Gentili clienti,
come forse avrete notato, ultimamente il sito ha dei periodi dove subisce rallentamenti.

Stavolta ci hanno provato con un denial of service, in pratica hanno fatto in modo ch ediversi computer si connettessero al nostro sito chiamando pagine di continuo da diversi ip cominciato il 16/02/10 alle 22:37:28 da un ip di una ditta americana in Georgia (probabilmente con un bel computer windows infetto…).
L’attacco è poi continuato fino alle 23:45:23 .
Ci scusiamo per gli eventuali rallentamenti e disservizi che potreste aver dovuto subire o ch esi presentassero in questi giorni, come rallentamenti e errori, stiamo provvedendo per individuare i responsabili e proteggerci da attacchi futuri.
Probabilmente tali attacchi derivano dalla sempre maggior attenzione che il sito attrae e dalla ricchezza di contenuti ed annunci ottenuta con l’attivazione di GestO.
Vi ringraziamo della pazienza.
La direzione.
Il 1 aprile c’è stata la prima udienza e ci è stata presentata la memoria della controparte dalla quale si desumerebbe che:
Nonostante io abbia fondato e creato la Oris, dato in concessione d’uso con contratto il gestionale OrisGest (da me realizzato in gran parte) e il mio marchio (da me ideato e disegnato), mantenuto sempre la maggioranza e la proprietà della società titolare degli stessi io oggi sarei colui che ha fatto concorrenza sleale
e ha rubato il marchio, oltre a esser colpevole di essere sleale solo per raccontare qui la verità di come stanno andando le cose (ora confermata anche dalla “sentenza”).
Si è dimenticato però di notare:
Il Giudice,
sciogliendo la riserva che precede, ritenuta la competenza di questo Tribunale, avendo la domanda cautelare in oggetto un segno distintivo diverso dal marchio registrato, per il quale ultimo, invece, è stato introdotto apposito procedimento cautelare davanti la Sezione Specializzata di Firenze (salva l’opportunità che vi sarebbe stata di trattare la questione unitariamente davanti allo stesso Giudice);
Ritenuto nel merito che il comportamento di parte convenuta, nel caso, da come conferma l’esistenza del fumus boni iuris del ricorrente, avendo la parte convenuta riconosciuto di non avere provveduto per mancanza di tempo originariamente alla modifica grafica del segno distintivo poi attuata a partire dalla fine del mese di marzo;
rilevato che le ulteriori inserzioni presenti nel sito web con la vecchia grafica, illegittimamente usata dalla convenuta, sono frutto di una svista e comunque considerata la complessiva configurazione del sito non rappresentano un concreto pericolo di confusione fra le due ditte;
ritenuto pertanto sostanzialmente cessata la materia del contendere e giustificata la compensazione delle spese atteso che la reale questione tra le parti verrà discussa davanti al Tribunale di Firenze,
P.Q.M.
Dichiara cessata la materia del contendere e compensa per intero le spese tra le parti.
Pistoia 15 aprile 2009.
Il Giudice
Se non bastasse, oramai da un pò la convenuta, evidentemente tornata a più sani consigli, ha cambiato la sua immagine grafica facendone una propria, un buon inizio, ne prendiamo atto: un bel cambiamento da quando nella prima memoria rivendicava addirittura la proprietà della NOSTRA immagine…
Ci vediamo alla prossima.

"Non mi somigghia per niente!!!"
Come nell’articolo qui sotto, riprendo a raccontare la vicenda che ci ha colpito.

Se fossi stato la barilla questo sarebbe stato il logo del mio ex socio
Purtroppo per obblighi contrattuali le riviste non possono prendere posizione a nostra difesa, pur volendo.
Non ci resta che uscire noi dalla pubblicazione sulle riviste e gli spazi dove i nostri “imitatori” mettono i loro annunci, senza nemmeno avere l’accortezza di cambiare il testo della pubblicità e sfruttando il nostro software per lo stile delle foto, il sistema di identificazione dei riferimenti con lettera diversa su ogni testata, gli stessi font… il nostro marchio leggermente cambiato… (continua…)
Vedere un ex-compagno che esce dal gruppo è già di per se una perdita, ma quando questi oltretutto si comporta in modo scorretto vi assicuro che non fa affatto piacere.
Inoltre, vedere il proprio nome e grafica usati da una agenzia che oramai è concorrente, dopo avergli concesso l’uso del gestionale e delle risorse per aiutarlo nella transazione delude ancora di più.
Ecco perchè abbiamo deciso di inviare alle riviste che dovessero continuare a permettere l’abuso pubblicando gli annunci della agenzia concorrente con una grafica simile alla nostra una mail nella quale avvisavamo la nostra disdetta dal contratto per non alimentare l’equivoco. Abbiamo dovuto cambiarle velocemente la grafica per non confondere la clientela, ma il risultato come capirete è che molti confondono loro per noi, abbiamo ricevuto molte lamentele di clienti che non vedevano arrivare l’agente (“agente”) all’appuntamento e abbiamo dovuto chiarire diversi equivoci, con evidente imbarazzo e molto fastidio della clientela (anche clienti NON nostri!).
Se all’altra società non interessa, a noi da molto fastidio il dover pagare errori non nostri.
Per adesso solo una rivista ci ha dato l’appoggio immediato, schierandosi dalla parte della correttezza, le altre le incontreremo dopo befana anche loro vorrebbero aiutarci ma obblighi contrattuali potrebbero impedirglielo, vediamo come finisce.
Alla clientela Oris,
siamo costretti a comunicare che sono presenti annunci sia su internet che su carta di una agenzia uscita dal gruppo ma che continua a cercare di farsi passare come se fosse ancora all’interno dello stesso.
Ricordiamo a tutti che la Oris group Pistoia s.r.l. è l’UNICA Oris originale, ci dissociamo da qualsiasi iniziativa o comunicazione facciano altre società che la imitino e che dichiarino di appartenere al gruppo senza presentare il nostro logo:
Inoltre troverete il nostro marchio per intero sotto questa forma:
Sia con solo la scritta “group” che con solo “immobiliare”.
Un esempio di logo simile ma NON APPARTENENTE AL GRUPPO:
come vedete manca il logo, che essendo registrato ha reso poco conveniente fare il tentativo di inserirlo.
Quindi DIFFIDATE da chiunque esponga marchi simili senza il logo, significa che si presentano come appartenti a un gruppo SENZA farne parte, rivolgetevi sempre a persone che si presentano con il loro nome e con il loro marchio.
Vi ricordiamo inoltre che la società denominata Oris group Agliana s.r.l. NON fa più parte del gruppo Oris, che l’unica cosa che ha in comune con noi è l’assonanza del nome e che non rispettano i nostri standard ne metodologie di lavoro: ci dissociamo da qualsiasi iniziativa essi prendano o abbiano in essere con persone o società o enti che non abbiano avuto anche contatto con noi o con prsone appartententi alla Oris group Pistoia SRL.
Sono state già inoltrate al tribunale le nostre rimostranze sulla assoluta somiglianza con il nostro logo e marchio del logo da questa società usato, a nostro parere, indebitamente.
Saluti
Abbiamo avuto diverese segnalazioni dai clienti riguardo a Agenti Immobiliari che si presentano come parte del gruppo Oris, vi invitiamo a diffidare da chiunque non esibisca il biglietto da visita con il nostro logo.
Non fidatevi di chi ha bisogno di sfruttare il nome altrui, come se si vergognasse del proprio.
Saluti