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Riflessioni sul mondo delle agenzie immobiliari e universi circostanti.
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13 apr 09 Il rientro e la permanenza in Telecom: Sventure telefoniche.

Segnalo che da 40 giorni il telefono a non mi funziona così come la connessione .

Alla fine scopro che ho la linea degradata e che mi dovrebbero sostituire il cavo, così dice il tecnico della , il 187 con un messaggio automatico mi segnala che sono in ritardo nella riparazione della linea e si scusa, bene almeno quello..

Oggi richiamo il 187 tanto per sentire a che punto sono, e scopro che hanno chiuso l’intervento perchè “non mi ero fatto più sentire” il 10 aprile.

Cioé, fatemi capire, dite che dovete sostituire il cavo, non lo fate e chiudete l’intervento perchè non mi sentite più una volta ogni due giorni???

Allora vi devo rompere le palle di continuo per esser certi che lavoriate…. odio le persone che riscuotono anche se non portano risultati, chi riscuote ad ore NON ha la mia simpatia.

Che .

Stessa cosa in ditta, è da ottobre 2008 che attraverso un business partner telecom di Pisa ho fatto un contratto di rientro in telecom “business tutto incluso” per le mie linee, fonia e dati, con il migrazione (con 007 finale, quindi fonia e dati) e questi arrivano e vorrebbero farmi saltare tutto il sistema telefonico portandomi solo la fonia un numero per volta invece di tutti e due e senza internet!!!

E come lavoro io, nei 60 giorni che chiedete per l’attivazione???

E mi dicono “ma lei ha chiesto solo la fonia”… ma brutto pirla di uno stipendiato telecom, cosa pensi che sia il business tutto incluso? Lo vendete voi no? Non è per caso fonia e adsl? Vi devo insegnare anche i prodotti che vendete voi? E se io sottoscrivo un business tutto incluso, con la rientro in telecom, cosa vorrò, gran esempio di umanità inutile?

E poi dicono male degli … almeno noi si riscuote a risultato raggiunto!

E dire che non dovevo pagare l’attivazione (che ora pagherei).

E dire che mi avevano garantito NESSUN DISSERVIZIO nella transazione.

Provate a dire cosa ho fatto fare al tecnico telecom che voleva fare la transazione solo su una linea (si perchè si sono presentati così, oltretutto…)??
Un bel dietro front, tornate quando avrete voglia di lavorare sul serio e saprete come e cosa fare.

Tu che leggi, fatti la tua idea ;)

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05 apr 09 Il calvario del rientro in telecom

Dall’inizo del secolo sono , perchè erano gli unici a offrire servizi di livello a piccole aziende, non aveva nulla da offrire in termini di servizi e , oltre a essere a quei tempi molto più cara nei costi telefonici.

Poi il tempo passa, e oggi un canone di 250 euro mensili per servizi telefonici NON è giustificato: WELCOMEITALIA sei fuori , alla grande.

Quindi ecco che a ottobre del 2008 comincio le pratiche per “business tutto incluso” di TELECOM allettante perchè con 33 euro a linea si ha tutto adsl compresa, senza costi di attivazione e senza nessun vuoto di servizio, chiedendo i codici migrazione voce-dati dal vecchio gestore.

Bene, “ci siamo, andiamo verso il risparmio finalmente”, penso mentre firmo i di richiesta fornitemi dalla CERRAI SRL di Pisa, business partner di TELECOM, attraverso il loro Enrico (il nome doveva farmi pensare), il quale mi dice di chiedere il migrazione per le linee e l’adsl a WELCOME , che secondo le nuove leggi dovrebbe essermi consegnato entro 48 ore.

Beh, una settimana dopo (e non 48 ore) ho finalmente il codice che invio a CERRAI e aspetto i fatidici 60 gorni ch eservono per l’attivazione…

novembre…

dicembre..

gennaio…

mi chiama una signorina dicendo che la mia pratica è ferma e mi rimanda i moduli da firmare, rifirmo. Mi dice inoltre di spedire una raccomandata al tecnico che farà l’installazione e io spedisco.

febbraio…

Ricevo una telefonata dal 191 che mi chiedono di confermare a voce la mia intenzione di entrare in TELECOM…
confermo… richiedo conferma che la mia richiesta rimane quella originaria…. vengo tranquillizzato: business tutto incluso senza costi e senza .

metà febbraio…

vengo ricontattato dalla stessa signorina che mi conferma il buon andamento della pratica…

marzo…

nuova chiamata di un’altra signorina che mi richiede di confermare il tutto a voce…

fine marzo…

nuova chiamata di un altra signorina che mi riprende tutti i dati a voce e mi comunica che:

    1. Devo pagare i costi di attivazione perchè l’ non è più valida.
      Non è sicura di cosa mi verrà offerto come abbonamento
      I disservizi potranno durare anche sessanta giorni.

Io le comunica di bloccare immediatamente tutto perchè noi con ci lavoriamo e se loro sono incapaci nel fare il loro mestiere (odio chi guadagna anche se fa cappellate) non devo rimetterci io, quindi preferisco rimanere con l’attuale gestore fino a quando non saranno sicuri di cosa mi danno, a che costi e senza disservizi.

Quindi in soldoni:

  • Io ho richiesto di rientrare in telecom, approfittando dell’offerta business tutto incluso nel ottobre 2008
  • Dopo 5 mesi non so cosa mi verrà dato, a che costi in che termini e con quali disservizi.

: attenti.

Che roba.

A tra poco per aggiornamenti.

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28 mar 09 MLS e illusioni annesse

ma quanti bei portali madama dorè...

ma quanti bei portali madama dorè...

Da un po di tempo sembrano nascere portali e portalini, servizi, , feed ( toh! ) roba strana ecc con spam alla faccia del decreto sulla (se prendi gli indirizzi mail dalle liste presenti su e spammi fai una operazione illegale) per lanciare iniziative che sarebbero piene di altruismo e prive di interessi economici, dal gratuito al rivoluzional-sociale.

Alla fine la loro maschera cade inevitabilmente giù, mostrando attività economiche che tutto volgono tranne esserci utili come primo scopo, il tempo poi mi dirà se ho torto o meno.

Le msl poi meritano un discorso a parte.

(continua…)

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06 feb 09 La resa, l’inizio.

Che dire.

Ho preso atto che gli Agenti hanno bisogno del web per chiacchierare su quale sia l’animale preferito tra il cane e gatto, sulla 39/89 (ancora!), sull’abusivismo, sulla (che due marronglacè alla toscana) e su argomenti tritiritrititirti dal blog nei quasi due anni di gestione che ho chiuso da poco…

Una tristezza infinita.

I concreti da me lanciati, , , o l’assemblea che ho messo su per il , pensata come luogo virtuale per i consorziati dove scrivere e discutere a distanza, non potendosi incontrare abbastanza frequentemente sono progetti che potrei definire morti se smetto di operarvi.

E non solo nel blog, anche nei (si nei , perché siamo in grado di sprecare energie anche in , non abbiamo la minima idea di cosa voglia dire aggregazione, ricominciando da capo ogni volta….) le aree con progetti “fattivi” sono deserte…

Foto di una riunione di agenti immobiliari attivi per la categoria

Foto di una riunione di attivi per la

(continua…)

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10 gen 09 I feed rss e la tecnologia xml cosa c’entrano con le Agenzie Immobiliari?

Molti non sanno nemmeno cosa sono, e non è così strano, anche se uno come me stenta a crederlo.
rss_big
Senza entrare troppo nel tecnico, i feed sono un formato standard che permette di condividere contenuti attraverso il web, gli invece sono un mezzo per organizzare e condividere le molte risorse nelle molteplici forme (video, immagini, file, dati, parametri per web services ec) che sono presenti nel web.
Detta in soldoni, con gli rss, si permette a un utente che vada in un di una e che cerchi, ad esempio, un appartamento in centro di tre vani con un tra 200mila e 250mila, con giardino di “abbonarsi” a quel tipo di contenuto in modo che ogni volta che vuole possa raggiungere con un semplice click che il contenuto che gli interessa, o ogni volta che il sito viene aggiornato (un nuovo appartamento in arrivo con quelle caratteristiche, una variazione nel ..) gli venga notificato in un elenco di link, in evidenza, oltre alla possibilità di leggere semplicemente in modo diretto gli senza doversi collegare al sito della agenzia. Meglio di una news letter, ogni volta si rispamierà il tempo di dover reimpostare i criteri di ricerca (metti la , il omune, tipo immobile, , du balle..) e perfino di collegarsi o di scaricarselo in un feed reader magari nel (outlook, mail…).

Quindi il è sempre in contatto con le offerte della agenzia , aggiornate (a seconda di quanto l’agente aggiorna il sito e come lo cura).

(continua…)

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17 nov 08 Possibile imitazione servile del nostro marchio.

Alla clientela ,

siamo costretti a comunicare che sono presenti sia su che su carta di una agenzia uscita dal gruppo ma che continua a cercare di farsi passare come se fosse ancora all’interno dello stesso.

Ricordiamo a tutti che la Oris s.r.l. è l’UNICA Oris originale, ci dissociamo da qualsiasi iniziativa o comunicazione facciano altre società che la imitino e che dichiarino di appartenere al gruppo senza presentare il nostro logo:

Inoltre troverete il nostro marchio per intero sotto questa forma:

Sia con solo la scritta “group” che con solo “”.

Un esempio di logo simile ma NON APPARTENENTE AL GRUPPO:

come vedete manca il logo, che essendo registrato ha reso poco conveniente fare il tentativo di inserirlo.

Quindi DIFFIDATE da chiunque esponga marchi simili senza il logo, significa che si presentano come appartenti a un gruppo SENZA farne parte, rivolgetevi sempre a persone che si presentano con il loro nome e con il loro marchio.

Vi ricordiamo inoltre che la società denominata Oris group Agliana s.r.l. NON fa più parte del gruppo Oris, che l’unica cosa che ha in con noi è l’assonanza del nome e che non rispettano i nostri standard ne metodologie di lavoro: ci dissociamo da qualsiasi iniziativa essi prendano o abbiano in essere con persone o società o enti che non abbiano avuto anche contatto con noi o con prsone appartententi alla Oris group Pistoia SRL.

Sono state già inoltrate al le nostre rimostranze sulla assoluta somiglianza con il nostro logo e marchio del logo da questa società usato, a nostro parere, indebitamente.

Saluti

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26 set 08 L’AI è cattivo, venite da me: io sono buono.

Sono anni che scrivo su , con il nick o con il mio nome e cognome, nei vari a rispondere ai vari quesiti, a cercar di controbattere ai con le argomentazioni e via così…

Che vuoi fare, mi piace, mi rilassa e mi costringe a tenere acceso il cervello oltre a farmi studiare le varie casistiche, ampliando la mia esperienza, pur se indirettamente.

Passione? Malattia? Sono un asociale?

Chi se ne frega, mi piace e lo faccio d’altronde ci metto la mia faccia e da quanto ho visto non è cosa .

Internet è un mare, un magma, un orecchio gigante che ti ascolta, che ti fa sentire meno solo, che ti fa credere che la tua storia verrà ascoltata, che qualcuno la condividerà.

E quindi la diventa il luogo dove si scambiano le idee,  gli , le opinioni e anche le nostre frustrazioni, le lamentele, la rabbia, dove si cerca il gruppo, caldo rifugio consolatore o la rivalsa, la vendetta per il torto subito.

Cosa c’entra con l’?

Nulla e tutto.

Mi ricordo per esempio di un tale Ymmo che tempo fa aveva un blog dove diceva peste e corna degli , quasi al limite dell’infamia, prendeva i post dei vari AI impegnati nel virtuale e li rinominava, li rimodellava estrapolando e quotando, un po come si fa in quei forum per i “flames”, sconvolgendo spesso i concetti espressi dall’interlocutore…

Mi ricordo che  per uno dei suoi lavori di reportage esagerò mettendo il titolo “chiagne e fotte” a un post che francamente non aveva nulla di così spregevole, risultato: il suo blog (su blogger) stranamente sparì…

Ma chi era ymmo?

Un che era stato truffato da questa masnada di persone spregevoli?

Un difensore civico che preso dalla missione divina si mise a cercare di diffondere il verbo anti-Ai per ridare una parvenza di giustizia al mondo delle ?

Non lo sapremo mai.

In compenso qualcun’altro deve esser stato colpito da quel tale Ymmo, al punto da dedicargli un , che non linkerò perchè non voglio sciuparlo con un link  da un blog di un AI : cercatelo da soli :)

Visto? ;)

Non pensate male: sicuramente è una coincidenza.

Saluti.

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06 mag 08 Wiki news #9

Di seguito la classifica degli argomenti più richiesti:

  1. Internet ?(1 collegamento)
  2. Affitti e Locazioni:tipologia contratti affitto ?(1 collegamento)
  3. Contratto ?(1 collegamento)
  4. L’asta nell’immobiliare ?(1 collegamento)
  5. Affitti e Locazioni:adempimenti ?(1 collegamento)
  6. Patentino ?(1 collegamento)
  7. Cose fungibili ?(1 collegamento)
  8. L’edilizia convenzionata. ?(1 collegamento)
  9. Albo ?(1 collegamento)
  10. Permuta ?(1 collegamento)
  11. Dia ?(1 collegamento)
  12. La visura catastale:lettura ?(1 collegamento)
  13. Aste: cose da sapere ?(1 collegamento)
  14. Planimetria catastale ?(1 collegamento)
  15. Diritto civile ?(1 collegamento)
  16. Le parti comuni ?(1 collegamento)
  17. Cessione di contratto ?(1 collegamento)
  18. Probatorio ?(1 collegamento)
  19. Finanziaria 2007 ?(1 collegamento)
  20. Le tabelle millesimali ?(1 collegamento)
  21. Clausola risolutiva ?(1 collegamento)
  22. Pubblicità radio-televisiva ?(1 collegamento)
  23. Franchisee ?(1 collegamento)
  24. Leasing e leaseback ?(1 collegamento)
  25. Clausola sospensiva ?(1 collegamento)
  26. Rogito Notarile ?(1 collegamento)
  27. Franchisor ?(1 collegamento)
  28. M:Wikimedia projects ?(1 collegamento)
  29. Comunicazione e marketing ?(1 collegamento)
  30. Rogito notarile ?(1 collegamento)
  31. Il regolamento condominiale ?(1 collegamento)
  32. Concessione edilizia ?(1 collegamento)
  33. Sponsor ?(1 collegamento)
  34. Inadempiente ?(1 collegamento)
  35. Mappa particellare ?(1 collegamento)
  36. Conformità urbanistica ?(1 collegamento)
  37. Svolgimento di una Asta ?(1 collegamento)
  38. Inadempimento ?(1 collegamento)
  39. Mediazione Immobiliare:Privacy ?(1 collegamento)
  40. Consistenza ?(1 collegamento)

Qualcuno può ? :)

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10 feb 08 Parlarne non è peccato.

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Sono almeno tre anni che mi barcameno su al fine di portare un po di sul nostro mondo ai più, cercando di promuovere il dialogo sia tra noi, internamente come , sia con la clientela, che ha in media una opinione in gran parte legata a adagi popolari e che poco hanno di lusinghiero.

Ho quindi attivato il mio blog personale (intermediando, ora trascurato per curare questo), e sono intervenuto sui in maniera assidua (vedi condominio.web o lavoriincasa.it nick ), per cercare di capire cosa pensasse la gente e i , attraverso gli scambi di opinioni.

Sono diventato delegato all’informatica della mia provincia sia per l’associazione () che per il (), attivando anche una forum di interscambio per tenere in contatto i consorziati.

Sono stato chiamato da Zappulla a gestire il blog qui presente, a suo tempo, nel giugno del 2007.

Nel frattempo lavoro pure, in quelle pause che vanno dalle 8 di mattina alle 13 e dalle 15 alle 20-21…. :mrgreen:

Sono soddisfatto, il blog ha raddoppiato gli accessi, non ci sono stati grossi “incidenti di percorso”, ho trovato molti amici e colleghi, ho imparato molte cose, ho incontrato molte persone in disaccordo con me e quindi mi sono arricchito nel (Voltaire, Voltaire…) .

Sono riuscito a avere il supporto degli sponsor, che ringrazio a nome di noi tutti, nel lancio del wiki.immobiliare, e ho contribuito alla realizzazione (nei limiti delle mie capacità) alla realizzazione del “top secret” che si avvererà prossimamente.

Un bilancio completamente positivo, se non fosse per un fatto:

Ho maturato la sensazione, il dubbio, che ci sia una forte resistenza a parlare di alcuni argomenti, se non altro per mantenere il controllo, i privilegi, lo stato di fatto di alcune cose anche se queste oramai sono “vecchie” e il loro mantenimento dannoso all’immagine della categoria.

Come ho notato una reticenza notevole da parte di alcuni colleghi, direttamente proporzionale alla loro posizione, a parlare di argomenti in maniera trasparente perchè “se no la gente si lamenta”.

Tutto questo lo trovo disdicevole, a dir poco, come trovo infantile l’atteggiamento che viene portato avanti in caso si tocchino certi argomenti, che sfocia sempre o quasi nell’aggressività e negli attacchi personali (non che non fosse stato previsto, ma la delusione resta).

In pratica il messaggio è: ” ma come ti permetti di dire queste cose in pubblico? Io voglio continuare a fare come mi pare, se lo sanno poi…”.

E questo atteggiamento lo ritrovo nel mio piccolo, nella mia provincia, dove è meglio “non parlare” per non farsi dei “nemici” o aspettare che la gente si lamenta ma poi dimentica, piuttosto che attivarsi per un confronto costruttivo e la creazione di uno spirito di gruppo….

Io credo che fino a quando la nostra categoria, come qualsiasi categoria, avrà qualcosa del quale non si può parlare in pubblico, qui o altrove, sarà difficile guadagnare la percentuale di che non serviamo, il fatidico 50% di clienti che scelgono altre strade per comprare , una conquista che ci farebbe tranquillamente superare questa “crisi” in atto.

Come credo che un argomento valido, che sia di vantaggio vero per tutti, clienti e agenti, verrebbe immediatamente recepito, capito e fatto proprio da chiunque voglia agire e lavorare in buona fede, puntando sulla vera professionalità e correttezza della quale tanto ci vantiamo, senza bisogno di operazioni di marketing aggressivo e convegni a cercare di dimostrarne l’utilità.

Che dire, se dei nemici ci si deve fare cercando di costruire qualcosa, in modo gratuito, senza l’appoggio di nessuna associazione o ente, perchè la passione spinge a farlo allora ben vengano i nemici, le minacce, le lettere ai direttivi, ecc. ecc., perché non credo che la soluzione sia nel tacere, nel non parlare, nell’aspettare che la gente dimentichi o non ci faccia caso, credo che la soluzione sia nel fare qualcosa, ognuno per quello che può.

Voglio credere che quanto scritto da tutti noi, in queste pagine, ha contribuito a cambiare qualcosa, forse addirittura in meglio.

Mi basta.

E parlarne non è peccato.

oppure sì?

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19 ott 07 Viva la libera informazione… e dato che ci sono ci guadagno!

Roma – Questa minaccia era proprio sfuggita agli occhi di Punto Informatico e, purtroppo, anche a quelli di molti altri. Ma non è sfuggita a Valentino Spataro, curatore di Civile.it, che in un editoriale appena pubblicato avverte tutti del siluro sparato dal Governo contro la in pieno agosto e approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre.La è presto detta: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. che porta con sé burocrazia e procedure.

Il testo parte bene, spiega che “La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la e la promozione del principio del pluralismo dell’ affermato dall’articolo 21 della Costituzione e inteso come di informare e ad essere informati”.
Bene, anche perché esplicita che si parla di editoria e non, ad esempio, di pubblicazioni spurie prive di intenti editoriali, come può esserlo un personale. Il problema, come osserva Spataro, è che poi il testo si contraddice quando va a definire cosa è un prodotto editoriale.

Una definizione che chi legge Punto Informatico da almeno qualche anno sa essere già oggi molto spinosa e che, con questo disegno governativo, assume nuovi inquietanti connotati:
“Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso” (art 2, comma 1).
Chi avesse ancora dei dubbi su cosa sia prodotto editoriale può leggere il comma seguente del medesimo articolo, che stabilisce cosa non è prodotto editoriale:
“Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico”.
Chi ritenesse che questa definizione non si applichi, per esempio, al proprio blog personale dove pubblica di quando in quando un post, dovrà ricredersi passando al comma successivo dell’articolo 2, il terzo comma, che recita:
La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.
Il Governo, nel redigere questo disegno di legge, non si è dimenticato, peraltro, dei prodotti editoriali integrativi o collaterali che sono quei prodotti, compresi quelli discografici o audiovisivi, che siano “diffusi unitamente al prodotto editoriale principale”.

Rimarrebbe una scappatoia, quella delle pubblicazioni, on e off line, che sono sì di informazione o divulgazione, o formazione o intrattenimento, ma non sono a scopo di lucro. Rimarrebbe se solo il Governo non ci avesse pensato. Ed invece dedica alla cosa l’intero articolo 5:
“Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative”.
Un paragrafo che dunque non lascia scampo ai “prodotti” non professionali, lasciando forse, ma è una questione accademica, un micro-spiraglio a chi non ottiene o non cerca di sorta sulle proprie pubblicazioni.

Qualcuno potrebbe pensare che il solleone ad agosto abbia giocato brutti scherzi. In realtà all’articolo 7 viene raccontato il motivo del . Con espresso riferimento a quanto pubblicato online, si spiega che l’iscrizione al ROC serve “anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa”.

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione. Come se fino ad oggi chiunque avesse avuto mano libera nel diffamare chiunque altro. Il che non è, tanto che più volte siti non professionali e altre pubblicazioni online, anche del tutto personali come dei blog, e anche senza alcuna finalità di lucro, si sono ritrovati coinvolti in un processo per diffamazione.

“Potessero, – conclude Spataro – chiederebbero la carta d’identità a chiunque parla in pubblico. Su il controllo è più facile. E imporre procedure burocratiche per l’apertura di un blog sarà il modo migliore per far finire l’ Italiana”.

Fonte Punto Informatico

Fonte Blog Beppe Grillo

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