Dall’inizo del secolo sono cliente WELCOMEITALIA, perchè erano gli unici a offrire servizi di livello a piccole aziende, telecom non aveva nulla da offrire in termini di servizi e assistenza, oltre a essere a quei tempi molto più cara nei costi telefonici.
Poi il tempo passa, e oggi un canone di 250 euro mensili per servizi telefonici NON è giustificato: WELCOMEITALIA sei fuori mercato, alla grande.
Quindi ecco che a ottobre del 2008 comincio le pratiche per “business tutto incluso” di TELECOM allettante perchè con 33 euro a linea si ha tutto adsl compresa, senza costi di attivazione e senza nessun vuoto di servizio, chiedendo i codici migrazione voce-dati dal vecchio gestore.
Bene, “ci siamo, andiamo verso il risparmio finalmente”, penso mentre firmo i moduli di richiesta fornitemi dalla CERRAI SRL di Pisa, business partner di TELECOM, attraverso il loro venditore Enrico (il nome doveva farmi pensare), il quale mi dice di chiedere il codice migrazione per le linee e l’adsl a WELCOME ITALIA, codice che secondo le nuove leggi dovrebbe essermi consegnato entro 48 ore.
Beh, una settimana dopo (e non 48 ore) ho finalmente il codice che invio a CERRAI e aspetto i fatidici 60 gorni ch eservono per l’attivazione…
novembre…
dicembre..
gennaio…
mi chiama una signorina dicendo che la mia pratica è ferma e mi rimanda i moduli da firmare, rifirmo. Mi dice inoltre di spedire una raccomandata al tecnico che farà l’installazione e io spedisco.
febbraio…
Ricevo una telefonata dal 191 che mi chiedono di confermare a voce la mia intenzione di entrare in TELECOM…
confermo… richiedo conferma che la mia richiesta rimane quella originaria…. vengo tranquillizzato: business tutto incluso senza costi e senza disservizi.
metà febbraio…
vengo ricontattato dalla stessa signorina che mi conferma il buon andamento della pratica…
marzo…
nuova chiamata di un’altra signorina che mi richiede di confermare il tutto a voce…
fine marzo…
nuova chiamata di un altra signorina che mi riprende tutti i dati a voce e mi comunica che:
Io le comunica di bloccare immediatamente tutto perchè noi con internet ci lavoriamo e se loro sono incapaci nel fare il loro mestiere (odio chi guadagna anche se fa cappellate) non devo rimetterci io, quindi preferisco rimanere con l’attuale gestore fino a quando non saranno sicuri di cosa mi danno, a che costi e senza disservizi.
Quindi in soldoni:
Colleghi: attenti.
Che roba.
A tra poco per aggiornamenti.

Leggendo nei vari forum e blog in giro per la rete, si vedono i più disparati commenti, sempre pieni di consapevolezza e di conoscenza dell’argomento che trattano (sic.)
Ultimamente leggo in molti di questi anfratti pieni di verità cosmica l’idea che gli Agenti Immobiliari abbiano da perdere dalla proposta Galante, quella per capirsi, che immetterebbe la provvigione alla francese, con il pagamento provvigionale a carico della parte venditrice: un pò come il mandato insomma.
Sinceramente, perchè non li accontentiamo?
Eccoci dunque a fare un piccolo resoconto sulla serata al quale ho partecipato in prima persona. VI prego di prendere le frasi riportate con le molle visto che sono riportate per come io le ho percepite e quindi espresse magari in modo impreciso.
Dopo l’introduzione di G. Goffredo, vice Presidente parte il Presidente Regionale Bertelli che, dopo aver premesso che la linea della dirigenza regionale è in pieno appoggio a quella nazionale, sottolinea, guardando Lulli, l’atteggiamento di apertura tenuto al tavolo di lavoro con il governo, che stona un po per il tono demagogico in bocca a un Toscanaccio, nel senso buono, come Bertelli.
Nelle compravendite tra privati, una volta raggiunto l’accordo sul prezzo, le modalità di pagamento, i tempi si potrebbe esser portati a pensare che i problemi sono finiti.
Spesso è così, ma altrettanto spesso invece ci sono alcuni “intoppi”, sorprese inaspettate che non sono proprio portatrici di allegria.
Molte di queste sorprese sono sconosciute ai non addetti ai lavori, alcuni non sanno nemmeno che possono esistere alcuni obblighi per il venditore di un immobile.
Molti pensano infatti che si possa vendere una casa “così com’è”.
In parte è vero, ma ci sono dei limiti alle libertà contrattuali, e questi sono dettati dalla legge, specie dalla 47/85 e dalle successive modificazioni.
Per fare un esempio pratico, quel proprietario che pur avendo incaricato un tecnico di effettuare sanatoria o di richiedere un determinato permesso, potrebbe trovarsi con un abuso se non ci fosse stata, ad esempio, lettera di chiusura dei lavori.
O quel proprietario che in tutta tranquillità vende come annesso al proprio appartamento un garage che in effetti non è il suo, pur se lo ha usato per anni.
Tali problematiche, molto frequenti devono per legge essere sanate dal proprietario, che ne ha l’obbligo.
L’acquirente invece ha diritto a vantare sia la rescissione che eventuali danni derivanti dalla presenza di tali difformità.
Questo si può riflettere negativamente sull’andamento della trattativa, specie quando vengono fuori in momenti successivi alla firma di accordi, accordi che s sono creati su basi differenti da quelle venutesi a creare.
Ecco perchè conviene al proprietario fare bene i conti con il proprio immobile prima di metterlo in vendita.
E questa convenienza si riflette sull’acquirente, che avendo la possibilità di conoscere ogni aspetto dell’immobile che si appresta ad acquistare può valutare bene tempi, oneri e acquisto.
Noi abbiamo voluto dare questa possibilità ai proprietari e agli acquirenti, usufruendo di convenzioni da noi attivate, con i Tecnici e i Notai che hanno aderito e con quelli che aderiranno in futuro, per avere i proprietari la possibilità di effettuare un check-up dello stato amministrativo del proprio immobile e per gli acquirenti di poterne visionare il contenuto prima di effettuare qualsiasi offerta, e di usufruire di agevolazioni dal momento del compromesso a quello del Rogito.
Inoltre, gli immobili che avranno il “Libro della casa” avranno una corsia preferenziale nella promozione pubblicitaria, con annunci in evidenza su internet, nelle riviste di settore, in Agenzia.
Il libro della casa.
Sono a vostra disposizione presso tutte le sedi Oris group.
Riporto alla vostra attenzione un articolo che avrei preferito aver visto scritto da me… sottoscrivo lo spirito con il quale ha scritto, visto che la signora Ercolina (così si firma) non ha mai attaccato la categoria a spada tratta con fendenti a casaccio, ma ha stilato una sorta di decalogo di cose che si deve fare (da acquirenti) per evitare più problemi possibile.
Sono certo che sapremo farne tesoro: è una finestra privilegiata su cosa vuole il cliente, davvero, roba che nessuna ricerca di mercato può darvi.
Ringrazio Mentecritica e Ercolina.
Buon lettura.
Mi Casa es su Casa 3: Signora mia….cosa vuole che sia una verandina condonata
Nota di MC: Continua il dibattito scatenato da questo articolo del nostro Settantasette, agente immobiliare pentito. Articolo a cui ha ribattuto Giuseppe Lovaglio, agente immobiliare in servizio. Ora è la volta di dare la parola ad una cliente. Anche in questo caso riportiamo fedelmente quanto ci è stato sottoposto. Le pagine di MC rimangono a disposizione di chiunque voglia, civilmente, dire la sua sull’argomento.
Molti di voi ricorderanno una simpatica parodia a proposito di agenti immobiliari fatta dal comico Gabriele Cirilli. Il motto dell’agente immobiliare suonava più o meno così: “Signora mia…cosa vuole che sia una verandina condonata”.
Anche io, vedendo la scenetta in televisione, ho riso di cuore, salvo poi, rendermi conto che era tutto vero quando mi sono accinta per la seconda volta nella mia vita a cercare una casa da acquistare.
La prima volta avevo atteso con pazienza l’occasione giusta da un privato e tutto era filato liscio come l’olio. Questa seconda volta, la situazione era un po’ diversa, avevo appena avuto un bimbo ed ero la classica mamma divisa tra un lavoro impegnativo e un bimbo voluto con tutto il cuore.
Insomma, per farla breve, ho incluso nella mia ricerca anche annunci di agenzie immobiliari e sono finita imbrigliata in una spiacevole avventura.
Per questa ragione, ho pensato che la mia esperienza potesse essere utile ad altre persone ed ecco come sono nate le dieci regole per sopravvivere come acquirenti nella giungla del mercato immobiliare.
Sorvolo sulle ragioni per le quali la mediazione di un’agenzia immobiliare sia spesso del tutto inutile (soprattutto per il compratore), tipo garanzia del pagamento in contanti (è sempre così…per legge…gli assegni circolari non sono altro che contanti), garanzia su chi acquista (ma che fanno una visura alla centrale protesti o più semplicemente mi guardano in faccia e vedono come sono vestita). Una parte di queste sono già evidenziate molto bene nell’articolo disponibile a questo link.
Mi concentro invece sulle 10 regole, che sono volutamente un po’ forti, perché servono per tutelarsi non solo dal punto di vista formale ma soprattutto da quello sostanziale: (continua…)
Premessa, non ho certezze, solo domande e opinioni.
Girando per vari forum sui quali mi diletto la sera, non vedo una gran mole di gente contenta delle Agenzie immobiliari.
Voglio credere che molto dipenda dallo spirito … italico, molto diffuso
Innanzitutto c’è molta confusione, anche tra gli operatori, su quali sono le mansioni dell’agente e, soprattutto, come dovrebbe comportarsi…
Uno dei dubbi più frequenti è: quando si deve pagare l’agenzia?
“Quando l’affare è concluso per il suo intervento”
Allora, qui nasce il “problema”.
Quando è concluso l’affare?
Agente 1)
Appena si mettono in relazioni due o più parti per la conclusione di un affare, e queste raggiungono un accordo l’affare è concluso e l’agente riscuote, o al massimo appena la parte proponente viene edotta che il venditore ha accettato la proposta, anche via fax o per lettera a.r.
Agente 2)
Appena viene stipulato un atto che produca trasferimento di proprietà in cambio di beni fungibili o altra proprietà (compravendita o permuta), non sottoposto a condizione sospensiva (quella risolutiva non toglie il diritto alla provvigione).
In caso di atto sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione si afferma appena si verifica la condizione.
Se il diritto del primo agente a volte non è stato suffragato dalle varie sentenze, rimane abbastanza certo invece il diritto del secondo.
Secondo me il problema è di interpretazione.. (ma va!!!)
Semplificando il mio pensiero:
Il diritto di ottenere una provvigione, nasce in un momento ma si avvera in un altro.
Mi spiego:
Se io ti porto a vedere un immobile, te ne parlo, te lo “propongo” insomma, nel momento in cui tu comprerai quell’immobile dovrai pagarmi la provvigione, anche se proverai a scavalcarmi, facendola comprare a un parente ecc., ma SOLO se la comprerai a condizioni uguali o molto simili a quelle che ti ho proposto io. C’è chi dice basti che te lo faccia vedere in agenzia, ma su questo, a meno che non riesca a provare il fatto di avertelo indicato talmente bene che tu lo hai poi trovato da solo, ho dei forti dubbi sulla certezza di riscuotere in questo caso…
In questo caso l’agente acquisisce una sorta di diritto, una aspettativa su quell’affare quando i soggetti sono gli stessi e le condizioni simili.
Questo è il momento di nascita del diritto, il momento nel quale nasce l’aspettativa della provvigione.
Quando si riscuote allora?
Quando le parti stipulano un atto (dal “compromesso” in su..) a prestazioni corrispettive che abbiano come oggetto quel bene immobile (qualche giurista mi strozzerà, lo sento).
Quindi non “all’accettazione della proposta”.
A volte però può capitare che le parti decidano di rimanere con la proposta fino al rogito anche se quest’ultimo è lontano nel tempo.
In quel caso l’agente dovrebbe cercare di far sottoscrivere un atto più serio, ma in mancanza di collaborazione la registrazione obbligatoria servirà perlomeno a determinarne la data certa di sottoscrizione, al che potrà chiedere il pagamento delle provvigioni, tenendo ben conto che se le parti non vorranno pagare egli non riscuoterà.
A volte si fa metà subito e metà a rogito, ma a meno che le vostre casse non piangano io lo sconsiglio: se poi dovreste dover rendere i soldi potrebbe essere peggio (in barba all’art. V).
vabbè, ho parlato troppo, la proposta la lascio a un altro post.
Ho detto… la mia
Sul tema della provvigione, viste le vicine liberalizzazioni, si dovrà discutere.
E si dovrà farlo anche per rispondere al mercato, che chiede una certa chiarezza che evidentemente non c’è.
Mi domando come si affronterà la questione provvigione d’ora innanzi:
Diverrà compenso per prestazione d’opera?
Ci faremo pagare a listino?
Caricheremo il prezzo della provvigione sugli immobili in esclusiva? (con tutto il costo inevitabilmente a carico dell’acquirente, già ipertassato?)
Rimarrà tutto come adesso e mi sto confondendo le idee per nulla?
Per quanto mi riguarda, il nostro modo di operare prevede che la provvigione è contrattabile, volta per volta, caso per caso, e mi limito a indicarne l’importo massimo (in %) nel momento in cui prendo l’incarico o ne parlo con il possibile acquirente.
Quindi alla domanda: “quanto prendete di provvigione?” la mia risposta è una percentuale che rappresenta il massimo costo che il cliente, venditore o acquirente che sia, potrebbe affrontare in caso di conclusione di un affare.
Le casistiche e l’andamento della trattativa ne determineranno poi l’importo finale effettivo, in forza di accordo da prendere tra clienti e Agente.
Perché questa scelta?
Perché da sempre credo nel libero mercato, nella contrattazione, visto che il contrattare ho scelto come mestiere.
Libero mercato, libera scelta.
Resta la domanda: i compensi che riscuoteremo in futuro li chiameremo ancora provvigione?
E aggiungerei: ci saranno veri vantaggi per la clientela?
Vedremo i prossimi sviluppi.
Negli ultimi anni le agenzie immobiliari , grazie all’andamento del mercato immobiliare sono cresciute di numero.
Nel contempo anche in altri aspetti hanno subito un incremento notevole.
Ad esempio, il tempo impiegato dalla gente per parlare dell’argomento “casa” e di ciò che comprende, agenzia immobiliare compresa, è aumentato in modo considerevole, io stesso fatico a non riconoscere tra le persone che parlano discorsi “immobiliari” al bar, al ristorante, dovunque.
Le agenzie inoltre, nella corsa alla visibilità (lecita in un mercato libero) hanno loro malgrado creato molte aspettative nell’immaginario collettivo della loro clientela, sia essa acquirente o venditrice, complice un marketing troppo orientato alla domanda della clientela e troppo poco orientato alla identità dell’attività del mediatore immobiliare.
La conseguenza più dannosa, a mio vedere per tutti, è stata che adesso la gente ha come la percezione certa che l’agenzia sia il soggetto che deve non solo rassicurare sul buon andamento della compravendita ma anche sulla qualità del bene acquistato e addirittura garantirla per il futuro. (Tale aspettativa addirittura ha contagiato il legislatore che ha reso gli AI responsabili anche degli atti futuri che derivassero da compromessi da loro redatti, anche a loro insaputa, ma questa è un’altra storia)
Ora, se è vero che l’agenzia immobiliare ha i mezzi e il dovere di accertarsi di molte cose (visure, provenienza, documentazione) è sicuramente vero che la quasi totalità delle agenzie NON ha la capacità di fare altro, quando invece altro c’è da fare: conformità urbanistica, certificazioni, regolarizzazioni e sanatorie, accertamenti e rilievi e chi più ne ha più ne metta, attività che sono riservate ai tecnici professionisti (Geometri e Ingegneri in primis).
Ma partiamo comunque dal presupposto che una agenzia possa fare VERAMENTE tutto e possa garantire la consegna di un’immobile in regola senza ausilio di tecnici, rimangono tradite ancora almeno due aspettative (potete aggiungerne altre nei commenti se volete):
Se posso essere d’accordo sulle aspettative di chi vuole avere la certezza di acquistare un immobile senza “sorprese” non posso essere d’accordo sul soggetto dal quale pretendere tutte le garanzie della regolarità o dell’onestà/affidabilità di terzi.
In sostanza una Agenzia Immobiliare deve “SOLO” garantire la piena commerciabilità del bene e la certezza di avere a che fare con il proprietario o i proprietari reali, a meno che non sia composta da Commercialisti, Geometri, Ingegneri Avvocati e Notai naturalmente ma forse a quel punto non si chiamerebbe più solamente “Agenzia Immobiliare”, o no?
E anche se fosse una Agenzia composta da tutti questi professionisti, chi garantisce l’acquirente che i professionisti non lavorino chiudendo un occhio pur di chiudere l’affare?
Personalmente preferisco molto che a fare i controlli sia il mio Geometra di fiducia, senza offesa per i professionisti che hanno una agenzia, anzi, se fossi un Geometra che gestisce una Agenzia immobiliare avrei molto piacere di rapportarmi con un professionista di parte che lavora per gli acquirenti di un immobile per il quale offro la mia mediazione…
Ecco perché una Agenzia che afferma di poter consegnare un immobile senza far fare prima controlli da un tecnico vende fumo: mente.
Inoltre i controlli vanno fatti freschi, al momento dell’acquisto, non basta averli fatti mesi fa, le situazioni (specialmente quelle economico/amministrative) possono cambiare, come le leggi che regolano un Comune…
Questo arrogarsi delle competenze che non sono dell’Agente, questa volontà (nemmeno nascosta) di sostituirsi alla competenza specifica dei tecnici ha ingenerato questo equivoco:
Le agenzie sono responsabili di tutto, dell’immobile, dei progetti, delle irregolarità, dei vizi nascosti, della morosità dell’inquilino…
Le agenzie, pur con tutta la loro buona volontà, non hanno i mezzi per difendere nessuno da eventuali problemi futuri ma li hanno sicuramente per aiutare a scoprire quelli presenti.
Se un immobile presenta dei difetti in futuro, in cerca di un facile capro espiatorio si può cedere alla rabbia e colpevolizzare l’agenzia, ma pur se il sospetto potrebbe essere lecito (visto che molte agenzie vendono immobili propri, quindi non mediano) è il venditore l’unico responsabile per quei difetti, se non per colpa diretta senz’altro per responsabilità di legge.
Se un inquilino diviene maleducato o scomodo improvvisamente o moroso, se il fabbricato presenta crepe di assestamento o impianti difettosi, secondo me, è difficile individuare realmente una responsabilità oggettiva delle agenzia immobiliare.
Il compito delle agenzie è il reperimento immobili da proporre sul mercato e clienti che intendono acquistarli, metterli in contatto, ascoltare le rispettive posizioni, mediare cercando la strada per far giungere all’accordo le parti.
Tanto dovevo.
Una domanda lecita, anche se non sembra, le differenze tra le due figure si stanno acuendo, delimitando bene anche nell’immaginario comune…
L’agente vende, procura guadagni a qualcuno che gli da incarico di fare qualcosa per lui: vendere un immobile
Il mediatore media, fa trovare le strade per accordi altrui, fa in modo che un proprietario venda il proprio immobile a un acquirente, è parte dell’affare ma non è legato a nessuna delle parti più dell’altra, entrambe le parti hanno la stessa importanza: il mediatore ha un solo fine: far incontrare le parti e le loro esigenze per sfociare in un accordo che possa portare alla conclusione dell’affare.
Il primo deve convincere l’acquirente ad acquistare, il secondo deve convincere entrambi a trovare un accordo.
Il primo NON ha diritto alla provvigione da entrambe le parti, semmai la dovrebbe pretendere da chi gli ha dato l’incarico, anche se mi viene obiettato che gli incarichi sono due (voglio vendere trovami un cliente, voglio comprare trovami una casa) a ben guardare..
Il secondo, pur se simile a prima vista, fa un lavoro completamente diverso, non prende incarichi ma offre la sua opera senza obblighi: per questo può pretendere la provvigione da entrambe le parti, da nessuna di queste dipende il suo guadagno, ne è terzo (da qui il dubbio se tale posizione infrapartes rimanga anche in presenza di esclusive).
Nelle varie discussioni a favore della lapidazione pubblica di TUTTI gli agenti immobiliari (ultimamente però leggo spesso la frase “.. ci sono anche molti Agenzie serie… che mi rincuora”), in queste discussioni, dicevo, sono arrivato a leggere che gli agenti immobiliari si approfitterebbero del Codice Civile, sfruttando gli articoli sulla mediazione, per poter prendere la provvigione da entrambe le parti!
Se ho capito bene cosa implica tale affermazione, significherebbe che gli agenti immobiliari si spacciano per mediatori al fine di prendere soldi da tutte e due le parti, approfittandosi del Codice Civile..
A me avevano insegnato che le leggi del Codice Civile le devo rispettare, non sfruttare.
Forse si sta sbagliando a individuare il problema, secondo me, gli Agenti immobiliari in realtà si dividono tra VENDITORI DI IMMOBILI e MEDIATORI.
I primi, in forza di un incarico a vendere, cercano di far realizzare un guadagno alla parte venditrice per mantenere l’impegno che hanno preso e sottoscritto (con l’incarico anche l’agenzia si impegna a realizzare la vendita a un certo prezzo): in assenza di questo risultato non riscuotono.
A questo tipo di attività, secondo me, il diritto di provvigione dettato dal C.C. non dovrebbe essere riconosciuto: a pagare dovrebbe essere solamente il proprietario dell’immobile.
Tale scelta, pur se condivisibile in linea di principio, creerebbe il paradosso che il prezzo degli immobili verrebbe “caricato” anche di questo onere, riscaricando i costi tutti sull’acquirente che inoltre perderebbe la possibilità di avere un interlocutore sopra le parti.
Anche se tale timore è lecito, non so dire quanto di esso possa essere trovato nella realtà dei fatti come non so dire cosa succederebbe al mercato se venisse meno la provvigione per come la conosciamo oggi.
Distinguendo tra l’incarico “in esclusiva” e l’incarico “libero” si possono fare delle riflessioni:
Spero in un vostro riscontro per ampliare l’argomento.
Non mi sento più agguerrito con i miei difetti di agente.
Oggi non me la prenderò con i miei sbagli, con quello che secondo me dovrebbe migliorare nella mia professione…
Oggi mi sento di raccontarVi, con storie inventate, cosa può succedere a un Agente nella sua vita professionale.
Così, per una volta, si sentirà anche la campana che sta nascosta negli uffici, celata alla vista e all’udito della gente della Piazza, dove le campane suonano molto più forte.
Spero di fare cosa gradita.
Meditatio 1:
Cliente: “Pronto, agenzia? Lo so che avrei fissato il rogito per vendere casa mia entro settembre ma siccome ho firmato un compromesso con un costruttore per comprare a giugno, non so come fare..”
Agente: “Ah, ho capito, non potevate chiedermi consiglio prima? Il fatto che ci avete pagato non significa che non potete chiedere il nostro aiuto..”
Cliente:”E potreste chiedere agli acquirenti di anticiparlo (il rogito)?”
Agente:”Certamente, proveremo a chiedergli di venirvi incontro”
……
“Salve, la chiamavo per dirle che abbiamo contattato gli acquirenti ma purtroppo, non possono comprare prima di Agosto, per lei va bene?”
Cliente:”COME? Ma si era scritto entro settembre, non a settembre! Se io voglio farlo prima loro devono farlo!”
Agente:”Si calmi, ci offriamo di parlare con il venditore della sua prossima casa, per spiegargli la situazione, la aiuteremo noi, stia tranquillo..”
Cliente:”Voi! Accidenti a voi e quando vi ho incontrato! Gli agenti immobiliari sono tutti dei (censura)…”
CLICK.. tu tu tu tu tu tu
Meditatio 2:
Cliente:”pronto, è l’agenzia?”
Agente:”si, mi dica”
Cliente:”io avevo una casa in vendita da voi ma non siete riuscita a venderla, quindi non sapete fare il vostro mestiere..”
Agente:”mi dice quale era, il riferimento?”
Cliente:”..è una casa a (posto, indirizzo)…”
Agente:”aspetti…. si vedo, ma questa casa secondo l’acquisitore è di circa € 100.000 euro su € 400.000 fuori prezzo… secondo la nostra valutazione varrebbe € 300.000, come mai l’ha messa in vendita a un prezzo così alto?”
Cliente:”Sì, il vostro agente me lo ha detto, e anche ridetto, ma casa mia la vendo al prezzo che voglio no?”
Agente:”…ma scusi, mi risulta che l’abbia data in vendita ben a altre 12 agenzie oltre a noi, di queste qualcuna che le ha portato un offerta?”
Cliente:”No, nessuna…”
Agente:” …e non le è venuto il dubbio che fosse troppo alto il prezzo?”
Cliente:”Troppo alto? Ma se il mio vicino l’ha venduta anche a di più!! Siete voi che non siete buoni a nulla, e io, che avevo nel frattempo avevo versato una caparra di 1000 euro per comprare un’altra casa oggi mi vedo costretto a perderla per colpa vostra!!!”
Agente:”Ma mi scusi, lei compra casa senza avere i soldi e non abbassa nemmeno il prezzo di casa sua che è ovviamente fuori mercato? Non le sembra di aver sbagliato? Se lei fa acquisti anche se non ha i soldi non è colpa nostra…”
Cliente:”Io non ho soldi? IO VI DENUNCIO PER DIFFAMAZIONE!!!”
CLICK.. tu tu tu tu tu tu
Meditatio 3:
Cliente:”Si, lo so che avevo fissato con il venditore che poteva liberare la casa da Gennaio, ma io ho venduto la mia e ho promesso di consegnarla a Novembre…”
Agente:”..capisco, non le era possibile proprio cercare di posticipare la consegna?”
Cliente:”No, era una condizione sine qua non per l’acquisto la consegna a Novembre..”
Agente:”Ma scusi, mancano 20 giorni a Novembre, quando ha fatto il compromesso?”
Cliente:”a Febbraio”
Agente:”lo stesso mese che ha fatto il compromesso con gli acquirenti della sua casa, qui da noi???”
Cliente:”…si, poco dopo..”
Agente:”E non poteva avvertire? Avremmo cercato di sistemare la situazione..”
Cliente:”A quei tempi pensavamo di andare in affitto da Novembre a Gennaio, ma oggi abbiamo fatto i conti e non ci conviene..”
Agente:”Ma lo sa che non è detto che vi consegnino la casa prima?”
Cliente:”Ma io sono fuori casa! Loro devono consegnarla! Cosa gli costa? Se non la consegnano vado la e gli spezzo….. (censura)”
…
BUONA PASQUA.
P.S.
Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale.