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Riflessioni sul mondo delle agenzie immobiliari e universi circostanti.
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11 nov 07 Resoconto PistoiaInCasa: 1° rassegna dedicata alla casa a PT

Oggi alle 20:30 circa abbiamo finito di distribuirci i cioccolatini fatti dal Catinari rimasti (a me non ne hanno dati) , grazie anche a Lui, un artigiano del cioccolato che crea cose meravigliose e semplici.

Tra sconvolgimenti societari e fiera da fare all’ultimo momento (organizzata in un ora, partendo dal nulla), dimezzati nel numero ma rafforzati nell’ di intenti e nella voglia di costruire insieme, direi che tutto sommato portiamo a un bilancio positivo, con i forti segnali di che abbiamo ricevuto, dai e dagli amici, che hanno dimostrato di apprezzare chi siamo e come lo facciamo.

Ci siamo sobbarcati tutti i turni, senza riposo, io stremato dagli eventi, gli altri stremati dal mio stato d’animo.

Siamo rimasti soddisfatti, il pubblico ha risposto, la fiera ha un bilancio positivo.

Ringrazio Monica e tutti coloro che mi sono rimasti vicino, gli amici si riconoscono nel momento della difficoltà. Grazie.

Ho scoperto che avevamo alcuni che ci vedevano “arroganti”, per una certa politica nella gestione dei rapporti esterni che non condivido, oggi non più in vigore per mia decisione (che fatica sistemare tutto… ): in pratica mi sono dovuto scusare e l’ho fatto, in un riassetto societario è normale avere pro e contro.

Ho ritrovato e riallacciato rapporti “sospesi”, con colleghi e con le quali abbiamo avuto divergenze di opinioni, allacciando un clima di costruttivo.

Ho incontrato blogger del bAI, info-.it (al quale chiedo scusa per il poco tempo dedicatogli, sono qui se mi vuoi ) e il mitico pentito Alessandro Pampaloni, con il quale condivido molte idee (grazie Alex ;) ).

Dalle frecciate di Davide :) ( ha mal sopportaato la nostra vecchia marketing anti-immagine-tutta-standard che propongo qui sotto) ho scoperto finalmente chi si era lamentato degli slogan “aggressivi” contro l’idea degli AI tutta cravatta e niente contenuto: lui, TC di successo, certo non abbandona la sua filosofia, io, che invece non posso permettermi di abbandonare il casual a causa di una scarsa propensione al bello, di certo mi guardo bene dal basarmi sull’immagine impeccabile e invece punto molto sulla capacità comunicativa e nell’empatia con il , oltre a pensare fortemente che se sei sicuro di quello che fai non hai bisogno di divise. (ps non vendevo cioccolatini :) )

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Contatti, acquisizioni, libri della casa, tutto ha funzionato a dovere.

Quello che non ha funzionato è successo il giorno prima, venerdì.

Oggi è un altro giorno.

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24 feb 07 Registrazione scritture private non autenticate: solidarietà o schiavitù?

Dopo il convegno formativo, organizzato dal COLLEGIO PROVINCIALE , che si è svolto ieri presso il Salone Assemblee dell’Associazione Industriali di , devo dire che la confusione che avevo in testa NON è diminuita, purtroppo.

E le parole dei relatori, pur se sicuramente competenti, non mi hanno convinto ne soddisfatto.

Certo è che sono usciti elementi interessanti dalla discussione, elementi che vado a riportare qui di seguito:

  1. Bolli: visto che il preliminare di compravendita nasce”in bollo”, l’apporre bollo con data successiva a quella scritta sul atto può portare a presupporre evasione d’imposta. Il problema nasce dal fatto che adesso i bolli vengono creati sul momento, con la data di creazione impressa. Questo di fatto limita, per quanto riguarda l’imposta di bollo, il termine di scadenza utile (20gg) valido per la e il pagamento delle , costringendoci a dotarci di bolli PRIMA di fare la scrittura.
  2. Secondo i relatori, in una compravendita tra privati ed in presenza di pagamenti intermedi, la caparra verrebbe tassata non più allo 0,50% ma al 3%, come gli acconti successivi, quindi se per esempio il prezzo è convenuto in € 300.000, la caparra è di € 100.000 e due (2) pagamenti intermedi di € 50.000 ciascuno, il malcapitato mediatore dovrà, alla data della sottoscrizione, far versare al malcapitato cliente (magari operaio e non certo in vena di speculazioni edilizie), non più € 3500 (500+3000) ma bensì € 6000.
    A una prima analisi uno direbbe:“poco male, vado in credito di imposta”, ma come fatto notare dal collega Alessandro Sabella, i privati pagano sul automatico (dato dalla rendita catastale per coff.) che come è noto è molto più basso quindi, per tornare all’esempio prima usato, il nostro operaio pagherebbe molto di più, perdendo molti SOLDI in IMPOSTE, perchè magari la casa acquistata avrebbe un automatico di € 150.000, e quindi avrebbe pagato, con le prima casa, “SOLO” €4.500!!!
  3. Nelle dove il è , in caso di preliminare senza caparra confirmatoria (che prevederebbe l’imposta di registro), l’ di registrazione non c’è in quanto basta l’emissione della fattura, con l’aliquota IVA del caso.
  4. Sempre in linea teorica giuridica, facendo riferimento all’art. 19 T.U. (contempla gli eventi che danno luogo “ad ulteriore liquidazione di imposta”) potrebbe portare a ritenere l’ obbligato a rispondere anche della mancata denunzia di eventi successivi all’atto del quale ha effettuato la registrazione (si può arrivare a questa partendo dall’art. 42 del TU che si collega all’art. 57-comma 1bis); inoltre se si legge con attenzione il secondo comma dell’art. 57 si può notare che i mediatori sono solidali anche per le imposte suppletive e complementari, con pene molto onerose.
    Quindi, seguendo questo principio, l’agente che volesse solamente fare incontrare le parti (la cosa per il quale è preposto) e poi demandare a terzi () che non siano NOTAI, la stipula dell’atto senza il suo intervento NON è immune da rivendiche da parte del fisco, per le imposte non versate a causa di mancata registrazione dell’atto o per illeciti da esso derivanti, anche se non ne era a conoscenza.
    Alla domanda della Presidentessa Andreotti Monica: “Ma quali mezzi giuridici abbiamo noi, come agenti , per costringere le parti a comunicarci e o consegnarci le scritture stipulate in nostra assenza?” la risposta unanime dei relatori è stata: ” NESSUNO.”( al che io mi son o permesso di avanzare una possibile impossibilità ad adempiere, che purtoppo sembra non esserci).
    Quindi, colpevoli, senza appello, anche se non lo si sapesse.
  5. I relatori hanno specificato inoltre che nel caso di mandatari a titolo oneroso, non iscritti anche alla sezione Agenti di Affari in mediazione, l’obbligo di registrazione (derivato dalla nelle imposte degli AI) decade.

Voglio chiudere facendo notare che al convegno formativo, organizzato brillantemente dal Consiglio Provinciale, erano presenti il doppio delle persone previste, al punto che la sala non aveva nemmeno abbastanza sedie per tutti: un successo meritato per il consiglio provinciale e per la Presidentessa.
Grazie Monica.

Per alcuni appunti sulle imposte, dettati dalla nostra esperienza si veda qui

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