Ci sono colleghi che cercano riscatto, dignità, che sembra non riescano a trovare lavorando…
Questi colleghi credono che l’incarico obbligatorio per iscritto (non in esclusiva attenzione, per iscritto) gli renderà questo diritto calpestato da troppo tempo… (mah!)
In soldoni, basterà che alle mie liberatorie della privacy aggiunga due righe e avrò fatto adempiere i proprietari a questa rivoluzione culturale
Sinceramente lo ritengo inutile, almeno per raggiungere lo scopo dichiarato (dignità), ma se non tocca i diritti che tutelano il mediatore nella sua funzione primaria (mediare) mi va benissimo (qualcuno può tranquillizzarmi in questo senso? C’è nessuno??????)…
Andiamo avanti…
Io credo che invece di proporre incarichi obbligatori, sarebbe molto meglio fare in modo che gli Agenti Immobiliari possano e soprattutto abbiano l’autorità di indagare sull’immobile anche presso i condomini e i loro amministratori (quindi una delega che sorpassi la privacy spesso invocata in questo senso) presso i comuni (ci sono documenti che vengono fatti visionare solo a chi ha la liberatoria o l’incarico essendo tecnico) e che ci sia dato a costi bassissimi l’accesso alle visure camerali e in conservatoria, visto che il catasto già non costa nulla (per quanto serva).
Questo si che sarebbe una cosa utile no?
Aggiungerei di più:
Obbligare il proprietario alla redazione del libro della casa o qualcosa di simile, adempimento nel quale noi saremmo molto utili e potremmo offrire a costi interessanti.
Non è un modo migliore di recuperare dignità?
Da un po di tempo si nota che le associazioni convergono spesso in una unica volontà, segnale che riterrei positivo, di norma, positivo come la CONSULTA INTERASSOCIATIVA.
Ma io sono PARANOICO, penso sempre male, che ci volete fare, chi mal fa mal pensa e io si sa sono cattivissimo.
PREMESSA:
Forse molti di voi non lo sanno, ma a quanto io sappia, in FIAIP non sono ammessi agenti titolari di agenzie in franchising.
In FIMAA sono più aperti, si vocifera accettino anche iscritti non patentati, notizia della quale non ho conferma personale, ma invito la dirigenza che leggesse questa mia a smentirlo ufficialmente, sarebbe utile e toglierebbe un dubbio, almeno a chi scrive e a chi legge.
Ma i franchising sono organizzati e giustamente mica stanno ad aspettare che questi boriosi dai nasi sensibili della FIAIP e non si volevano certo accontentare di FIMAA quindi hanno fondato ANAMA, la loro associazione, alla quale invece ammettono chiunque volesse associarsi, se inscritto al ruolo, ad onor di cronaca.
Tra FIAIP e ANAMA quindi, ufficiosamente, corre diciamo una educata sopportazione, questo è quello che noi “base” percepiamo, i FIAIPPONI e gli ANAMONI
possono smentire.
Ora mi domando:
COME MAI SEMBRA CHE SULLA OBBLIGATORIETÀ DELL’INCARICO SIANO TUTTI D’ACCORDO?
Il presidente di ANAMA non ne ha mai fatto mistero, dalla promozione praticantato di un anno e ZAC! diventi agente immobiliare ( i franchising, pieni di “praticanti”
hanno bisogno di legittimare i loro sistemi più delle normali agenzie,che al max hanno uno-due praticanti, il rapporto titolare Agente patentato/praticanti è estremamente sbilanciato nei franchiseé).
Ultimamente ANAMA, per bocca del suo Presidente che evidentemente sa come usare i nuovi media a differenza dei colleghi, attraverso il “VEB” (come lo chiama lui amorevolmente) e la creazione di portali più o meno “free” o “no-profit” (uno su tutti il consorzio e il sito CONAPI dei portali imobiliari ad esempio), sta promuovendo le proprie idee, lecite e sicuramente da alcuni (non da me assolutamente, per adesso) condivisibili.
Io sono iscritto alla FIAIP, perchè ha una idea (o almeno mi pare che abbia un idea) del mestiere (professione?) di Agente immobiliare che mi si confà, mi ci riconosco.. (o mi ci riconoscevo)?
Il fatto che in FIAIP ci sia chi porta avanti l’idea di un incarico obbligatorio per iscritto, sinceramente, non mi piace.
Questa operazione me la aspetto da altri, perchè mi sa di “Troyan Horse”, per usare un termine tra l’informatico e il classico, per arrivare a cancellare il diritto sancito dal CC nel capitolo riservato alla mediazione (e poi alla 39/89) e sostituirlo con dei meri CONTRATTI.
Quindi facilità di accesso alla professione da una parte, dall’altra prime picconate alla 39/89 per facilitare la possibilità di arrivare dove Bersani non è riuscito ancora, a farci fare la fine della Spagna (intendendo la qualità media della preparazione e dell’etica dell’agente immobiliare che in Spagna è, se possibile, molto peggiore di quella che si trova qui… liberalizzazione selvaggia, che non ha abbassato le provvigioni ma ha alzato le truffe e i raggiri).
Se proprio vogliamo migliorare il nostro lavoro, invece di inventarci obblighi che poi ricadono sui nostri clienti, a parere mio dovremmo cercare di cancellare le storture e pensare un pochino di più alle esigenze dei clienti invece che alle nostre ( ci accorgeremmo che possono coincidere, magari ), cercando di informare e informarci, per giungere a punti di incontro tra le nostre lecite esigenze e le loro lecite esigenze.
Mi sembra come la discussione sul’incarico in esclusiva, spesso fatta su queste ed altre pagine: chi lo usa ne decanta le”miracolose proprietà” ma quando gli fai notare che i numeri statistici in termini di soddisfazione dei clienti verso l’incarico in esclusiva sono minime si rinchiude a riccio dietro un “i miei clienti sono tutti soddisfatti”.
Intanto la propaganda vola: http://www.casatoday.it/incarico-al-mediatore-deve-essere-dato-per-iscritto/
Ma FIAIP cara, deciditi.
Ma non fateci caso, è solo paranoia.
Aggiunta la pagina introduttiva alle stime dei fabbricati: qui (graze a Dafer)
Risistemato lo schema realizzato da seroli per la certificazione impianti
E la classifica delle pagine più visitate:
Perchè non contribuisci anche tu?
Cari colleghi e non,
Con questa comunicazione periodica vorrei portarvi a conoscenza delle modifiche effettuate nelle seguenti pagine del wiki:
Ampliata la pagina di spiegazione per imparare a usare il wiki
Sulle plusvalenze nella sezione finanziaria 2006
Rinnovo l’invito solito ad aiutare.
Saluti.
Classifica argomenti:
Cari colleghi e non,
Con questa comunicazione periodica vorrei portarvi a conoscenza delle modifiche effettuate nelle seguenti pagine del wiki:
Il preliminare di compravendita (compromesso)
Qui l’elenco di tutte le pagine inserite fino ad oggi.
Ringrazio chiunque ha contribuito e buona continuazione.
Catasto
Non ho mai segnalato nessuno che svolgesse attività di mediazione in modo abusivo alle CCIAA, per adesso.
Mi sono limitato a “tagliargli le gambe” quando entravano in ufficio proponendo collaborazioni, non per motivi di astio ma solo perché voglio gestire a modo mio ogni aspetto del rapporto con la clientela, per poter anche io scegliere con chi avere a che fare, se rinunciare o meno a un incarico in forza di una mia analisi, non in forza di informazioni “filtrate” da altri.
Troppe volte, specie nelle lottizzazioni, si vede un prezzo che ti arriva “pompato” a dismisura per via di tutti i “passaggi” che ha fatto prima di arrivare sulla mia scrivania… no, grazie, rinuncio: prima mano e basta.
Per non parlare dei privati che si rivolgono a certe figure del passato (passato?), i sensali del paese o del bar dello Sport (che tra l’altro annoverano tra le loro fila alcuni anche bravi nell’accordare le persone).
Non so, ho il dubbio che chi si rivolge a questi sensali e da loro l’incarico alla vendita abbia la forte percezione che anche noi, colleghi, facciamo lo stesso lavoro… quindi meglio evitare, secondo me.
Quindi ho sempre convissuto in maniera “pacifica” con queste figure, con la tolleranza che a volte
mi contraddistingue…
Poi ci sono abusivi e abusivi, secondo me si deve fare dei distinguo:
Le mie domande:
Premetto: non ho risposte, solo domande e opinioni.
Sono un AI e non uso incarichi in esclusiva, fogli di visita, proposte con caparra confirmatoria che divengono “preliminari” con l’accettazione.
Campo, lo stesso.
Quindi sono qui per confrontarmi con chi invece lavora con questi moduli, per capire e confrontare le esperienze.
Comincio con le mie riflessioni:
Per quanto ne so, gli incarichi in esclusiva sono quei contratti dove uno o più proprietari di uno o più immobili, in cambio della prestazione d’opera di un dato A.I. o una data Agenzia o catena di Agenzie, accetta le seguenti condizioni:
Il cliente cosa ci guadagna?
Provo a fare delle supposizioni.
Quindi le esclusive sono consigliabili?
In teoria sì, se non fosse che nella pratica le cose vanno in maniera simile (simile?) a quanto scritto sopra…
Le esclusive porterebbero discreti vantaggi alla trasparenza nelle compravendite, se non fosse per il fatto che invece così non è!!!
L’incarico in esclusiva dovrebbe funzionare in questo modo, secondo noi:
Ora, si potrebbe sostenere che questo tipo di esclusiva non tutela l’agente nel suo guadagno.
Da parte mia posso dire che penso siano altri i mestieri che danno la “certezza” del guadagno, il nostro richiede forte impegno per avere l’aspettativa del guadagno, al massimo, anche se molte volte questa aspettativa si realizza.
Ecco perché io e i miei colleghi abbiamo deciso di impostare il lavoro senza le esclusive, porgendo la mano fiduciosa ai nostri clienti, convinti che sia l’unico modo di impostare un rapporto sulla fiducia.
Convinti, non certi, non sicuri.
Inoltre, l’incarico in esclusiva ha sempre inficiato, secondo me, la mia libertà di trattare entrambe le parti al medesimo modo, la mia posizione INFRA partes.
Spero che qualcuno che lavora con le esclusive in maniera preminente partecipi alla discussione e mi chiarisca le idee.
Sul tema della provvigione, viste le vicine liberalizzazioni, si dovrà discutere.
E si dovrà farlo anche per rispondere al mercato, che chiede una certa chiarezza che evidentemente non c’è.
Mi domando come si affronterà la questione provvigione d’ora innanzi:
Diverrà compenso per prestazione d’opera?
Ci faremo pagare a listino?
Caricheremo il prezzo della provvigione sugli immobili in esclusiva? (con tutto il costo inevitabilmente a carico dell’acquirente, già ipertassato?)
Rimarrà tutto come adesso e mi sto confondendo le idee per nulla?
Per quanto mi riguarda, il nostro modo di operare prevede che la provvigione è contrattabile, volta per volta, caso per caso, e mi limito a indicarne l’importo massimo (in %) nel momento in cui prendo l’incarico o ne parlo con il possibile acquirente.
Quindi alla domanda: “quanto prendete di provvigione?” la mia risposta è una percentuale che rappresenta il massimo costo che il cliente, venditore o acquirente che sia, potrebbe affrontare in caso di conclusione di un affare.
Le casistiche e l’andamento della trattativa ne determineranno poi l’importo finale effettivo, in forza di accordo da prendere tra clienti e Agente.
Perché questa scelta?
Perché da sempre credo nel libero mercato, nella contrattazione, visto che il contrattare ho scelto come mestiere.
Libero mercato, libera scelta.
Resta la domanda: i compensi che riscuoteremo in futuro li chiameremo ancora provvigione?
E aggiungerei: ci saranno veri vantaggi per la clientela?
Vedremo i prossimi sviluppi.
Oggi ho ricevuto una telefonata da una collega.
Mai sentita prima d’ora.
Mi ha chiamato chiedendo di uno dei “ragazzi”, uno di quelli che stanno facendo la prova da me per vedere se il metodo di lavoro Oris è compatibile con il loro modo di intendere il lavoro dell’Agente di Affari in Mediazione.
Ho risposto al telefono (stranamente, è raro che lo faccia visto che l’uffico è sempre coperto..) e le ho detto che la persona che cercava era fuori, e che se mi avesse lasciato un recapito l’avrei fatta richiamare. Lei mi lascia il numero, poi mi chiede: “è il titolare?”
Alla mia conferma la collega mi comunica il motivo per il quale cercava il mio “ragazzo”…
Il mio “ragazzo” sarebbe stato protagonista di un misfatto: si sarebbe spacciato come amico della collega su detta, al fine di estorcere l’incarico a vendere (verbale) adducendo varie scuse del tipo “si la conosco da una vita” e “collaboriamo insieme”.
A dare queste informazioni alla collega sarebbe stato il proprietario stesso con altri due testimoni.
Preciso che se il fatto fosse accaduto la cosa sarebbe MOLTO grave, qui da noi almeno…
Bene, detto questo, chiaramente mi scuso e lascio la collega con l’assicurazione che la cosa sarebbe stata chiarita certamente, in un modo o nell’altro, all’arrivo del “ragazzo”, riattacco e chiamo il “ragazzo” che corre in ufficio…
…
Il “ragazzo” arriva visibilmente contrariato e offeso, io lo faccio sedere, e nell’ascoltare la sua versione vengo a sapere che lui non conosce affatto la collega (come la collega sosteneva tra l’altro) ma non solo, non conoscendola non poteva certo citarla!
Il ragazzo chiama la collega e cominciano a discutere:
la collega sostenendo che era stata anche troppo buona e che avrebbe dovuto “segnalarlo” alla c.c.i.a.a. (non so a che titolo, ma evidentemente…) e dal canto suo, il “ragazzo” che sosteneva la sua innocenza e la maleducazione della collega nell’accusare (tra l’altro riferendo a me) una persona in questo modo.
Riprendiamo le redini della discussione e placando gli animi rimandiamo a un chiarimento con il proprietario ma visto la scarsa disponibilità di tempo della collega in tempi brevi, si preferisce telefonare immediatamente per chiedere spiegazioni, lumi di come poteva verificarsi che il proprietario dichiarasse con sicurezza che il mio “ragazzo” si fosse spacciato come “amico” di questa collega.
Lo contattiamo , al secondo tentativo e in un primo momento ci cadono le braccia: IL PROPRIETARIO CONFERMA!
Il “ragazzo” si chiede come mai, e si continua, assieme al proprietario all’altro capo del telefono ad indagare…
Dopo pochi discorsi finalmente eccolo li!
L’arcano malinteso!
Il proprietario fa una domanda:
“Scusate, ma se non vi ha mandati la collega, come avete fatto a sapere che vendevo la casa?”
E il “ragazzo”:
“Me lo ha detto la proprietaria del negozio di fiori, la Cornelia!“
E il proprietario:
“AH ECCO! ORA CAPISCO, che figura che ho fatto, ho detto a CAMELIA (il nome della collega) che la conoscevate e lei negava! Era Cornelia che ve lo ha detto! E pensare che glielo avevo detto io!! Scusatemi ..” ecc. ecc.
Chiamiamo la collega, che si scusa e la storia finisce li.
Il “ragazzo” però poteva avere perlomeno il processo prima della sentenza.
Salute a tutti.
P.S.
I nomi sono di fantasia, il fatto no.