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Riflessioni sul mondo delle agenzie immobiliari e universi circostanti.
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14 mar 11 Mi bagno perchè piove o piove perchè mi bagno? L’Ai è un parassita?

Ci risiamo.

Come sempre, c’è chi espone sentenze sull’altrui mestiere, così, basandosi su sue impressioni e deduzioni, donando tesi, antitesi e sintesi tutto da solo, quasi come se facesse una tavola da apporre sopra un intera di persone, rei di esser parassiti, inutili, quasi “burocrati” nel senso peggiore del termine.

A suscitare tali pensieri negativi è, analizzando a fondo la questione, solo il del alla , vissuto come un abuso da chi, pur avendo più o meno usufruito dei servizi delle ai, o magari anche solo percependo di averne bisogno e rifiutandolo a pelle, si sente frustrato e sfruttato da questi miserrimi individui: gli .

La più grande colpa degli agenti quindi è di appartenere alla casta di coloro che “hanno diritto alla provvigione qualora si concluda un affare per mezzo del loro intervento”.

Non c’è alcun dubbio su questo, sia che si parli di mediazione “troppo onerosa” o di “parassitismo dell’ai” la fonte dello sdegno è sempre la stessa: il malefico diritto ad essere pagati.

Premesso che dare del parassita all’unico mestierante che per riscuotere deve raggiungere un obiettivo ben preciso e definito perfino giuridicamente (la sottoscrizione di un atto ad effetti obbligatori su un bene immobile che possa essere eseguito ex art. 2932), per mezzo del suo intervento, è quanto meno… curioso, proviamo a ragionare punto per punto…
(continua…)

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14 giu 09 Oggi vi racconto una storia…

… la storia di un ragazzo, con un buon lavoro, che si impegna sul web in più o meno socialmente utili, comunque mosso sempre da uno spirito di servizio, a mio parere, che un giorno decide (pure lui) che le sono cattive.

Quindi attiva un , un ben definito, diviso in due fasi.

La prima comprende la costruzione di un che contiene una raccolta, quasi ben fatta (ma all’occhio esperto la superficialità di alcune informazioni traspare), tesa a “informare” delle nefandezze compiute dalle agenzie , senza fare il distinguo, magari scrivendo “cose brutte fatte da alcune agenzie ” oppure se proprio non si vuole sembrare troppo teneri con questi delinquenti che sono gli Agenti (tutti), scrivere almeno “cose brutte fatte dalla maggior parte delle agenzie ” oppure, in un ultimo moto di pietà umana per questi poveri tapini ignobili esseri strozzati dalle loro cravatte a nodo grosso, come da corso, scrivere almeno un “cose brutte fatte da QUASI tutte le agenzie ”…

Attenzione,

lui non ha problemi immobiliari, ne bisogni particolari, lo fa per giustizia sociale, perchè sente che è una cosa buona, una missione da portare avanti, una cosa che lo fa sentire utile e buono, il giusto dalla parte giusta contro i cattivi.

Insomma, mosso da tal spirito di servizio, nell’enfasi del gesto si è lasciato prendere la mano a una generalizzazione e ad una diffusione di notizie un pochino…. pilotate nella stesura, tra l’altro spesso imprecise.

Fin qui poco male, ne ho già misurati diversi sulla , da no agenzie ad agenzie no a privati e privati, cose più che lecite e affatto sgradite, per me, a patto che non usino lo svilimento generalizzato di una a loro vantaggio: se si presentano come servizi alternativi, spesso validi, perché devono per forza enfatizzare non le loro qualità ma i nostri presunti o le nostre sicure mancanze (a loro parere)???

Spesso alcuni siti di cotale fattura sono gestiti da ex-agenti o ex-quasi-agenti che hanno deciso di non iscriversi al ruolo, per o impossibilità.

Ripeto: lecito e auspicabile che qualcuno abbia idee nuove.

Ciò che non comprendo è il perché questo nuovo abbia necessità di appoggiarsi al vecchio per emergere, se è tanto nuovo e tanto efficace, come mai non ci ha ancora sostituito visto che sono oramai ben 7 – 8 anni che questo tipo di strutture, sia attraverso media cartacei che web, esiste?

Perché ancora oggi il messaggio deve essere “non andate da quei brutti cattivi , che tra l’altro COSTANO TROPPO, venite da noi che costiamo meno?”..

E l’idea che un avvocato faccia le transazioni immobiliari meglio di un Agente , sempre più spesso sentita, smentita anche dagli avvocati (quelli seri) chi la sta mettendo in giro?

Ma torniamo al nostro caso, quello della storiella?

Il nostro caso invece è diverso.

Il ragazzo di cui parlo in questo post, ci crede davvero, infatti nel suo progetto ha previsto anche una fase DUE:

La costruzione di un sito che raccolga i nomi delle agenzie più serie, disponibili a fare uno sconto sulla loro , le agenzie LOW COST, le chiama.

Peccato che non sia indicizzato altrettanto bene come quello che dice che gli agenti sono dei loschi individui da evitare…

Mi rivolgo a te direttamente, che se passando per caso di qua leggi, ti sarai riconosciuto.

Io che ho indagato in rete ho capito cosa intendevi fare… e ti dirò, condivido lo spirito, anche se ti sei basato su molti , uno tra tutti la provvigione al 3% fissa, che non esiste, quasi sempre varia, cambia e viene trattata a seconda di moltissimi fattori, spesso è già bassissima…. insomma, le agenzie low cost come le intendi tu esistono già.

Inoltre, non sempre low cost significa buono e ancor di più per le agenzie immobiliari, spesso, low cost significa che probabilmente a breve quella agenzia non ci sarà più.

Peccato che ti sei fermato però, andando avanti forse avresti aggiustato il tiro e sarebbe divenuto un progetto utile, modficandone le parti che non funzionano (se ci sono), e il tuo sforzo non sarebbe diventato l’ennesimo esempio di generalizzazione italica contro qualcuno, privo di una vera utilità se non per chi si accontenta di avere qualcuno a cui dare la colpa.

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26 set 08 L’AI è cattivo, venite da me: io sono buono.

Sono anni che scrivo su , con il nick o con il mio nome e cognome, nei vari a rispondere ai vari quesiti, a cercar di controbattere ai con le argomentazioni e via così…

Che vuoi fare, mi piace, mi rilassa e mi costringe a tenere acceso il cervello oltre a farmi studiare le varie casistiche, ampliando la mia esperienza, pur se indirettamente.

Passione? Malattia? Sono un asociale?

Chi se ne frega, mi piace e lo faccio d’altronde ci metto la mia faccia e da quanto ho visto non è cosa .

Internet è un mare, un magma, un orecchio gigante che ti ascolta, che ti fa sentire meno solo, che ti fa credere che la tua storia verrà ascoltata, che qualcuno la condividerà.

E quindi la diventa il luogo dove si scambiano le idee,  gli , le opinioni e anche le nostre frustrazioni, le lamentele, la rabbia, dove si cerca il gruppo, caldo rifugio consolatore o la rivalsa, la vendetta per il torto subito.

Cosa c’entra con l’?

Nulla e tutto.

Mi ricordo per esempio di un tale Ymmo che tempo fa aveva un blog dove diceva peste e corna degli agenti , quasi al limite dell’infamia, prendeva i post dei vari AI impegnati nel virtuale e li rinominava, li rimodellava estrapolando e quotando, un po come si fa in quei forum per i “flames”, sconvolgendo spesso i concetti espressi dall’interlocutore…

Mi ricordo che  per uno dei suoi lavori di reportage esagerò mettendo il titolo “chiagne e fotte” a un post che francamente non aveva nulla di così spregevole, risultato: il suo blog (su blogger) stranamente sparì…

Ma chi era ymmo?

Un che era stato truffato da questa masnada di persone spregevoli?

Un difensore civico che preso dalla missione divina si mise a cercare di diffondere il verbo anti-Ai per ridare una parvenza di giustizia al mondo delle immobiliari?

Non lo sapremo mai.

In compenso qualcun’altro deve esser stato colpito da quel tale Ymmo, al punto da dedicargli un , che non linkerò perchè non voglio sciuparlo con un link  da un blog di un AI : cercatelo da soli :)

Visto? ;)

Non pensate male: sicuramente è una coincidenza.

Saluti.

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10 feb 08 Parlarne non è peccato.

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Sono almeno tre anni che mi barcameno su al fine di portare un po di sul nostro mondo ai più, cercando di promuovere il dialogo sia tra noi, internamente come , sia con la clientela, che ha in media una opinione in gran parte legata a adagi popolari e che poco hanno di lusinghiero.

Ho quindi attivato il mio blog personale (intermediando, ora trascurato per curare questo), e sono intervenuto sui in maniera assidua (vedi condominio.web o lavoriincasa.it nick ), per cercare di capire cosa pensasse la e i , attraverso gli scambi di opinioni.

Sono diventato delegato all’informatica della mia sia per l’associazione () che per il (CAIPP), attivando anche una forum di interscambio per tenere in contatto i consorziati.

Sono stato chiamato da Zappulla a gestire il blog qui presente, a suo tempo, nel giugno del 2007.

Nel frattempo lavoro pure, in quelle pause che vanno dalle 8 di mattina alle 13 e dalle 15 alle 20-21…. :mrgreen:

Sono soddisfatto, il blog ha raddoppiato gli accessi, non ci sono stati grossi “incidenti di percorso”, ho trovato molti amici e colleghi, ho imparato molte cose, ho incontrato molte persone in disaccordo con me e quindi mi sono arricchito nel (Voltaire, Voltaire…) .

Sono riuscito a avere il supporto degli sponsor, che ringrazio a nome di noi tutti, nel lancio del wiki.immobiliare, e ho contribuito alla realizzazione (nei limiti delle mie capacità) alla realizzazione del “top secret” che si avvererà prossimamente.

Un bilancio completamente positivo, se non fosse per un fatto:

Ho maturato la sensazione, il dubbio, che ci sia una forte resistenza a parlare di alcuni argomenti, se non altro per mantenere il controllo, i privilegi, lo stato di fatto di alcune cose anche se queste oramai sono “vecchie” e il loro mantenimento dannoso all’immagine della categoria.

Come ho notato una reticenza notevole da parte di alcuni colleghi, direttamente proporzionale alla loro posizione, a parlare di argomenti in maniera trasparente perchè “se no la gente si lamenta”.

Tutto questo lo trovo disdicevole, a dir poco, come trovo infantile l’atteggiamento che viene portato avanti in caso si tocchino certi argomenti, che sfocia sempre o quasi nell’aggressività e negli attacchi personali (non che non fosse stato previsto, ma la delusione resta).

In pratica il messaggio è: ” ma come ti permetti di dire queste cose in pubblico? Io voglio continuare a fare come mi pare, se lo sanno poi…”.

E questo atteggiamento lo ritrovo nel mio piccolo, nella mia provincia, dove è meglio “non parlare” per non farsi dei “nemici” o aspettare che la gente si lamenta ma poi dimentica, piuttosto che attivarsi per un confronto costruttivo e la creazione di uno spirito di gruppo….

Io credo che fino a quando la nostra categoria, come qualsiasi categoria, avrà qualcosa del quale non si può parlare in pubblico, qui o altrove, sarà difficile guadagnare la percentuale di mercato che non serviamo, il fatidico 50% di clienti che scelgono altre strade per comprare , una conquista che ci farebbe tranquillamente superare questa “crisi” in atto.

Come credo che un argomento valido, che sia di vantaggio vero per tutti, clienti e agenti, verrebbe immediatamente recepito, capito e fatto proprio da chiunque voglia agire e lavorare in buona fede, puntando sulla vera professionalità e correttezza della quale tanto ci vantiamo, senza bisogno di operazioni di marketing aggressivo e convegni a cercare di dimostrarne l’utilità.

Che dire, se dei nemici ci si deve fare cercando di costruire qualcosa, in modo gratuito, senza l’appoggio di nessuna associazione o ente, perchè la passione spinge a farlo allora ben vengano i nemici, le minacce, le lettere ai direttivi, ecc. ecc., perché non credo che la soluzione sia nel tacere, nel non parlare, nell’aspettare che la gente dimentichi o non ci faccia caso, credo che la soluzione sia nel fare qualcosa, ognuno per quello che può.

Voglio credere che quanto scritto da tutti noi, in queste pagine, ha contribuito a cambiare qualcosa, forse addirittura in meglio.

Mi basta.

E parlarne non è peccato.

oppure sì?

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07 mag 07 Agenzie immobiliari: tutti vogliono farne a meno.

“Maledette , ti fanno vedere una e ti prendono un casino di soldi senza fare nulla…”

“Le Agenzie ? Non servono a nulla…”

“Gli Agenti immobiliari sono una manica di bugiardi, incompetenti…”

Quante volte le avrò sentite/lette queste frasi?

Ma riflettendo seriamente e pacatamente, magari dopo pranzo, uno arriva a chiedersi: ma se sono così inutili e dannose perché esistono?

Dovrebbero chiudere immediatamente, non possono riuscire a campare se fanno un servizio così inutile..

E invece aprono sempre più agenzie, tutti vogliono fare L’AI, sai che bello lavoro nulla e guadagno tanto, la si lamenta del fatto che uno non può fare l’AI quando gli pare, senza uno straccio di niente di requisito, perché è giusto così…

E di questa accozzaglia di , sbraiti dettati più dalle frustrazioni che ci da il tran tran quotidiano (dacci oggi…) che rimane?

Speriamo che dal causale funzionamento corretto dei neuroni, vuoi anche solo per probabilità statistica, qualcuno arrivi a capire che NON È OBBLIGATORIO servirsi delle agenzie immobiliari , quindi, se di tale servizio se ne sente il bisogno forse, dico forse, il servizio esiste, ha una concretezza, no?

Ma cosa fa L’AI?

Il vice ?

Il Sostituto ?

Fa il suo mestiere: l’ausiliario del commercio, fa incontrare la domanda con l’ e MEDIA, risolve i problemi soggettivi più che quelli oggettivi, trova scappatoie alle impasse mentali di una o dell’altra parte.

Chi pensa che un AI ha finito il suo lavoro appena ha fatto incontrare un compratore con un immobile ha ragione per ma non di fatto, di fatto si lavora fino ed oltre il notarile (se vuoi lavorare bene, almeno secondo me).

Poi deve studiare, deve conoscere le leggi certo, ma solo per sapere se una cosa si può fare o consigliare la strada da prendere, il tecnico da interpellare per risolvere questo o quel problema. (punto)

Altro che dei preliminari, secondo me non dovrebbe nemmeno farli i preliminari senza la presenza di di parte…

Tornando in tema, visto che si può tranquillamente vendere o comprare senza agenzie immobiliari, perché demonizzarle?

Non dico che le Agenzie Immobiliari non facciano sbagli, tutt’altro, ma basta evitarle no?

Quindi riassumendo:

Rivolgetevi alle Agenzie Immobiliari solo se avete intenzione di fidarvi, senno fate da soli che è meglio.

Una cosa però: gente, in usatela più che mai viste le liberalizzazioni, sia con Agenzia che senza.

Saluti

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08 mar 07 Come la gente vede l’Agente.. immobiliare.

Giro da molto in rete, sono uno di quelli che in rete lavora, progetta, crea impresa.
Frequento molti .web, lavoriincasa.com, .org,.info, vari gruppi google sul .. mi diletto, insomma, documentandomi.

Ma dico io, avessi trovato qualcuno che parla bene di noi agenti!!!

Ora, è anche vero che noi italiani siamo propensi alla critiche e alle generalizzazioni ma forse vale la pena di analizzare un fenomeno così ampio, anche alla luce degli “attacchi” più o meno velati che vengono portati alla , dai media di tutti i generi.

Insomma, dare del ladro all’ vende, e vende bene!

Ma quanto c’è di vero (o di falso) e quanto è solo mero esercizio dello sport nazionale di lamentarsi sempre di tutto e tutti?

Per adesso posso dire di aver individuato alcune cose sulle quali dovremmo lavorare:

  1. La crede che a vendere le sia l’agente immobiliare, il quale decide anche il di vendita.
  2. La gente crede che le agenzie siano legate più ai venditori che agli acquirenti, specialmente con le imprese costruttrici.
  3. La gente percepisce il servizio delle agenzie come un servizio al quale “si deve purtroppo rivolgersi”, quindi lo subisce e con fatica, cercando in ogni modo di svincolarsene: sí, come le tasse insomma.
  4. La gente è stufa di firmare e contro- che tutelano solo gli interessi delle agenzie, percepisce la cosa come: “oltre a pagarli non sono nemmeno libero di fare come voglio con le mie cose!”
  5. La gente è stufa di leggere gradevoli “con sorpresa”, sostenendo che sarebbe meglio fare più veritieri.
  6. La gente vorrebbe meno venditori e più (la differenza c’è, eccome)

Ce ne sono di cose da dire ancora, ma visto che non ho voglia e devo lavorare, vi posto una cosa carina, dal blog di Andrea Beggi:


Agenzie immobiliari: manuale dell’utente

Durante gli ultimi 10 anni abbiamo avuto a che fare con parecchie , nostro malgrado. Abbiamo affittato una casa, una l’abbiamo comprata e rivenduta, ed una la stiamo cercando.

Durante questo tempo io e Nives abbiamo imparato a tradurre gli annunci in un linguaggio più chiaro; ci sono alcune locuzioni che in italiano avrebbero un chiaro significato, che però tende a perdersi quando esse appaiono in una inserzione immobiliare. Ecco una breve e non esaustiva guida.

Cominciamo con i fondamentali:
Da ristrutturare: leggasi “quattro pietre nel fango”. Gli immobili caratterizzati da questa descrizione non esistono come tali: in realtà vi comprate le suddette pietre, con il diritto a demolirle e costruire una casa ex-novo. Immobile sconsigliato se non avete almeno 10 anni da perdere tra imprese e permessi.

Decoroso, ordinato: leggermente meglio del precedente. L’immobile non deve essere demolito, è sufficiente sventrarlo completamente e ricostruirne l’interno.

A 20 minuti dal centro: di solito è vero. Se avete un elicottero, però.

Luminoso: Ha almeno una porta finestra, non importa come orientata.

Luminosissimo: Ha almeno due porte finestra. Oppure una che prende almeno un’ora di sole al giorno.

Centralissimo: Inabitabile di giorno, la notte non si dorme per il rumore. Il fattore di rischio per il carcinoma polmonare è circa il quadruplo del normale, ma appena il doppio degli accaniti fumatori.

Occasione irripetibile: “Costava talmente tanto che neppure con balle colossali siamo riusciti a venderlo, quindi vi facciamo uno sconto del 2%.”

Da amatori: questa ha molti significati. Si va da appartamenti di 50 metri quadrati su 4 piani, a scantinati con una finestra a livello polpacci dei passanti. Varianti: vani dalle forme improbabili e impossibili da arredare con mobili standard; case con doppio soppalco carpiato; tuguri ricavati nei sottoscala dei vecchi palazzi del centro storico.

In caratteristico borgo: Si trova alla sommità di una vecchia mattonata di 700 metri, ripidissima (solo pedonale, no scooter). Spesso queste mattonate hanno la curiosa caratteristica di essere in salita sia all’andata che al ritorno. Solitamente l’immobile è anche “da ristrutturare”, oppure “ordinato” o anche “da amatore”.

Ideale per giovani coppie: facile: ottavo piano senza ascensore, due vani, bagno e cucina sono la stessa stanza.

Possibilità box: la vicina possiede un terreno adiacente pieno di pietre ed arbusti, in forte pendenza. Si tratta solo di convincere la proprietaria a vendere dopo che ha litigato per 20 anni con i precedenti proprietari per questioni di diritti di passaggio (grana che, naturalmente, avrete ereditato). Dopo la vicina dovrete convincere il sindaco a cambiare il piano regolatore per permettervi di costruire 10 metri di strada sterrata. Forti del vostro nuovo viottolo, costruirete un box abusivo aspettando il prossimo condono. Sempre che la vicina non faccia brillare il garage col tritolo nel frattempo.

Nuda proprietà 87enne: “Tranquilli, la vecchia sta per schiattare”.

Carrabile con piccolo fuoristrada: la locuzione esiste: ho visto la casa in questione. C’era solo una piccola imprecisione: carrabile per una moto da trial guidata da Diego Bosis.
I moltiplicatori: ci sono alcune frasi che fungono da moltiplicatori di prezzo. Se una o più delle espressioni compare nell’annuncio, il prezzo dell’immobile va moltiplicato per un coefficiente che porta il prezzo da 1,5 a 2 volte il di mercato. Eccone alcuni esempi:

Finiture di pregio, Contesto privato, Vista mare, Immerso nel verde.

Le agenzie immobiliari, utilizzando queste primitive, costruiscono una nuova serie di definizioni che solo il consultatore scafato è in grado di cogliere appieno. Negli ultimi anni va molto Bomboniera, ad esempio. La codifica del termine è semplice, sapendo che si tratta di un appartamento “Da amatori”, ma dotato di “Finiture di prestigio”. Visto? Non è difficile!
Concludo con la madre di tutte le frasi moltiplicatrici:
Trattativa riservata. Che vuole dire: “Vogliamo talmente tanti soldi che ci vergogniamo anche solo a scriverli nell’annuncio. Il prezzo ve lo sussurreremo all’orecchio dopo avervi fatto sedere, col supporto di un anestesista rianimatore, e non lo metteremo mai per iscritto, nemmeno sotto minaccia di morte.”

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