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Caro blog… un primo bilancio.

Caro dia…blog!

Cari ,

è dal 12 Giugno di quest’anno (2007) che esiste BAI.

Siamo partiti piano piano, in sordina.

Piano piano qualcuno ha letto, postato commenti, suggerito articoli e argomenti.

A poco più di un mese dall’inizio vorrei condividere con Voi, proprio in questi giorni dove problemi con il nostro Hosting hanno tagliato fuori il 90% delle persone che cercano di collegarsi (che stanno risolvendo), vorrei condividere dicevo, un po di dati:

Il 12 Giugno abbiamo “aperto” con poche visite al giorno, l’11 Luglio le visite erano 2.106 e hanno mantenuto una media crescente.

Abbiamo ad oggi 255 AI iscritti.

Al momento che scrivo (sono le 2:38, così rispondo a chi mi chiede quando io lavori…) abbiamo scritto 85 post e 939 commenti.

Abbiamo capito che:

  1. Non sappiamo con certezza se una accettata che diventa sia o meno , quindi non sappiamo se svolga o meno la sua vantata funzione di delle parti.
  2. Non abbiamo leggi che regolino in modo univoco e certo il alla , con molta confusione in molte casistiche, non comprese o comprese marginalmente.
  3. Ci sono molti modi diversi di intendere la professione: o venditori?
  4. Molta modulistica è pensata principalmente per contrastare una diffusa abitudine a tentare di “scavalcare” l’AI.
  5. I nostri clienti NON conoscono la nostra professione, ne quello che facciamo, si limitano a servirsi di noi perché siamo la migliore fonte di informazioni sul , ma sono scarsamente predisposti a pagare il servizio con i costi che ha, pensando che sia troppo oneroso rispetto al ricevuto.
  6. I nostri clienti vorrebbero di più, specie nelle garanzie, individuando in NOI (e solo in noi) le figure che dovrebbero garantire questo di più, gli altri professionisti sono visti come “nobili” in quanto verrebbero scelti, l’AI molte volte è visto quasi come una imposizione, ingiusta tra l’altro.
  7. C’è una specie di moto contrastante tra la spinta alla e l’individualismo intrinseco alla figura dell’AI: voglio collaborare, ma solo con chi mi fido e quando voglio io.
  8. Questo blog ci serviva.

Ci sono molte altre cose, altri argomenti che abbiamo toccato in questo blog, abbiamo avuto ospiti “illustri”, rappresentanti di catene, franchisor, associazioni, servizi…

Che dire, nel mio piccolo son contento.

Son contento perché vedo cambiamenti di rotta.

Son contento perché la mia voglia (alcuni, anche vicini, mi credono uno stupido sognatore) di fare qualcosa per la la vedo anche in altri colleghi, mi sento meno solo.

Nonostante nella mia piccola storia di AI abbia avuto molti contrasti e molte delusioni, date e ricevute, con miei Colleghi e mie Colleghe, nonostante il differente modo di intendere la collaborazione, l’unità di intenti, il terrore che dimostrano di perdere l’orticello che mi ritrovo puntualmente davanti, nonostante tutte queste cose mi portano spesso al punto di perdere la speranza di costruire qualcosa con altri AI, qui, sul blog, ne ritrovo un pezzettino, tutti i giorni.

Speriamo proprio che come un moderno vaso di Pandora, faccia uscire allo scoperto tutti i problemi della categoria, l’importante è parlarne e trovarvi in fondo quello che cerchiamo, qualsiasi cosa sia.

Qualcuno, si spera, ascolterà.

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Quali ostacoli alla collaborazione tra Agenti Immobiliari?

Leggendo i commenti su queste pagine, ascoltando gli interventi nelle varie riunioni dell’associazione e del consiglio provinciale del quale sono un ausiliario, ho sempre visto il desiderio, la speranza di poter avviare una strada di cooperazione tra , tra agenzie diverse.

Alcune volte quasi con un tono di rimpianto, alcun colleghi invocavano la , ho sentito dire frasi come: “basta con il voler prendere tutto!!!”, “Bisogna campare tutti”… volemose bene.

Mi domando, e fino ad ora, non c’era questa spinta?

Molti dei colleghi che si lamentavano di questa scarsa collaborazione erano tra i più esperti del mestiere, non si erano accorti che i tempi cambiavano e che occorreva rafforzarsi per andare avanti?

Al di là dei miei pensieri impuri..

Certo che sono d’accordo, la collaborazione è fondamentale!

Ma sono anche convinto che NON si può collaborare con chiunque!

Troppe volte nelle collaborazioni ci siamo trovati a lavorare da soli, riscuotendo metà.

Quindi si collabora con Ai che si stima, con i quali si abbia avuto sufficiente relazione da poter essere abbastanza tranquilli: signori, ci si mette la faccia nelle cose!

Inoltre, l’esempio che ho riportato sopra e l’esperienza mi ha fatto arrivare a pensare che una collaborazione vera tra agenzie diverse è una utopia.

E non è un male, anzi.

Ma non si deve confondere la non collaborazione con la concorrenza spietata e sleale, che esiste (qualcuno che lo nega?) e non viene sempre dagli altri..

Non siamo proprio degli angioletti noi AI… vero?

Però, visto che la speranza c’è sempre, provare a cercar di capire cosa impedisca a noi AI di avvicinarci e collaborare attivamente a comuni secondo me può essere illuminante…

Ci proviamo?

Io butto due o tre mie opinioni su quello che impedisce agli Ai di poter collaborare.

1) una forte personalità (siamo tutti un po’ convinti di essere i migliori, sennò come faremmo a fare l’AI?)

2) una sfiducia atavica nelle promesse altrui (sennò perché faremmo firmare qualsiasi cosa? Ci siamo passati!)

3) la convinzione che il collega ci farà qualche guaio che noi dovremo, prontamente, risolvere…

4) la gelosia e l’invidia

5) la mancanza della cultura dell’ (sia da parte dei clienti che da parte nostra, anche tra quelli che le usano)

6) La convinzione di essere più furbi degli altri

Aspetto le vostre, di idee…

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In quale momento l’Agente Immobiliare matura il diritto a riscuotere la provvigione?

Premessa, non ho certezze, solo domande e opinioni.

Girando per vari sui quali mi diletto la sera, non vedo una gran mole di contenta delle .

Voglio credere che molto dipenda dallo spirito … italico, molto diffuso :)

Innanzitutto c’è molta confusione, anche tra gli operatori, su quali sono le mansioni dell’agente e, soprattutto, come dovrebbe comportarsi…

Uno dei dubbi più frequenti è: quando si deve pagare l’agenzia?

“Quando l’ è concluso per il suo intervento”

Allora, qui nasce il “problema”.

Quando è concluso l’affare?

Agente 1)
Appena si mettono in relazioni due o più parti per la di un affare, e queste raggiungono un accordo l’affare è concluso e l’agente riscuote, o al massimo appena la parte proponente viene edotta che il ha accettato la , anche via fax o per lettera a.r.

Agente 2)
Appena viene stipulato un atto che produca trasferimento di proprietà in cambio di beni fungibili o altra proprietà ( o permuta), non sottoposto a condizione sospensiva (quella risolutiva non toglie il alla ).
In caso di atto sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione si afferma appena si verifica la condizione.

Se il diritto del primo agente a volte non è stato suffragato dalle varie sentenze, rimane abbastanza certo invece il diritto del secondo.

Secondo me il problema è di interpretazione.. (ma va!!!)

Semplificando il mio pensiero:

Il diritto di ottenere una provvigione, nasce in un momento ma si avvera in un altro.

Mi spiego:

Se io ti porto a vedere un immobile, te ne parlo, te lo “propongo” insomma, nel momento in cui tu comprerai quell’immobile dovrai pagarmi la provvigione, anche se proverai a scavalcarmi, facendola comprare a un parente ecc., ma SOLO se la comprerai a condizioni uguali o molto simili a quelle che ti ho proposto io. C’è chi dice basti che te lo faccia vedere in agenzia, ma su questo, a meno che non riesca a provare il fatto di avertelo indicato talmente bene che tu lo hai poi trovato da solo, ho dei forti dubbi sulla certezza di riscuotere in questo caso…

In questo caso l’agente acquisisce una sorta di diritto, una aspettativa su quell’affare quando i soggetti sono gli stessi e le condizioni simili.

Questo è il momento di nascita del diritto, il momento nel quale nasce l’aspettativa della provvigione.

Quando si riscuote allora?

Quando le parti stipulano un atto (dal “” in su..) a prestazioni corrispettive che abbiano come oggetto quel bene immobile (qualche giurista mi strozzerà, lo sento).

Quindi non “all’ della proposta”.

A volte però può capitare che le parti decidano di rimanere con la proposta fino al anche se quest’ultimo è lontano nel tempo.

In quel caso l’agente dovrebbe cercare di far sottoscrivere un atto più serio, ma in mancanza di la obbligatoria servirà perlomeno a determinarne la data certa di sottoscrizione, al che potrà chiedere il delle , tenendo ben conto che se le parti non vorranno pagare egli non riscuoterà.

A volte si fa metà subito e metà a rogito, ma a meno che le vostre casse non piangano io lo sconsiglio: se poi dovreste dover rendere i soldi potrebbe essere peggio (in barba all’art. V).

vabbè, ho parlato troppo, la proposta la lascio a un altro post.

Ho detto… la mia

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