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Sei un blogger nato? Vuoi diventarlo? Blogolandia!

Blogolandia, la nuova idea del clan Boraso.com, un per diffondere ll’ dal basso, localizzata per territorio, per , per

Quante volte ti sei lamentato di qualcosa che non va nella tua città o del fatto che non fosse abbastanza conosciuta nelle caratteristiche più interessanti?

Perché allora non farne il Sindaco, almeno virtualmente?

Nasce Blogolandia, il primo urban blog network italiano

Se negli stati uniti il concetto di blog metropolitano non è nuovo, in i blog impazzano, ma in pochi hanno pensato di lavorare ad un progetto di blog cittadini, una nicchia stranamente inesplorata vista la voglia di urlare le proprie ragioni che gli italiani e i blogger, guidati da Beppe Grillo, hanno in questo periodo.

L’immobilismo urbano ha dato vita ad un’idea importante che alcuni professionisti del web hanno deciso di trasformare in realtà: nella calda estate 2007 Massimo Boraso, project manager Studio Boraso.com, Giorgio Soffiato, ricercatore Venice International University e creatore di Marketingarena e Berardo Matè , sviluppatore wordpress hanno creato www.blogolandia.it

Nessun modello di business, nessun piano di marketing, nessun manifesto pubblicitario.. eppure sono già attivi:

www.milano.blogolandia.it
www.venezia.blogolandia.it
www.rovigo.blogolandia.it
www.padova.blogolandia.it
www.ferrara.blogolandia.it
www.bologna.blogolandia.it

e saranno on line entro novembre anche Napoli, Palermo, Cesena, Treviso e Parma.

Il segreto? Il progetto. Quando la piattaforma viene ai cittadini tutti si ricordano di voler fotografare quella buca davanti a che ha fatto cadere la nonna o di segnalare che quell’autovelox è fuori norma, ma è anche bello parlare dei risultati della partita di calcio della squadra cittadina o riportare interviste ai personaggi illustri. Blogolandia unisce i vantaggi della gestione da parte di professionisti all’editing di cittadini che vivono la zona. La voglia di raccontare la città è tanta e alcuni blog hanno già diversi autori che collaborano. Gli autori sono coordinati da un “sindaco del blog” che gestisce la diffusione delle notizie e coordina la routine quotidiana. Dice Giorgio Soffiato : “Non è facile gestire un progetto come questo, tecnicamente complesso e di difficile lancio, il rischio principale è quello che gli autori poco avezzi si stanchino o abbandonino il blog ma ad oggi assistiamo con piacere alla crescita del network e riceviamo richieste da più parti per avere una piattaorma blogolandia. Tutto questo è molto bello e credo che il driver del successo di blogolandia sia la passione verso il territorio e la possibilità di far sapere anche piccole cose che magari un giornale locale non approfondirebbe. Nel tempo ci piacerebbe anche gratificare i nostri autori con ricompense in pieno stile blogolandia come l’abbonamento al quotidiano locale o una pizza in città. Blogolandia è di tutti e per tutti e nei nostri sogni c’è un progetto enorme con un blog per ogni Comune d’Italia .
Stiamo cercando persone (giornalisti/blogger ma anche giovani con talento) che amano il proprio territorio comunale o la propria città e sentano il desiderio di raccontare, fotografare e filmare tutto ciò che avviene nella propria comunità; cerchiamo persone disposte ad aprire un Blog urbano nel proprio comune e gestirlo, divenendo Sindaco del Blog. Blogolandia fornirà il Blog e tutto quanto necessario per poter iniziare a scrivere.
Chi volesse candidarsi ad aprire un Urban Blog del proprio Comune su Blogolandia può farlo consultando www.blogolandia.it o scrivendo a sindaci@blogolandia.it
L’idea del network di blog urbani si sta dimostrando vincente , unisciti a noi!

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CAIPP da il via al primo progetto: “La mia casa”.

Quella che vedete è la copertina della nuova rivista, diretta dal delle Agenzie della di (), in uscita il 4 del presente mese di Ottobre 2007.

32 pagine piene di , senza nessun spazio vuoto :)

Si avvia quindi a divenire realtà il che vede coinvolte ben 42 agenzie ( 50!! errata corrige!!), per adesso, un numero destinato a crescere.

Grazie a Carlo e Alessandro, i nostri editori, per l’opera che sa di miracolo, sia per i tempi di realizzazione che per ciò che rappresenta.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

scaricate da questo link: La mia casa n° 1

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Agente immobiliare con stipendio, ma la provvigione?

Ci scrive Michela:

“Buongiorno a tutti e complimenti per il blog!
Mi chiamo Michela e sono iscritta al blog come mikimiki. Sono un’agente della di Trieste regolarmente iscritta all’Albo dal luglio 2006. Penso di essere uno tra i pochissimi assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato (dal settembre 2001); mi domandavo se come lavoratore dipendente posso percepire delle oltre al mio stipendio base (imp. III livello). vi ringrazio e saluto.”

A voi le risposte.

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Il CAIPP ci prova!

In data odierna è partito il Agenti , con la sottoscrizione di oltre 20 agenzie (per adesso) .

Il progetto prevede, per prima cosa, la creazione di una rivista per gli immobiliari, controllata dal Consorzio sia per la qualità che nella della distribuzione, con una politica di costi trasparente e uguale per tutti i consorziati, senza fare l’errore che in altre realtà hanno i risultati, infatti la realizzazione è stata commissionata a chi fa l’editore per mestiere nello stesso campo.

Il progetto nasce dal lavoro di che hanno creduto possibile unire finalmente gli AI in un progetto , per rafforzare nella provincia.

Condividerò, se mi sarà possibile, l’esperienza della quale mi onoro di aver contribuito, anche se in modo marginale rispetto agli altri, sperando di incoraggiare altri AI a fare la stessa cosa, nelle loro Provincie.

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Oggi è nato il CAIPP

Consorzio Agenzie Immobiliari Provincia di PistoiaIn data odierna è partito il , con la sottoscrizione di oltre 20 agenzie (per adesso) .

Il progetto prevede, per prima cosa, la creazione di una rivista per gli , controllata dal Consorzio sia per la qualità che nella della distribuzione, con una politica di costi trasparente e uguale per tutti i consorziati, senza fare l’errore che in altre realtà hanno i risultati, infatti la realizzazione è stata commissionata a chi fa l’editore per mestiere nello stesso campo.

Il progetto nasce dal lavoro di che hanno creduto possibile unire finalmente gli AI in un progetto , per rafforzare nella provincia.

Condividerò, se mi sarà possibile, l’esperienza della quale mi onoro di aver contribuito, anche se in modo marginale rispetto agli altri, sperando di incoraggiare altri AI a fare la stessa cosa, nelle loro Provincie.

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Quali ostacoli alla collaborazione tra Agenti Immobiliari?

Leggendo i commenti su queste pagine, ascoltando gli interventi nelle varie riunioni dell’associazione e del consiglio provinciale del quale sono un ausiliario, ho sempre visto il desiderio, la speranza di poter avviare una strada di cooperazione tra , tra agenzie diverse.

Alcune volte quasi con un tono di rimpianto, alcun colleghi invocavano la , ho sentito dire frasi come: “basta con il voler prendere tutto!!!”, “Bisogna campare tutti”… volemose bene.

Mi domando, e fino ad ora, non c’era questa spinta?

Molti dei colleghi che si lamentavano di questa scarsa collaborazione erano tra i più esperti del mestiere, non si erano accorti che i tempi cambiavano e che occorreva rafforzarsi per andare avanti?

Al di là dei miei pensieri impuri..

Certo che sono d’accordo, la collaborazione è fondamentale!

Ma sono anche convinto che NON si può collaborare con chiunque!

Troppe volte nelle collaborazioni ci siamo trovati a lavorare da soli, riscuotendo metà.

Quindi si collabora con Ai che si stima, con i quali si abbia avuto sufficiente relazione da poter essere abbastanza tranquilli: signori, ci si mette la faccia nelle cose!

Inoltre, l’esempio che ho riportato sopra e l’esperienza mi ha fatto arrivare a pensare che una collaborazione vera tra agenzie diverse è una utopia.

E non è un male, anzi.

Ma non si deve confondere la non collaborazione con la concorrenza spietata e sleale, che esiste (qualcuno che lo nega?) e non viene sempre dagli altri..

Non siamo proprio degli angioletti noi AI… vero?

Però, visto che la speranza c’è sempre, provare a cercar di capire cosa impedisca a noi AI di avvicinarci e collaborare attivamente a comuni secondo me può essere illuminante…

Ci proviamo?

Io butto due o tre mie opinioni su quello che impedisce agli Ai di poter collaborare.

1) una forte personalità (siamo tutti un po’ convinti di essere i migliori, sennò come faremmo a fare l’AI?)

2) una sfiducia atavica nelle promesse altrui (sennò perché faremmo firmare qualsiasi cosa? Ci siamo passati!)

3) la convinzione che il collega ci farà qualche guaio che noi dovremo, prontamente, risolvere…

4) la gelosia e l’invidia

5) la mancanza della cultura dell’ (sia da parte dei clienti che da parte nostra, anche tra quelli che le usano)

6) La convinzione di essere più furbi degli altri

Aspetto le vostre, di idee…

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Paese che vai, imposta che trovi…

Semplificando molto, queste sono le indicazioni generali sulle da versare in caso di (versamento al quale siamo solidamente obbligati) che ho ricevuto dalle AdE di e di Pisa:

  1. Il 3% delle cifre versate in acconto
  2. Lo 0,50% dell’importo versato come caparra
  3. 168,- euro in forma fissa ( non si è capito se è valida per tutti gli importi o se ci sono tetti massimi)
  4. € 14,62 in bollo ogni 4 pagine o 100 righe per quanto riguarda l’atto.
  5. € 14,62 in bollo per ogni allegato se firmato da entrambe le parti
  6. € 0,52 in bollo per ogni allegato se non firmato (smentito invece dall’ di Pisa)
  7. € 3,72 per diritti fissi (smentito invece dall’Agenzia delle Entrate di Pisa)

Tralasciando le varie casistiche, vorrei soffermarmi su i punti 6 e 7, chiedendo ai se anche da loro esistono difformità negli importi da me indicati, magari indicando quali e in quale .

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Valutando, svalutando…

Oggi ho fatto l’ennesimo ribasso al richiesto per un immobile.

Il proprietario, visto lo scarso interesse che riscontra nel , anche dalle altre agenzie, mi ha telefonato preoccupato: vuole vendere perché così potrà comprare la dei suoi sogni, trovatagli dal suo -“ce l’ha in mano Lui”- sono state le sue parole riguardo alla “occasione”…

Quindi adesso si svende!

Al via con i saldi!

I fatti:

Al momento dell’ il proprietario, dopo aver sentito la mia valutazione, mi comunica che il collega che ha visitato la sua casa in precedenza gli ha valutato la sua casa un prezzo che stranamente è superiore di 100.000,00 euro al mio…

Io sono rimasto sulle mie posizioni, ricordando al proprietario che l’immobile è suo e che può metterlo in vendita al prezzo che vuole, io al limite ho la di non metterlo in se non con la famosa dicitura “trattativa riservata”.

Essendo di fondo un insicuro, in seguito ho cominciato a farmi delle domande:

Forse sono rimasto indietro con i valori di riferimento…

…spero di no visto che mi occupo del della mia per la , sai te che confusione…

Forse gli affari che concludiamo noi sono sottocosto… se si sparge la voce tra poco dovrò chiudere: chi mi darà più un immobile da vendere?

Poi la mia parte arrogante ha prevalso e una altra “domanda” mi è venuta in mente:

O forse dipende dal fatto che la valutazione che mi è stata posta come riferimento (550mila euro contro i miei 450mila, terreno compreso), questa valutazione che aveva come unico di credibilità la sua “consistenza”, aveva come artefice un collega di quelli “a ”?

Visto che di solito il prezzo di vendita purtroppo si avvicina a quello che ho fatto io, mi sono convinto di essere un menagramo e quindi sono qui a confessarlo, sperando così di esaurire la mia condanna o dovrò comprarmi occhiali da sole scuri tondi e bombetta.

Succede solo a me?

o jettatore

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Registrazione scritture private non autenticate: solidarietà o schiavitù?

Dopo il convegno formativo, organizzato dal COLLEGIO PROVINCIALE FIAIP , che si è svolto ieri presso il Salone Assemblee dell’Associazione Industriali di , devo dire che la confusione che avevo in testa NON è diminuita, purtroppo.

E le parole dei relatori, pur se sicuramente competenti, non mi hanno convinto ne soddisfatto.

Certo è che sono usciti elementi interessanti dalla discussione, elementi che vado a riportare qui di seguito:

  1. Bolli: visto che il di compravendita nasce”in bollo”, l’apporre bollo con data successiva a quella scritta sul atto può portare a presupporre evasione d’imposta. Il problema nasce dal fatto che adesso i bolli vengono creati sul momento, con la data di creazione impressa. Questo di fatto limita, per quanto riguarda l’imposta di bollo, il termine di scadenza utile (20gg) valido per la e il delle , costringendoci a dotarci di bolli PRIMA di fare la scrittura.
  2. Secondo i relatori, in una compravendita tra privati ed in presenza di pagamenti intermedi, la verrebbe tassata non più allo 0,50% ma al 3%, come gli acconti successivi, quindi se per esempio il è convenuto in € 300.000, la è di € 100.000 e due (2) pagamenti intermedi di € 50.000 ciascuno, il malcapitato dovrà, alla data della sottoscrizione, far versare al malcapitato cliente (magari operaio e non certo in vena di speculazioni edilizie), non più € 3500 (500+3000) ma bensì € 6000.
    A una prima analisi uno direbbe:“poco male, vado in credito di imposta”, ma come fatto notare dal collega Alessandro Sabella, i privati pagano sul automatico (dato dalla rendita per coff.) che come è noto è molto più basso quindi, per tornare all’esempio prima usato, il nostro operaio pagherebbe molto di più, perdendo molti SOLDI in IMPOSTE, perchè magari la casa acquistata avrebbe un valore automatico di € 150.000, e quindi avrebbe pagato, con le , “SOLO” €4.500!!!
  3. Nelle compravendite dove il venditore è , in caso di preliminare senza caparra confirmatoria (che prevederebbe l’imposta di registro), l’ di registrazione non c’è in quanto basta l’emissione della fattura, con l’aliquota IVA del caso.
  4. Sempre in linea teorica giuridica, facendo riferimento all’art. 19 T.U. (contempla gli eventi che danno luogo “ad ulteriore liquidazione di imposta”) potrebbe portare a ritenere l’agente obbligato a rispondere anche della mancata denunzia di eventi successivi all’atto del quale ha effettuato la registrazione (si può arrivare a questa partendo dall’art. 42 del TU che si collega all’art. 57-comma 1bis); inoltre se si legge con attenzione il secondo comma dell’art. 57 si può notare che i mediatori sono solidali anche per le imposte suppletive e complementari, con pene molto onerose.
    Quindi, seguendo questo principio, l’agente immobiliare che volesse solamente fare incontrare le parti (la cosa per il quale è preposto) e poi demandare a terzi () che non siano NOTAI, la stipula dell’atto senza il suo intervento NON è immune da rivendiche da parte del fisco, per le imposte non versate a causa di mancata registrazione dell’atto o per illeciti da esso derivanti, anche se non ne era a conoscenza.
    Alla domanda della Presidentessa Andreotti Monica: “Ma quali mezzi giuridici abbiamo noi, come , per costringere le parti a comunicarci e o consegnarci le scritture stipulate in nostra assenza?” la risposta unanime dei relatori è stata: ” NESSUNO.”( al che io mi son o permesso di avanzare una possibile impossibilità ad adempiere, che purtoppo sembra non esserci).
    Quindi, colpevoli, senza appello, anche se non lo si sapesse.
  5. I relatori hanno specificato inoltre che nel caso di mandatari a titolo oneroso, non iscritti anche alla sezione Agenti di Affari in mediazione, l’obbligo di registrazione (derivato dalla nelle imposte degli AI) decade.

Voglio chiudere facendo notare che al convegno formativo, organizzato brillantemente dal Consiglio Provinciale, erano presenti il doppio delle persone previste, al punto che la sala non aveva nemmeno abbastanza sedie per tutti: un successo meritato per il consiglio provinciale e per la Presidentessa.
Grazie Monica.

Per alcuni appunti sulle imposte, dettati dalla nostra esperienza si veda qui

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