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Posts Tagged ‘incarico’

Libro della casa e autorità riconosciuta per effettuare controlli, altro che incarico scritto obbligatorio!

22 luglio 2009 Oris Nessun commento

Ci sono colleghi che cercano riscatto, dignità, che sembra non riescano a trovare lavorando…

Questi colleghi credono che l’incarico obbligatorio per iscritto (non in esclusiva attenzione, per iscritto) gli renderà questo diritto calpestato da troppo tempo… (mah!)

In soldoni, basterà che alle mie liberatorie della privacy aggiunga due righe e avrò fatto adempiere i proprietari a questa rivoluzione culturale :D

Sinceramente lo ritengo inutile, almeno per raggiungere lo scopo dichiarato (dignità), ma se non tocca i diritti che tutelano il mediatore nella sua funzione primaria (mediare) mi va benissimo (qualcuno può tranquillizzarmi in questo senso? C’è nessuno??????)…

Andiamo avanti…

Io credo che invece di proporre incarichi obbligatori, sarebbe molto meglio fare in modo che gli Agenti Immobiliari possano e soprattutto abbiano l’autorità di indagare sull’immobile anche presso i condomini e i loro amministratori (quindi una delega che sorpassi la privacy spesso invocata in questo senso) presso i comuni (ci sono documenti che vengono fatti visionare solo a chi ha la liberatoria o l’incarico essendo tecnico) e che ci sia dato a costi bassissimi l’accesso alle visure camerali e in conservatoria, visto che il catasto già non costa nulla (per quanto serva).

Questo si che sarebbe una cosa utile no?

Aggiungerei di più:

Obbligare il proprietario alla redazione del libro della casa o qualcosa di simile, adempimento nel quale noi saremmo molto utili e potremmo offrire a costi interessanti.

Non è un modo migliore di recuperare dignità?

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Paranoia da sera di luglio.

1 luglio 2009 Oris 1 commento

Da un po di tempo si nota che le associazioni convergono spesso in una unica volontà, segnale che riterrei positivo, di norma, positivo come la CONSULTA INTERASSOCIATIVA.

Ma io sono PARANOICO, penso sempre male, che ci volete fare, chi mal fa mal pensa e io si sa sono cattivissimo. :D

PREMESSA:

Forse molti di voi non lo sanno, ma a quanto io sappia, in FIAIP non sono ammessi agenti titolari di agenzie in franchising.

In FIMAA sono più aperti, si vocifera accettino anche iscritti non patentati, notizia della quale non ho conferma personale, ma invito la dirigenza che leggesse questa mia a smentirlo ufficialmente, sarebbe utile e toglierebbe un dubbio, almeno a chi scrive e a chi legge.

Ma i franchising sono organizzati e giustamente mica stanno ad aspettare che questi boriosi dai nasi sensibili della FIAIP e non si volevano certo accontentare di FIMAA quindi hanno fondato ANAMA, la loro associazione, alla quale invece ammettono chiunque volesse associarsi, se inscritto al ruolo, ad onor di cronaca.

Tra FIAIP e ANAMA quindi, ufficiosamente, corre diciamo una educata sopportazione, questo è quello che noi “base” percepiamo, i FIAIPPONI e gli ANAMONI :D possono smentire.

Ora mi domando:

COME MAI SEMBRA CHE SULLA OBBLIGATORIETÀ DELL’INCARICO SIANO TUTTI D’ACCORDO?

Il presidente di ANAMA non ne ha mai fatto mistero, dalla promozione praticantato di un anno e ZAC! diventi agente immobiliare ( i franchising, pieni di “praticanti” :D hanno bisogno di legittimare i loro sistemi più delle normali agenzie,che al max hanno uno-due praticanti, il rapporto titolare Agente patentato/praticanti è estremamente sbilanciato nei franchiseé).

Ultimamente ANAMA, per bocca del suo Presidente che evidentemente sa come usare i nuovi media a differenza dei colleghi, attraverso il “VEB” (come lo chiama lui amorevolmente) e la creazione di portali più o meno “free” o “no-profit” (uno su tutti il consorzio e il sito CONAPI dei portali imobiliari ad esempio), sta promuovendo le proprie idee, lecite e sicuramente da alcuni (non da me assolutamente, per adesso) condivisibili.

Io sono iscritto alla FIAIP, perchè ha una idea (o almeno mi pare che abbia un idea) del mestiere (professione?) di Agente immobiliare che mi si confà, mi ci riconosco.. (o mi ci riconoscevo)?

Il fatto che in FIAIP ci sia chi porta avanti l’idea di un incarico obbligatorio per iscritto, sinceramente, non mi piace.

Questa operazione me la aspetto da altri, perchè mi sa di “Troyan Horse”, per usare un termine tra l’informatico e il classico, per arrivare a cancellare il diritto sancito dal CC nel capitolo riservato alla mediazione (e poi alla 39/89) e sostituirlo con dei meri CONTRATTI.

Quindi facilità di accesso alla professione da una parte, dall’altra prime picconate alla 39/89 per facilitare la possibilità di arrivare dove Bersani non è riuscito ancora, a farci fare la fine della Spagna (intendendo la qualità media della preparazione e dell’etica dell’agente immobiliare che in Spagna è, se possibile, molto peggiore di quella che si trova qui… liberalizzazione selvaggia, che non ha abbassato le provvigioni ma ha alzato le truffe e i raggiri).

Se proprio vogliamo migliorare il nostro lavoro, invece di inventarci obblighi che poi ricadono sui nostri clienti, a parere mio dovremmo cercare di cancellare le storture e pensare un pochino di più alle esigenze dei clienti invece che alle nostre ( ci accorgeremmo che possono coincidere, magari ), cercando di informare e informarci, per giungere a punti di incontro tra le nostre lecite esigenze e le loro lecite esigenze.

Mi sembra come la discussione sul’incarico in esclusiva, spesso fatta su queste ed altre pagine: chi lo usa ne decanta le”miracolose proprietà” ma quando gli fai notare che i numeri statistici in termini di soddisfazione dei clienti verso l’incarico in esclusiva sono minime si rinchiude a riccio dietro un “i miei clienti sono tutti soddisfatti”.

Intanto la propaganda vola: http://www.casatoday.it/incarico-al-mediatore-deve-essere-dato-per-iscritto/

Ma FIAIP cara, deciditi.

Ma non fateci caso, è solo paranoia.

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Categorie:Sfoghi serali Tag: , ,

Wikinews #8

7 aprile 2008 Oris Nessun commento

Aggiunta la pagina introduttiva alle stime dei fabbricati: qui (graze a Dafer)

Risistemato lo schema realizzato da seroli per la certificazione impianti

E la classifica delle pagine più visitate:

  1. Pagina principale ‎(6.425 visite)
  2. Decreto-37/2008 ‎(1.437 visite)
  3. Modulistica ‎(837 visite)
  4. Cerca Colleghi ‎(834 visite)
  5. Antiriciclaggio ‎(764 visite)
  6. Compravendita:iter ‎(611 visite)
  7. Preliminare di Compravendita ‎(574 visite)
  8. Incarico ‎(423 visite)
  9. Agente Immobiliare ‎(389 visite)
  10. Compravendita ‎(381 visite)
  11. Foglio di visita ‎(364 visite)
  12. Estimo ‎(357 visite)
  13. Provvigione ‎(323 visite)
  14. Certificazione energetica ‎(323 visite)
  15. Libro della casa ‎(320 visite)
  16. Proposta Irrevocabile di Acquisto ‎(300 visite)
  17. Caparra ‎(277 visite)
  18. Acquisizione ‎(274 visite)
  19. Antiriciclaggio:Istruzioni ‎(266 visite)
  20. Catasto ‎(258 visite)
  21. Opzione ‎(245 visite)
  22. Della Mediazione ‎(244 visite)
  23. Mandato ‎(240 visite)
  24. Imposte ‎(229 visite)
  25. Cosa chiedere all’agente immobiliare ‎(219 visite)
  26. Affitti e Locazioni:tipologia contratti locazione ‎(216 visite)
  27. Dpr131/86 ‎(215 visite)
  28. Lettera di Intenti ‎(185 visite)
  29. Dubai ‎(177 visite)
  30. Legge39/89 ‎(172 visite)
  31. Voglio scrivere una voce ‎(156 visite)
  32. Antiriciclaggio:decreto ‎(153 visite)
  33. Codice deontologico ‎(147 visite)
  34. Bulgaria ‎(142 visite)
  35. Franchising ‎(135 visite)
  36. Delle Attività ‎(125 visite)
  37. Caparra Confirmatoria ‎(121 visite)
  38. Associazioni di Categoria ‎(109 visite)
  39. Opzione Prezzo-Valore ‎(103 visite)
  40. Francia ‎(99 visite)
  41. Plusvalenze-2006 ‎(96 visite)
  42. Enfiteusi ‎(94 visite)
  43. Legge-359-92 ‎(89 visite)
  44. Antiriciclaggio/Cenni storici ‎(86 visite)
  45. Categorie catastali ‎(85 visite)
  46. Caparra Penitenziale ‎(80 visite)
  47. Legge253/58 ‎(78 visite)
  48. Scrittura privata ‎(77 visite)
  49. Wiki.immobiliare.com:General disclaimer ‎(70 visite)
  50. Consigli pratici ‎(67 visite)

Perchè non contribuisci anche tu? ;)

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Wikinews #7

31 marzo 2008 Oris Nessun commento

Cari colleghi e non,

Con questa comunicazione periodica vorrei portarvi a conoscenza delle modifiche effettuate nelle seguenti pagine del wiki:

Ampliata la pagina di spiegazione per imparare a usare il wiki

Sulle plusvalenze nella sezione finanziaria 2006

Rinnovo l’invito solito ad aiutare.

Saluti.

Classifica argomenti:

  1. Pagina principale ‎(5.822 visite)
  2. Cerca Colleghi ‎(726 visite)
  3. Antiriciclaggio ‎(662 visite)
  4. Modulistica ‎(646 visite)
  5. Compravendita:iter ‎(505 visite)
  6. Preliminare di Compravendita ‎(460 visite)
  7. Agente Immobiliare ‎(358 visite)
  8. Compravendita ‎(339 visite)
  9. Incarico ‎(334 visite)
  10. Decreto-37/2008 ‎(303 visite)
  11. Estimo ‎(302 visite)
  12. Provvigione ‎(276 visite)
  13. Foglio di visita ‎(252 visite)
  14. Libro della casa ‎(250 visite)
  15. Caparra ‎(249 visite)
  16. Certificazione energetica ‎(240 visite)
  17. Acquisizione ‎(235 visite)
  18. Proposta Irrevocabile di Acquisto ‎(235 visite)
  19. Opzione ‎(227 visite)
  20. Della Mediazione ‎(221 visite)
  21. Catasto ‎(220 visite)
  22. Imposte ‎(193 visite)
  23. Antiriciclaggio:Istruzioni ‎(192 visite)
  24. Dpr131/86 ‎(190 visite)
  25. Mandato ‎(186 visite)
  26. Cosa chiedere all’agente immobiliare ‎(181 visite)
  27. Affitti e Locazioni:tipologia contratti locazione ‎(165 visite)
  28. Legge39/89 ‎(148 visite)
  29. Dubai ‎(147 visite)
  30. Lettera di Intenti ‎(144 visite)
  31. Antiriciclaggio:decreto ‎(144 visite)
  32. Codice deontologico ‎(129 visite)
  33. Voglio scrivere una voce ‎(125 visite)
  34. Bulgaria ‎(116 visite)
  35. Franchising ‎(110 visite)
  36. Delle Attività ‎(100 visite)
  37. Caparra Confirmatoria ‎(93 visite)
  38. Associazioni di Categoria ‎(87 visite)
  39. Francia ‎(79 visite)
  40. Antiriciclaggio/Cenni storici ‎(73 visite)
  41. Opzione Prezzo-Valore ‎(72 visite)
  42. Legge253/58 ‎(66 visite)
  43. Caparra Penitenziale ‎(65 visite)
  44. Categorie catastali ‎(61 visite)
  45. Legge-359-92 ‎(60 visite)
  46. Wiki.immobiliare.com:General disclaimer ‎(59 visite)
  47. Scrittura privata ‎(58 visite)
  48. Enfiteusi ‎(53 visite)
  49. Legge-equo-canone ‎(47 visite)
  50. Coefficienti di differenziazione ‎(46 visite)

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Wikinews #1

10 febbraio 2008 Oris Nessun commento

Cari colleghi e non,

Con questa comunicazione periodica vorrei portarvi a conoscenza delle modifiche effettuate nelle seguenti pagine del wiki:

Agente Immobiliare

Incarico

Il preliminare di compravendita (compromesso)

Il contratto di opzione

Provvigione

Qui l’elenco di tutte le pagine inserite fino ad oggi.

Ringrazio chiunque ha contribuito e buona continuazione.

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Specifiche e istruzioni per la realizzazione del “Libro della casa”

16 gennaio 2008 Oris Nessun commento

Il libro della casa: linee guida

  • Il libro della casa altro non è che la raccolta di tutta la documentazione riguardante un immobile, inseme alla perizia di un tecnico abilitato iscritto all’albo, che ne certifica l’autenticità a una certa data, riportata nel momento della redazione del libro della casa.
  • Il tecnico certifica a sua responsabilità che quanto è descritto nel plico corrisponde a verità.
  • Nel libro della casa sono descritte anche le eventuali difformità riscontrate nell’immobile dal Tecnico, permettendo una stima approssimativa del loro peso sulla futura compravendita.
  • Il libro della casa ha l’intento di informare il proprietario e il potenziale acquirente nel modo più completo possibile, viene rilasciato alla sottoscrizione di proposta irrevocabile d’acquisto dietro firma di ricevuta.
  • Tutti i tecnici che sono interessati a collaborare all’iniziativa potranno aderire, a condizione di mantenere lo stesso prezzo politico di € 200,00 salvo spese vive e accordi di altra natura presi con i proprietari successivamente al loro aderire al’iniziativa.
  • Ogni Agenzia promotrice dovrà astenersi dal farsi pagare per l’iniziativa, i rapporti economici per la realizzazione del “libro della casa” saranno solo tra proprietari e tecnici incaricati.
  • Il proprietario ha la totale libertà di scelta sul tecnico al quale dare l’incarico, sia tra quelli convenzionati all’iniziativa si tra gli altri.
  • Importante per la riuscita dell’iniziativa è il mantenimento di uno standard nella presentazione al pubblico, nel nome “libro della casa”, nel Logo, a libera disposizione delle agenzie che se ne faranno promotrici.
  • Il libro della casa ha uno standard di impaginazione così organizzato:
  1. Pag 1: scheda commerciale sintetica, con composizione dell’immobile e metrature di tutti i componenti, indirizzo. spazio per timbro/firma Agenzia
  2. Sezione 1: Provenienze, Estremi catastali, Urbanistica, annotazioni e difformità riscontrate. spazio per timbro/firma Tecnico
  3. Sezione 2: scheda commerciale completa, con descrizione anche molto dettagliata, a gusto dell’agenzia che redige, presenza accessori (ascensore, camino, ecc), elenco servizi nelle vicinanze, stato generale di manutenzione, accesso ecc.. spazio per timbro/firma Agenzia
  4. Sezione 3: scheda commerciale sintetica, con composizione dell’immobile e metrature di tutti i componenti, indirizzo. spazio per timbro/firma Agenzia
  5. Resoconto sintetico: descrive sinteticamente gli estremi della documentazione riportata nella sezione 2, elenca gli allegati presenti. spazio per timbro/firma Tecnico
  6. Presentazione servizi accessori dell’Agenzia che ha redatto il Libro, presentazione del tecnico, recapiti. spazio per timbro Tecnico e Agenzia

Documentazione minima (da allegare in copia, ove presente)

  • Dati proprietà(per ognuno degli aventi diritto)
    • Nome
    • Cognome
    • Data e luogo di nascita
    • Residenza e domicilio completi
    • Codice fiscale
    • Stato civile
  • Conservatoria
    • Provienienze
    • Atti di mutuo (ove presente)
    • Ipoteche (vuote comprese, ove presenti)
    • Altro
    • Estratti catastali
    • Planimetrie
    • Elaborato planimetrico (per i condomini)
  • Catasto

  • Urbanistica
    • Permessi edilizi
    • Elenco pratiche esistenti depositate presso l’archivio Comunale
    • Data presentazione e ritiro
    • Protocollo
    • n° pratica
    • n° concessione
    • Autorizzazioni
    • D.I.A.
    • Piante ultimo permesso approvato
    • Lettere inizio e fine lavori
    • Certificato abitabilità/agibilità
    • Certificato destinazione urbanistica (per i terreni)
  • Impianti tecnologici
    • Certificazioni conformità imp. Elettrico
    • Certificazioni conformità imp. idraulico
    • Libretto manutenzione caldaia
    • Residenza e domicilio completi
    • Eventuale certificazione impianto condizionamento
    • (da prevederre la futura certificazione energetica)
  • Descrizione
    • Collocazione
    • Composizione
    • Confini
    • Regolamenti condominiali
    • Recapiti telefonici amministratore condominiale
  • Documentazione fotografica
    • Esterno
    • Zona giorno
    • Zona notte

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Abusivo? Ti denuncio!

20 giugno 2007 Oris Nessun commento

Non ho mai segnalato nessuno che svolgesse attività di mediazione in modo abusivo alle CCIAA, per adesso.

Mi sono limitato a “tagliargli le gambe” quando entravano in ufficio proponendo collaborazioni, non per motivi di astio ma solo perché voglio gestire a modo mio ogni aspetto del rapporto con la clientela, per poter anche io scegliere con chi avere a che fare, se rinunciare o meno a un incarico in forza di una mia analisi, non in forza di informazioni “filtrate” da altri.

Troppe volte, specie nelle lottizzazioni, si vede un prezzo che ti arriva “pompato” a dismisura per via di tutti i “passaggi” che ha fatto prima di arrivare sulla mia scrivania… no, grazie, rinuncio: prima mano e basta.

Per non parlare dei privati che si rivolgono a certe figure del passato (passato?), i sensali del paese o del bar dello Sport (che tra l’altro annoverano tra le loro fila alcuni anche bravi nell’accordare le persone).

Non so, ho il dubbio che chi si rivolge a questi sensali e da loro l’incarico alla vendita abbia la forte percezione che anche noi, colleghi, facciamo lo stesso lavoro… quindi meglio evitare, secondo me.

Quindi ho sempre convissuto in maniera “pacifica” con queste figure, con la tolleranza che a volte ;-) mi contraddistingue…

Poi ci sono abusivi e abusivi, secondo me si deve fare dei distinguo:

  • Gli “abusivi” legalizzati: chiamati anche “accompagnatore all’immobile”, figure che in barba a una certa legge che dice chiaramente (almeno finora, ddl 2272 premettendo) che a svolgere tale attività (compresa l’acquisizione) debba essere AI iscritto al Ruolo; vengono assunti a progetto, con stipendi da fame e obiettivi tipo 100 appuntamenti/mese 50 acquisizioni/mese. Finiranno per cambiare lavoro o andare in piccole strutture, finalmente a lavorare come apprendisti AI..
  • Gli “abusivi” professionisti: nulla vieta a un tecnico o a un altro professionista di farsi pagare per l’assistenza alla vendita….. la mediazione, la provvigione da entrambe le parti e la promozione di un immobile però sarebbero un’altra cosa…. o no?
  • Gli “Abusivi” con prestanome: “Agenti” “immobiliari” che hanno un numero di ruolo prestato da un parente, da un vecchio AI in pensione o in crisi mistica, che non sanno distinguere da un preliminare e una proposta di acquisto (mi è successo…)
  • Gli “Abusivi” Sensali, che tutti noi conosciamo, figure tra l’altro simpatiche e folkloristiche, se guardate da lontano (a questo proposito voglio solo far presente che uno di questi ha venduto una casa a un mio parente, nonostante le mie raccomandazioni a non acquistarla, (nemo profeta..), che non ha l’abitabilità…)

Le mie domande:

  1. Avete mai segnalato qualche abusivo di cui sopra alla CCIAA o alla GDF?
  2. Conoscete qualche episodio di segnalazione andato a buon fine? (con punizione del fedifrago)
  3. Quanto credete danneggino il nostro lavoro tali pratiche?
  4. Se si avrà la liberalizzazione, se tutti potranno agevolmente accedere alla professione di AI, sarete più o meno tolleranti nei confronti degli abusivi?

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Degli incarichi in esclusiva.

14 giugno 2007 Oris Nessun commento

Premetto: non ho risposte, solo domande e opinioni.

Sono un AI e non uso incarichi in esclusiva, fogli di visita, proposte con caparra confirmatoria che divengono “preliminari” con l’accettazione.

Campo, lo stesso.

Quindi sono qui per confrontarmi con chi invece lavora con questi moduli, per capire e confrontare le esperienze.

Comincio con le mie riflessioni:

Per quanto ne so, gli incarichi in esclusiva sono quei contratti dove uno o più proprietari di uno o più immobili, in cambio della prestazione d’opera di un dato A.I. o una data Agenzia o catena di Agenzie, accetta le seguenti condizioni:

  1. Fissare un prezzo per il quale, in presenza di una proposta di acquisto conforme, si consideri maturato il diritto alla provvigione, a prescindere dall’accettazione.
  2. Impedire a chiunque non faccia parte dei soggetti titolari dell’incarico a trattare l’immobile, anche se privati, proprietari compresi.
  3. Non ritirare l’immobile dalla vendita, pena il pagamento di penali (non sempre).
  4. Alla fine dell’incarico in esclusiva accettare di rinnovare tacitamente per pari periodo in mancanza di comunicazioni da inviare (di solito) 15 gg prima della scadenza, con a.r.
  5. Alla scadenza del mandato rimborsare le spese di pubblicità (in modo forfettario il più delle volte, senza documentazione): molte volte questo punto viene eliminato.
  6. Firmare i moduli nei quali sono elencati i nomi di coloro che avrebbero visitato o veduto l’immobile in Agenzia (???).

Il cliente cosa ci guadagna?

Provo a fare delle supposizioni.

  1. Pubblicità migliore rispetto al resto degli immobili: è chiaro che un immobile in esclusiva dovrebbe godere di un trattamento di riguardo rispetto a quelli non in esclusiva ma a ben guardare il tutto si risolve in un “NOSTRA ESCLUSIVA”, come se fosse una qualità intrinseca dell’immobile che potesse interessare gli acquirenti; per non parlare del fatto che molti franchising lavorano immobili solo in esclusiva, con il risultato che l’immobile è pubblicizzato nello stesso modo degli immobili non in esclusiva (tutti belli, nessuno bello).
  2. Certezza del prezzo univoco in pubblicità: questo effettivamente è un vero vantaggio per chi offre in vendita un immobile… a meno che il proprietario, stancatosi dell’inerzia dell’agenzia (a torto o ragione in questo momento non ci interessa), non dia l’incarico a altre agenzie, sottobanco.
  3. Documentazione completa dell’immobile a disposizione in agenzia: ma questo si deve fare anche senza esclusiva, no? Almeno noi cerchiamo di farlo…
  4. Fiducia del proprietario nei confronti dell’Agente provata dall’incarico esclusivo: mmm… non mi convince, ho cominciato facendo l’acquisitore e so che un incarico in esclusiva firmato con fiducia davanti a me non sempre ha avuto come conseguenza una gestione soddisfacente (per il proprietario). Provate a chiedere a un campione di 10 persone che hanno dato l’incarico in esclusiva quanto siano soddisfatte, può essere illuminante.
  5. Impegno dell’agente nella vendita dell’immobile: beh, in teoria… ma in pratica? Di solito nelle agenzie si deve fare i conti con la domanda e la domanda è proporzionale allo sforzo pubblicitario e al parco immobili che puoi offrire. Se hai pochi immobili in carico, tutti in esclusiva, concentrerai la pubblicità verso un target, e quel target ti chiamerà, lasciandoti le richieste, quindi dovresti avere un numero sufficiente di immobili in esclusiva, di vario genere, tale da permetterti di avere ampia riserva di scelta nel tipo di contatti acquirenti, ai quali proporre il nuovo immobile; ciò si traduce, molte volte, nel fatto che i tuoi venditori si concentrano sugli immobili per i quali hanno richiesta, e visto che hai una richiesta “limitata”…

Quindi le esclusive sono consigliabili?

In teoria sì, se non fosse che nella pratica le cose vanno in maniera simile (simile?) a quanto scritto sopra…
Le esclusive porterebbero discreti vantaggi alla trasparenza nelle compravendite, se non fosse per il fatto che invece così non è!!!
L’incarico in esclusiva dovrebbe funzionare in questo modo, secondo noi:

  1. Si fissa un prezzo di offerta (in pubblicità) come prezzo di partenza, con una forbice che al calare del prezzo fa calare anche la provvigione (per un immobile che viene dato in esclusiva è il minimo pretendere di guadagnare il più possibile, no?).
  2. Si definisce un periodo d’incarico rinnovabile dietro conferma (e non rinnovo tacito, che molte volte si attiva per disattenzione dei clienti, non per vera intenzione di lasciare l’incarico…).
  3. Si da libertà al proprietario di ritirare dalla vendita l’immobile in qualsiasi momento dalla vendita, senza penali o solo con il rimborso spese (dietro prova dell’investimento fatto), a condizione che non lo venda a nessuno per un periodo eguale alla durata dell’incarico, riservandosi i diritti in caso di scorrettezze.
  4. Si fa fare al proprietario tutte le verifiche di conformità che serviranno per il rogito, in assenza delle quali NON si prende l’esclusiva, sistemando le difformità subito (meglio) o preparandosi a farlo nei tempi più celeri possibile, diminuendo la possibilità di amare sorprese.
  5. Si rifiutano gli incarichi in esclusiva se la richiesta è visibilmente fuori prezzo.
  6. Si evita di sopravvalutare gli immobili per avere l’incarico (corollario del punto 5).
  7. Si da possibilità al proprietario di reperire acquirenti per conto proprio, offrendo, in quel caso, la propria opera a costi ridotti.

Ora, si potrebbe sostenere che questo tipo di esclusiva non tutela l’agente nel suo guadagno.

Da parte mia posso dire che penso siano altri i mestieri che danno la “certezza” del guadagno, il nostro richiede forte impegno per avere l’aspettativa del guadagno, al massimo, anche se molte volte questa aspettativa si realizza.

Ecco perché io e i miei colleghi abbiamo deciso di impostare il lavoro senza le esclusive, porgendo la mano fiduciosa ai nostri clienti, convinti che sia l’unico modo di impostare un rapporto sulla fiducia.

Convinti, non certi, non sicuri.

Inoltre, l’incarico in esclusiva ha sempre inficiato, secondo me, la mia libertà di trattare entrambe le parti al medesimo modo, la mia posizione INFRA partes.

Spero che qualcuno che lavora con le esclusive in maniera preminente partecipi alla discussione e mi chiarisca le idee.

Salute.

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Provvigione in estinzione?

13 giugno 2007 Oris Nessun commento

Sul tema della provvigione, viste le vicine liberalizzazioni, si dovrà discutere.

E si dovrà farlo anche per rispondere al mercato, che chiede una certa chiarezza che evidentemente non c’è.

Mi domando come si affronterà la questione provvigione d’ora innanzi:

Diverrà compenso per prestazione d’opera?

Ci faremo pagare a listino?

Caricheremo il prezzo della provvigione sugli immobili in esclusiva? (con tutto il costo inevitabilmente a carico dell’acquirente, già ipertassato?)

Rimarrà tutto come adesso e mi sto confondendo le idee per nulla?

Per quanto mi riguarda, il nostro modo di operare prevede che la provvigione è contrattabile, volta per volta, caso per caso, e mi limito a indicarne l’importo massimo (in %) nel momento in cui prendo l’incarico o ne parlo con il possibile acquirente.

Quindi alla domanda: “quanto prendete di provvigione?” la mia risposta è una percentuale che rappresenta il massimo costo che il cliente, venditore o acquirente che sia, potrebbe affrontare in caso di conclusione di un affare.

Le casistiche e l’andamento della trattativa ne determineranno poi l’importo finale effettivo, in forza di accordo da prendere tra clienti e Agente.

Perché questa scelta?

Perché da sempre credo nel libero mercato, nella contrattazione, visto che il contrattare ho scelto come mestiere.

Libero mercato, libera scelta.

Resta la domanda: i compensi che riscuoteremo in futuro li chiameremo ancora provvigione?

E aggiungerei: ci saranno veri vantaggi per la clientela?

Vedremo i prossimi sviluppi.

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Storie di ordinaria Agenzia: capitolo II

25 maggio 2007 Oris Nessun commento

Oggi ho ricevuto una telefonata da una collega.

Mai sentita prima d’ora.

Mi ha chiamato chiedendo di uno dei “ragazzi”, uno di quelli che stanno facendo la prova da me per vedere se il metodo di lavoro Oris è compatibile con il loro modo di intendere il lavoro dell’Agente di Affari in Mediazione.

Ho risposto al telefono (stranamente, è raro che lo faccia visto che l’uffico è sempre coperto..) e le ho detto che la persona che cercava era fuori, e che se mi avesse lasciato un recapito l’avrei fatta richiamare. Lei mi lascia il numero, poi mi chiede: “è il titolare?”
Alla mia conferma la collega mi comunica il motivo per il quale cercava il mio “ragazzo”…

Il mio “ragazzo” sarebbe stato protagonista di un misfatto: si sarebbe spacciato come amico della collega su detta, al fine di estorcere l’incarico a vendere (verbale) adducendo varie scuse del tipo “si la conosco da una vita” e “collaboriamo insieme”.
A dare queste informazioni alla collega sarebbe stato il proprietario stesso con altri due testimoni.

Preciso che se il fatto fosse accaduto la cosa sarebbe MOLTO grave, qui da noi almeno…

Bene, detto questo, chiaramente mi scuso e lascio la collega con l’assicurazione che la cosa sarebbe stata chiarita certamente, in un modo o nell’altro, all’arrivo del “ragazzo”, riattacco e chiamo il “ragazzo” che corre in ufficio…

Il “ragazzo” arriva visibilmente contrariato e offeso, io lo faccio sedere, e nell’ascoltare la sua versione vengo a sapere che lui non conosce affatto la collega (come la collega sosteneva tra l’altro) ma non solo, non conoscendola non poteva certo citarla!

Il ragazzo chiama la collega e cominciano a discutere:
la collega sostenendo che era stata anche troppo buona e che avrebbe dovuto “segnalarlo” alla c.c.i.a.a. (non so a che titolo, ma evidentemente…) e dal canto suo, il “ragazzo” che sosteneva la sua innocenza e la maleducazione della collega nell’accusare (tra l’altro riferendo a me) una persona in questo modo.

Riprendiamo le redini della discussione e placando gli animi rimandiamo a un chiarimento con il proprietario ma visto la scarsa disponibilità di tempo della collega in tempi brevi, si preferisce telefonare immediatamente per chiedere spiegazioni, lumi di come poteva verificarsi che il proprietario dichiarasse con sicurezza che il mio “ragazzo” si fosse spacciato come “amico” di questa collega.

Lo contattiamo , al secondo tentativo e in un primo momento ci cadono le braccia: IL PROPRIETARIO CONFERMA!

Il “ragazzo” si chiede come mai, e si continua, assieme al proprietario all’altro capo del telefono ad indagare…

Dopo pochi discorsi finalmente eccolo li!

L’arcano malinteso!

Il proprietario fa una domanda:

“Scusate, ma se non vi ha mandati la collega, come avete fatto a sapere che vendevo la casa?”

E il “ragazzo”:

“Me lo ha detto la proprietaria del negozio di fiori, la Cornelia!

E il proprietario:

“AH ECCO! ORA CAPISCO, che figura che ho fatto, ho detto a CAMELIA (il nome della collega) che la conoscevate e lei negava! Era Cornelia che ve lo ha detto! E pensare che glielo avevo detto io!! Scusatemi ..” ecc. ecc.

Chiamiamo la collega, che si scusa e la storia finisce li.

Il “ragazzo” però poteva avere perlomeno il processo prima della sentenza.

Salute a tutti.

P.S.

I nomi sono di fantasia, il fatto no.

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