Tag Archives: Pistoia

Compravendite immobiliari senza sorprese, anche tra privati?

Presto la sicura anche tra privati. A costi agevolati, grazie a convenzioni con e Notai delle Province di e Prato, è possibile, per quei che lo volessero, certificare il proprio immobile rendendolo privo di “sorprese” poco gradite, specie quando inaspettate si presentano in fase avanzata di trattativa.L’ avrà il mezzo per valutare bene l’immobile, anche negli aspetti che non si mostrano “a vista e gradimento”, come spesso accade.

Tali avranno corsie preferenziali, nella , nelle stipule, oltre a minori costi per le parti.

, e velocità nel definire gli aspetti contrattuali.

Ci voleva proprio.

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CAIPP da il via al primo progetto: “La mia casa”.

Quella che vedete è la copertina della nuova rivista, diretta dal delle Agenzie della di (), in uscita il 4 del presente mese di Ottobre 2007.

32 pagine piene di , senza nessun spazio vuoto :)

Si avvia quindi a divenire realtà il che vede coinvolte ben 42 agenzie ( 50!! errata corrige!!), per adesso, un numero destinato a crescere.

Grazie a Carlo e Alessandro, i nostri editori, per l’opera che sa di miracolo, sia per i tempi di realizzazione che per ciò che rappresenta.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

scaricate da questo link: La mia casa n° 1

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Il Mistery client: finalmente le risposte.

Allora ,

che dire, non conoscevo il Mistery client e Vi ho portato con me nell’errore di pensare al “procacciatore di notizie altrui”, chiedo perdono a voi e a quell’agenzia che si è dimostrata la più “avanzata” tra noi che abbiamo scritto, visto che nessuno pensava e conosceva questo tipo di servizio, a parte robertos . (si veda Qui il vecchio post).

Fortunatamente il mio compito qui non è salvare la faccia (la mia intendo) ma cercare di fare un servizio del quale noi AI si possa fare uso, quindi ben venga chi mi smentisce a suon di fatti.

Fatti i dovuti mea culpa, continuo.

Sinceramente, anche adesso che lo conosco come figura professionale (il MC) non vedo l’utilità per il mio modo di mandare avanti l’attività, ho un buon dai clienti (non nel senso di sempre buono, ma di un buon livello di interazione).

Certamente ad altre strutture, con altri metodi lavorativi, la cosa può interessare eccome!

Ecco che siamo qui, anche grazie all’aiuto di selezioni (luchino76), che di mestiere fa selezione (non potevi mettere un altro nick?) di personale anche per Agenzie , siamo qui dicevo per capire meglio cosa fa un MC e cosa può fare per noi.

Le domande sono ben gradite.

Riporto le mie domande per cominciare:

  • l’MC verrà usato all’interno delle strutture che lo assumono o anche presso i competitors (come la figura tra l’altro prevede)?
  • Se dovesse, dico, teoricamente, senza illazioni, verificarsi un problema di scorrettezze, a quale ente ci si può rivolgere per denunciare il comportamento NON etico di quel MC? Ci sono enti che ne controllano l’operato? Chi garantisce quanto asserito da Selezioni (chamo te in causa perchè esperto della figura), che il MC abbia funzioni definite e una deontologia professionale che gli impedisca di fare quanto da noi paventato?
  • In caso di visita simulata all’immobile, il proprietario dello stesso è a conoscenza che quello è un appuntamento simulato?

Intanto scriverò una mail a una agenzia che offre questo servizio affinché possa intervenire anch’essa nella discussione.

EDIT:

L’Agenzia contattata ha scritto un che riportiamo qui:

www.MysteryClient.it il 31 Luglio 2007 alle 14:48 ha detto:

Saluto tutti, nella speranza di fare un po’ di chiarezza mi presento.
Sono il direttore di MysteryClient.it uno dei marchi da voi citati (non siamo quelli dell’annuncio, troviamo i nostri ispettori in altri modi).
Risponderò alle domande da voi poste cercando di essere chiaro, o almeno ci proverò.

A che serve il MysteryClient?
a verificare lo stato di di un servizio guardandolo con gli occhi della clientela.

Perchè le aziende lo usano?
per via di una cosa chiamata “effetto sentinella” se la struttura sa che in qualsiasi momento può essere valutata da personale esperto aumenterà il grado di attenzione verso i clienti sopratutto quelli più esigenti.

Perchè non si usa un “interno”?
il mysteryclient è la fotografia della clientela deve vedere il servizio con l’occhio del e non deve assolutamente essere un esperto altrimenti i consigli che ci darà non saranno così utili. Negli altri casi si fanno veri e propri audit con personale esperto.

Perchè si va dalla concorrenza?
per verificare le “best practice” cioè quello che fanno di buono e che noi possiamo “copiare” a fin di bene. Ad esempio nelle relazioni con la clientela nel modo di affrontare i problemi ecc ecc. non si cerca di carpire segreti industriali ma si verifica a che punto è la propria struttura rispetto alla concorrenza. ad esempio quanto costa la suite? che danno compreso nel ecc ecc.

Come si reclutano i Mystery CLient?
a seconda delle tipologie di verifiche si cerca personale differente che deve rispecchiare la clientela ma deve essere formato con un apposito corso

Chi controlla gli shopper?
ci sono società internazionali di accreditamento delle agenzie di mystery shopping e società che accreditano i mystery client (www.mspa.it ad esempio) loro hanno un registro e si occupano di controllare il comportamento degli shopper iscritti. E’cosa buona per un’agenzia avere iscrizioni internazionali o assumere shopper .

Concludo dicendo che non vi è nessun intento di spionaggio o di altro tipo fraudolento è una pratica votata alla trasparenza. Le aziende con il MS migliorano, crescono e capiscono cosa la clientela chiede loro.
Il MS è alla fine un modo per dire alla propria clientela: un organismo imparziale controlla il mio operato per farti stare più tranquillo. Magari potreste giovarne anche voi… ()
Magari noi capiremo cosa pensano del MS le altre categorie anche grazie a voi.

Un Saluto
Fabrizio Checchi

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Il CAIPP ci prova!

In data odierna è partito il , con la sottoscrizione di oltre 20 agenzie (per adesso) .

Il progetto prevede, per prima cosa, la creazione di una rivista per gli , controllata dal Consorzio sia per la qualità che nella della distribuzione, con una politica di costi trasparente e uguale per tutti i consorziati, senza fare l’errore che in altre realtà hanno i risultati, infatti la realizzazione è stata commissionata a chi fa l’editore per mestiere nello stesso campo.

Il progetto nasce dal lavoro di che hanno creduto possibile unire finalmente gli AI in un progetto , per rafforzare nella provincia.

Condividerò, se mi sarà possibile, l’esperienza della quale mi onoro di aver contribuito, anche se in modo marginale rispetto agli altri, sperando di incoraggiare altri AI a fare la stessa cosa, nelle loro Provincie.

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Oggi è nato il CAIPP

Consorzio Agenzie Immobiliari Provincia di PistoiaIn data odierna è partito il Agenti , con la sottoscrizione di oltre 20 agenzie (per adesso) .

Il progetto prevede, per prima cosa, la creazione di una rivista per gli immobiliari, controllata dal Consorzio sia per la qualità che nella della distribuzione, con una politica di costi trasparente e uguale per tutti i consorziati, senza fare l’errore che in altre realtà hanno i risultati, infatti la realizzazione è stata commissionata a chi fa l’editore per mestiere nello stesso campo.

Il progetto nasce dal lavoro di che hanno creduto possibile unire finalmente gli AI in un progetto , per rafforzare nella provincia.

Condividerò, se mi sarà possibile, l’esperienza della quale mi onoro di aver contribuito, anche se in modo marginale rispetto agli altri, sperando di incoraggiare altri AI a fare la stessa cosa, nelle loro Provincie.

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Paese che vai, imposta che trovi…

Semplificando molto, queste sono le indicazioni generali sulle da versare in caso di (versamento al quale siamo solidamente obbligati) che ho ricevuto dalle AdE di e di Pisa:

  1. Il 3% delle cifre versate in acconto
  2. Lo 0,50% dell’importo versato come caparra
  3. 168,- euro in forma fissa ( non si è capito se è valida per tutti gli importi o se ci sono tetti massimi)
  4. € 14,62 in bollo ogni 4 pagine o 100 righe per quanto riguarda l’atto.
  5. € 14,62 in bollo per ogni allegato se firmato da entrambe le parti
  6. € 0,52 in bollo per ogni allegato se non firmato (smentito invece dall’ di Pisa)
  7. € 3,72 per diritti fissi (smentito invece dall’Agenzia delle Entrate di Pisa)

Tralasciando le varie casistiche, vorrei soffermarmi su i punti 6 e 7, chiedendo ai se anche da loro esistono difformità negli importi da me indicati, magari indicando quali e in quale .

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Registrazione scritture private non autenticate: solidarietà o schiavitù?

Dopo il convegno formativo, organizzato dal PISTOIA, che si è svolto ieri presso il Salone Assemblee dell’Associazione Industriali di Pistoia, devo dire che la confusione che avevo in testa NON è diminuita, purtroppo.

E le parole dei relatori, pur se sicuramente competenti, non mi hanno convinto ne soddisfatto.

Certo è che sono usciti elementi interessanti dalla discussione, elementi che vado a riportare qui di seguito:

  1. Bolli: visto che il preliminare di nasce”in bollo”, l’apporre bollo con data successiva a quella scritta sul atto può portare a presupporre evasione d’imposta. Il problema nasce dal fatto che adesso i bolli vengono creati sul momento, con la data di creazione impressa. Questo di fatto limita, per quanto riguarda l’imposta di bollo, il termine di scadenza utile (20gg) valido per la e il pagamento delle , costringendoci a dotarci di bolli PRIMA di fare la scrittura.
  2. Secondo i relatori, in una compravendita tra privati ed in presenza di pagamenti intermedi, la verrebbe tassata non più allo 0,50% ma al 3%, come gli acconti successivi, quindi se per esempio il è convenuto in € 300.000, la è di € 100.000 e due (2) pagamenti intermedi di € 50.000 ciascuno, il malcapitato mediatore dovrà, alla data della sottoscrizione, far versare al malcapitato cliente (magari operaio e non certo in vena di speculazioni edilizie), non più € 3500 (500+3000) ma bensì € 6000.
    A una prima analisi uno direbbe:“poco male, vado in credito di imposta”, ma come fatto notare dal collega Alessandro Sabella, i privati pagano sul automatico (dato dalla rendita per coff.) che come è noto è molto più basso quindi, per tornare all’esempio prima usato, il nostro operaio pagherebbe molto di più, perdendo molti SOLDI in IMPOSTE, perchè magari la acquistata avrebbe un valore automatico di € 150.000, e quindi avrebbe pagato, con le , “SOLO” €4.500!!!
  3. Nelle dove il è persona giuridica, in caso di preliminare senza caparra confirmatoria (che prevederebbe l’imposta di registro), l’obbligo di registrazione non c’è in quanto basta l’emissione della fattura, con l’aliquota IVA del caso.
  4. Sempre in linea teorica giuridica, facendo riferimento all’art. 19 T.U. (contempla gli eventi che danno luogo “ad ulteriore liquidazione di imposta”) potrebbe portare a ritenere l’ obbligato a rispondere anche della mancata denunzia di eventi successivi all’atto del quale ha effettuato la registrazione (si può arrivare a questa conclusione partendo dall’art. 42 del TU che si collega all’art. 57-comma 1bis); inoltre se si legge con attenzione il secondo comma dell’art. 57 si può notare che i mediatori sono solidali anche per le imposte suppletive e complementari, con pene molto onerose.
    Quindi, seguendo questo principio, l’agente immobiliare che volesse solamente fare incontrare le parti (la cosa per il quale è preposto) e poi demandare a terzi () che non siano NOTAI, la stipula dell’atto senza il suo intervento NON è immune da rivendiche da parte del fisco, per le imposte non versate a causa di mancata registrazione dell’atto o per illeciti da esso derivanti, anche se non ne era a conoscenza.
    Alla domanda della Presidentessa Andreotti Monica: “Ma quali mezzi giuridici abbiamo noi, come , per costringere le parti a comunicarci e o consegnarci le scritture stipulate in nostra assenza?” la risposta unanime dei relatori è stata: ” NESSUNO.”( al che io mi son o permesso di avanzare una possibile impossibilità ad adempiere, che purtoppo sembra non esserci).
    Quindi, colpevoli, senza appello, anche se non lo si sapesse.
  5. I relatori hanno specificato inoltre che nel caso di mandatari a titolo oneroso, non iscritti anche alla sezione Agenti di Affari in , l’obbligo di registrazione (derivato dalla nelle imposte degli AI) decade.

Voglio chiudere facendo notare che al convegno formativo, organizzato brillantemente dal Consiglio Provinciale, erano presenti il doppio delle persone previste, al punto che la sala non aveva nemmeno abbastanza sedie per tutti: un successo meritato per il consiglio provinciale e per la Presidentessa.
Grazie Monica.

Per alcuni appunti sulle imposte, dettati dalla nostra esperienza si veda qui

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