Oggi è arrivata la comunicazione diel Vice Presidente settore informatica che segnala la presenza di migliorie per il cerca casa, e di un web service che permette l’aggiornamento da gestionali adeguatamente predisposti, citando la riuscita della sperimentazione con due agenzie associate.
Una dovrebbe essere la mia, almeno credo.
Sono contento che si sia INIZIATO il lavoro, ma non si deve cantare vittoria per un inizio così insignificante, perchè rispetto al progetto da me suggerito tale miglioria non può portare che vantaggi miseri.
Sarebbe come vantarsi di avere avuto un rapporto sessuale dopo aver avuto l’incontro con il (proprio) sesso la prima volta nella vita.
In soldoni, il progetto easy update (per dargli un suono anglofono) aveva come disegno primo il porre in essere meccanismi che invitassero anche coloro che non usano gestionali web-based (o comunque con possibilità di interfacciarsi al web) a avvicinarsi al mezzo, per ottenere una serie di vantaggi.
Visto che avvicinarsi all’uso dei gestionali ha un peso e costa una fatica e una auto disciplina minima nella gestione delle informazioni (vera forza di una agenzia del nuovo secolo) si doveva pensare a un motivo che fosse abbastanza significativo da far riflettere anche i più restii e fargli propendere o almeno pensare a attivarsi per inziare a usare i gestionali.
Come fare?
Si sa quanto tempo costi l’immisione dei dati sui portali e sopratutto quato costi tenerli aggiornati, sia in termini di tempo che di costi vivi (il data entry è una delle attività più mangia tempo e le segretarie o chi per loro potrebbero invece usare quel tempo per fissare appuntamenti, ad esempio…).
Quindi l’idea è quella che ho sperimentato nella mia struttura (dove il gestionale ce lo facciamo su misura giorno per giorno) nella quale la semplice e normale gestione del lavoro e delle informazioni è automaticamente anch ela gestione di tutte le attività di diffusione delle informazioni alla clientela: l’agente, lavorando semplicemente, aggionrando un prezzo nel gestionale o inserendo un nuovo riferimento o anche togliendolo dalla vendita sul proprio gestionale aggiorna anche le pubblicità, il proprio sito, i portali, i clienti, la vetrina, la pubblicità da inviare alle riviste…
Un altro disegno che ho proposto a immobiliare.it (che mi hanno aiutato e spinto insieme a immobiliare.com nella sperimentazione dell’xml per l’export che sta alla base del progetto) è di creare, sempre con lo stesso meccanismo, anche la gestione delle richieste ( e questa idea me al fregano, ma ci sono abituato, oramai vedo cose che ho detto e realizzato anni prima discusse come nuove nella rete): tu arrivi la mattina in ufficio e le richieste che arrivano dai portali le trovi già pronte sul gestionale da scartare o da lavorare, a tua scelta, senza durare fatica a copiarle dalle mail… ereditando anche la liberatoria per i dati personali (privacy) dal portale emittente (e qui la Algerio può spiegarvi come); speiramo che immobiliare.it accetti l’idea di sperimentarla, vi farò sapere
Non è fantascienza, sono cose che un Ai mezzo appassionato di informatica usa per se da anni, con successo.
Questo solo per ACCENNARVI ALCUNE COMMODITIES che porterebbe il sistema da me ideato (e che io sto usufruendo già, quindi reali).
Ma andiamo oltre perchè NON basta.
Molti colleghi potrebbero comunque non essere interessati a avere certe funzionalità, per motivi loro, quindi mancava ancora qualcosa.
Sapendo però che molti colleghi usano i vari multi portali (1click annunci-portaliimmobiliari.com ecc.) pagando cifre che vano dai 500 euro in su, ho pensato che potesse interessargli avere un sistema che gli permettesse di risparmiare quei soldi unito alle comodità sopra descritte…. potevo pensare a un multiportale per fare cassa, ma penso di preferire (consentitemelo) di cercare i soldi creando servizi utili a costo zero per gli associati, cercando il guadagno in altre risorse (siamo nell’epoca dove anche i film e la musica cercano incassi indiretti e noi siamo ancora a sfruttare chi ci sostiene… ma andiamo avanti).
Come fare?
Semplice, basta parlare con i vari produttori di gestionali e proporglielo (molti infatti lo fanno già) ma mancava ancora qualcosa.
Cosa?
Il portale cerca casa di fiaip!
Il nostro portale fa pena (Fiorello, fa pena, credimi fa pena e basta) e va sistemato, ma per sistemarlo, oltre che a livello SEO (che fa pena) non servono 250mila anunci (perchè pur essendocene solo 50-60 mila conosco portali che con molti meno annunci superavano di gran lunga il posizionamento nostro) ma serve sopratutto qualcuno che si intende di posizionamento e credimi, non ci siamo, potrei dire di esser più bravo io e sono una mezza cartuccia, se fosse vera la teoria della massa critica di annunci (che ha un suo fondamento ma non è così “fondante”) il mio sito non apparirebbe nelle prime pagine di google con chiavi come colonica pistoia o terratetto pistoia avendo solo 700 annunci e comunque il cercacasa doverbbe essere ALMENO in 30esima pagina…
Ma a parte questo, risolto il posizionamento del portale (e quello lo dobbiamo fare a chi lo sa fare), mancava una utilità e un prestigio da dargli, nei contenuti appunto, da far diventare di qualità e il più possibile aggiornati.
Il sistema da me proposto lo permette, ne ha le potenzialità, perchè si basa su principi che elenco di seguito:
1) Il gestionale ogni associato deve poterselo scegliere a proprio piacimento, sarà il proprietario di quel software a preoccuparsi di fare un export xml compatibile con il cercacasa (esternalizzazione dei costi di sviluppo per la compatibilità almeno in ingresso).
2) Il gestionale compreso nel cerca casa potrebbe servire come entry level per coloro che non vogliono usare ancora i gestionali ma usufruire dei vantaggi (leggi multiportale GRATIS) dell’usare il cercacasa.
3) Anche se è vero che molti gestionali web posson esportare i dati da soli verso i portali, il raggiungimento di una massa critica di associati che si approfitteranno del fatto che il cercacasa diverrà di fatto un MULTIPORTALE GRATUITO, è molto più realizzabile con questi presupposti, a quel punto sia l’ottenimento di convenzioni e di retrocessioni da parte dei portali sarà senz’altro più ottenibile, senza caricare i costi di fiaip di nuovo sugli associati (il multi portale a 200 euro…), inoltre potenzialmente fiaip avrà sempre il “coltello dalla parte del manico” se saprà gestire e accontentare gli assdociati, avendo in mano la fonte degli annunci (e degli abbonamenti…)
4)Gli automatismi intrinsechi nel progetto permetteranno di diminuire drasticamente il numeor di annunci non aggionrati (qualità) e di mantenere il più alto possibile il numero di annunci sul cerca casa (quantità), proprio perchè il processo di aggiornamento e di manutenzione è potenzialmente automatico.
5) Con il successo del progetto, fiaip otterrebbe un portale posizionato (anche se non sarà mai all’altezza dei portali commerciali per ovvie differenze di investimento) che sarebbe un servizio di indubbio valore per l’associato, ottenendo un richiamo anche per chi non è associato e ottenendo un lustro nella rete che oggi fiaip non ha, almeno a livello di annunci immobiliari (il cercacasa oggi è inutile).
6) La raccolta dei dati permetterebbe a fiaip un notevole materiale sul quale fare statistica, traffico, e prestigio verso la clientela, sempre più orientata al emzzo internet per la ricerca della propria casa.
7) Considerate inoltre la possibilità di inserimento, ad esempio nel pannello di gestione del gestionale fiaip (l’entry level di cui vi parlavo) di banner pubblicitari da vendere alle varie ditte, che avrebbero un targhet specifico e sicuro al quale mostrare le proprie proposte, peermettendo di incamerare risorse (la cassa…la cassa..)
Poteri continuare e farci una tesi sul tema, scendere sul quasi tencico, parlare dei problemi e delle soluzioni, gli svliluppi possibili: borsino, mls… …ma penso che questi dati possano bastare e non voglio spaventare fornitori e venditori vari, che non ne hanno motivo, avere questi servizi servirebbe solo a dare scelta agli associati e possibilità di lavorare anche senza sottostare a fornitori unici.
Finisco con una osservazione:
Avere un forza come quella di fiaip e non sfruttarla, anzi, svendendola per pochi spiccioli a mio parere è un vero e proprio obbrobrio e significa trasformare la fiaip da nobile a mendicante..
Saluti.
Gli errori ortografici perdonatemeli, scrivo di getto e buona la prima, non posso stare anche a correggere se no quando lavoro, casso.
Bene, sembra che le mie idee sull’xml e come usarlo a vantaggio degli associati alla FIAIP siano arrivate alle orecchie del Nazionale e che abbiano raccolto interesse… sono un pochino disorientato perchè dopo un anno e mezzo che spiego, faccio esempi e uso con vantaggio mio la tecnologi di cui sopra avevo sinceramente perso la speranza che anche questo facesse la solita fine delle mie idee, cioè realizzate molto dopo con merito altrui.
Devo ringraziare in alphabetic order Monica Andreotti, Ketty Increta e Giuliano Olivati perchè hanno fatto di tutto per rendermene merito, ma sopratutto perchè ci hanno creduto talmente tanto da spendersi per promuoverle, senza che nemmeno glielo chiedessi.
Vi assicuro per esperienza, che le idee più difficili da promuovere sono proprio quelle che non permettono ai “soliti” di guadagnarci in modo particolare a favore del vantaggio per tutti: anche se offri idee perchè credi che alcuni vantaggi devono essere condivisi per essere duraturi, vieni comunque sempre guardato con sospetto.
Fine auto celebrazione.

ma quanti bei portali madama dorè...
Da un po di tempo sembrano nascere portali e portalini, servizi, mls, feed xml ( toh! ) roba strana ecc con spam alla faccia del decreto sulla privacy (se prendi gli indirizzi mail dalle liste presenti su internet e spammi fai una operazione illegale) per lanciare iniziative che sarebbero piene di altruismo e prive di interessi economici, dal gratuito al rivoluzional-sociale.
Alla fine la loro maschera cade inevitabilmente giù, mostrando attività economiche che tutto volgono tranne esserci utili come primo scopo, il tempo poi mi dirà se ho torto o meno.
Le msl poi meritano un discorso a parte.
Visto che il mio tempo dedicato agli AI tramite il blog agenti immobiliari e tutte le mie passate iniziative si è rivelato per il mio giudizio tempo perso, eccomi qua finalmente a pensare a me e alla mia clientela.
A breve attiverò delle collaborazioni con colleghi con i quali mi trovo in sintonia, tramite Orisgest e un nuovo progettino che non dico per adesso per scaramanzia, al fine di aumentare la qualità e l’incisività dei nostri servizi alla nostra clientela.
Una mls, in sostanza, una scoperta tipo l’acqua calda, però riscaldata con le più moderne tecnologie e la consapevolezza dei limiti delle mls tipo replat et simila, dove non ci può essere vera collaborazione, a parere mio (suffragato da uno studio di circa due anni sul fenomeno e dal fatto che non attecchisca affatto a livelli nazionali).
Il tutto secondo la mia visione, che prevede la creazione di tanti piccoli circuiti di collaborazione per poi arrivare auna collaborazione di più ampio respiro, anche internazionale, una volta passato il giusto periodo di assimilazione e di affinamento della collaborazione attraverso l’MLS.
Questa evoluzione naturale della specie sarebbe possibile anch epartendo da piccole realtà locali grazie al progettino che si basa sulla tecnologia xml del quale ho parlato qui, che di fatto cancella i confini dovuti alla diversa struttura dei database dei gestionali creando, in potenza, la più grande e flessibile mls del mondo.
A presto gli sviluppi e ulteriori dettagli.
Anticipo che sono contento del fatto che il mio suggerimento sui feed e sul xml una volta comunicato al VP è stato proposto immediatamente alla platea, come prossima realizzazione.
Sono sconfortato però dal fatto che si debba acquisire un programma per immettere gli annunci nei vari portali, non tanto per il costo quanto per l’utilità della cosa: se si riesce a fare un sistema di inserimenti tramite la tecnologia xml per gli annunci sul cerca casa 2.0 perchè non sfruttare lo stesso cerca casa per inserire gli annunci negli altri portali, risparmiando tempo e installazioni inutili (tra l’altro disponibili solo per winzozz)?
Ci sono diversi sistemi per interfacciare i diversi database, tutti fattibili senza troppe difficoltà tecniche, quindi l’utilizzo di un ulteriore programma dentro il quale si deve (DI NUOVO!) reinserire tutti gli annunci e foto…. annulla ogni vantaggio per chi possiede un gestionale.
Speriamo nel futuro che approfondiscano il mio suggerimento o magari trovino una strada ancora migliore.
Passiamo all’incontro: (continua…)
Molti non sanno nemmeno cosa sono, e non è così strano, anche se uno come me stenta a crederlo.

Senza entrare troppo nel tecnico, i feed rss sono un formato standard che permette di condividere contenuti attraverso il web, gli xml invece sono un mezzo per organizzare e condividere le molte risorse nelle molteplici forme (video, immagini, file, dati, parametri per web services ec) che sono presenti nel web.
Detta in soldoni, con gli rss, si permette a un utente che vada in un sito di una agenzia immobiliare e che cerchi, ad esempio, un appartamento in centro di tre vani con un prezzo tra 200mila e 250mila, con giardino di “abbonarsi” a quel tipo di contenuto in modo che ogni volta che vuole possa raggiungere con un semplice click che il contenuto che gli interessa, o ogni volta che il sito viene aggiornato (un nuovo appartamento in arrivo con quelle caratteristiche, una variazione nel prezzo..) gli venga notificato in un elenco di link, in evidenza, oltre alla possibilità di leggere semplicemente in modo diretto gli annunci senza doversi collegare al sito della agenzia. Meglio di una news letter, ogni volta si rispamierà il tempo di dover reimpostare i criteri di ricerca (metti la provincia, il omune, tipo immobile, prezzo, du balle..) e perfino di collegarsi o di scaricarselo in un feed reader magari nel client di posta (outlook, mail…).
Quindi il cliente è sempre in contatto con le offerte della agenzia immobiliare, aggiornate (a seconda di quanto l’agente aggiorna il sito e come lo cura).
02 apr 09 Perchè le MLS non funzionano, ancora, in Italia?
Se dovessi fare questa domanda a qualche promoter o area-manager di una qualunque mls probabilmente mi snocciolerebbe numeri e ottimismo da tutti i pori, rinnegando la questione immediatamente sostenendo che le MLS stanno funzionano eccome.
Tralasciando l’inutile commento che potrei fare su questa diffusa pratica, mi limito a fare un sunto su cosa ho imparato in questi tre anni nei quali ho svolto la mia “ricerca” sugli MLS, sui contratti che ne regolano il funzionamento e i rapporti tra gli iscritti/associati, sulla loro soddisfazione o insoddisfazione, fino a arrivare a delineare una lista delle cose che a parere mio non vanno e che stanno condannando l’MLS a essere una realtà di secondaria importanza nel mondo del mercato immobiliare italiano.
Cosa è e come si usa una MLS?
Semplifichiamo.
(continua…)
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