Nel nostro sforzo di migliorarci sempre e prendendo esempio dai “grandi” abbiamo deciso di fare il nostro team building by Oris immobiliare e ecco che naturalmente per rendere le cose più difficili e interessanti nel nostro tiimbildinge abbiamo posto come PROVA finale emulare il Messia

Ho messo sul blog i disegni che i bambini fanno quando, impazienti, aspettano che i genitori abbiano finito di “vedere le case”.
Lo trovate cliccando sul menù in alto, oppure più semplicemente cliccando QUI
Nel mondo delle agenzie immobiliari esistono molte deformazioni, anomalie, situazioni poco gradevoli.
I rapporti umani sono dovunque sempre imperfetti, ci sono tensioni, frustrazioni, soddisfazioni, delusioni, gioie, invidie, rancori, amicizie… etica, egoismo, avidità, senso del dovere… nei rapporti umani che nascono nelle agenzie la cosa è amplificata.
Un miscuglio di emozioni forte, di spessore notevole, spesso difficilmente sopportabile pur essendo irrinunciabile per un agente immobiliare che lavora con passione e dedizione.
Facendo l’agente immobiliare vedi tante storie, diverse, uguali, simili o distanti, spesso scontate altre volte da vertigine.
Impari molto della natura umana, sia nei lati buoni che in quelli cattivi.
Io stesso ho fatto le mie marachelle come le ho subite.
Devo dire che facendo un bilancio, ho poche persone capaci di pensare con la propria testa che ce l’hanno con me e sempre per azioni che ho intrapreso a difesa di qualcun altro, con il risultato di divenire il bersaglio del rancore, per non aver fatto perpetrare l’azione (che io ritenevo scorretta) nei confronti delle persone della quale ho preso, a suo tempo, le difese.
Mi è successo diverse volte, al punto che chi mi conosce ha usato questo meccanismo contro di me, due annetti fa.
Ma di tutto mi si può accusare, tranne di non aver pagato un collaboratore.
Vedere un ex-compagno che esce dal gruppo è già di per se una perdita, ma quando questi oltretutto si comporta in modo scorretto vi assicuro che non fa affatto piacere.
Inoltre, vedere il proprio nome e grafica usati da una agenzia che oramai è concorrente, dopo avergli concesso l’uso del gestionale e delle risorse per aiutarlo nella transazione delude ancora di più.
Ecco perchè abbiamo deciso di inviare alle riviste che dovessero continuare a permettere l’abuso pubblicando gli annunci della agenzia concorrente con una grafica simile alla nostra una mail nella quale avvisavamo la nostra disdetta dal contratto per non alimentare l’equivoco. Abbiamo dovuto cambiarle velocemente la grafica per non confondere la clientela, ma il risultato come capirete è che molti confondono loro per noi, abbiamo ricevuto molte lamentele di clienti che non vedevano arrivare l’agente (“agente”) all’appuntamento e abbiamo dovuto chiarire diversi equivoci, con evidente imbarazzo e molto fastidio della clientela (anche clienti NON nostri!).
Se all’altra società non interessa, a noi da molto fastidio il dover pagare errori non nostri.
Per adesso solo una rivista ci ha dato l’appoggio immediato, schierandosi dalla parte della correttezza, le altre le incontreremo dopo befana anche loro vorrebbero aiutarci ma obblighi contrattuali potrebbero impedirglielo, vediamo come finisce.
Oggi alle 20:30 circa abbiamo finito di distribuirci i cioccolatini fatti dal Catinari rimasti (a me non ne hanno dati) , grazie anche a Lui, un artigiano del cioccolato che crea cose meravigliose e semplici.
Tra sconvolgimenti societari e fiera da fare all’ultimo momento (organizzata in un ora, partendo dal nulla), dimezzati nel numero ma rafforzati nell’unione di intenti e nella voglia di costruire insieme, direi che tutto sommato portiamo a casa un bilancio positivo, con i forti segnali di solidarietà che abbiamo ricevuto, dai colleghi e dagli amici, che hanno dimostrato di apprezzare chi siamo e come lo facciamo.
Ci siamo sobbarcati tutti i turni, senza riposo, io stremato dagli eventi, gli altri stremati dal mio stato d’animo.
Siamo rimasti soddisfatti, il pubblico ha risposto, la fiera ha un bilancio positivo.
Ringrazio Monica e tutti coloro che mi sono rimasti vicino, gli amici si riconoscono nel momento della difficoltà. Grazie.
Ho scoperto che avevamo alcuni che ci vedevano “arroganti”, per una certa politica nella gestione dei rapporti esterni che non condivido, oggi non più in vigore per mia decisione (che fatica sistemare tutto… ): in pratica mi sono dovuto scusare e l’ho fatto, in un riassetto societario è normale avere pro e contro.
Ho ritrovato e riallacciato rapporti “sospesi”, con colleghi e con le quali abbiamo avuto divergenze di opinioni, allacciando un clima di confronto costruttivo.
Ho incontrato blogger del bAI, info-immobili.it (al quale chiedo scusa per il poco tempo dedicatogli, sono qui se mi vuoi ) e il mitico Notaio pentito Alessandro Pampaloni, con il quale condivido molte idee (grazie Alex
).
Dalle frecciate di Davide
( ha mal sopportaato la nostra vecchia campagna marketing anti-immagine-tutta-standard che propongo qui sotto) ho scoperto finalmente chi si era lamentato degli slogan “aggressivi” contro l’idea degli AI tutta cravatta e niente contenuto: lui, TC di successo, certo non abbandona la sua filosofia, io, che invece non posso permettermi di abbandonare il casual a causa di una scarsa propensione al bello, di certo mi guardo bene dal basarmi sull’immagine impeccabile e invece punto molto sulla capacità comunicativa e nell’empatia con il cliente, oltre a pensare fortemente che se sei sicuro di quello che fai non hai bisogno di divise. (ps non vendevo cioccolatini
)
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Contatti, acquisizioni, libri della casa, tutto ha funzionato a dovere.
Quello che non ha funzionato è successo il giorno prima, venerdì.
Oggi è un altro giorno.
Propongo di mettere qui sotto, nei commenti, brevi aneddoti di “agenzia vissuta” nei quali descrivere situazioni incresciose subite vostro malgrado da clienti che vi hanno addebitato colpe o oneri in modo ingiustificato, o chiesto danni per cose assurde.
Tanto per dare un colpo anche alla botte, dopo il cerchio….
Un esempio?
Eccolo pronto da Ketty:
L’anno scorso ho ricevuto una lettera di risarcimento danni, perchè un proprietario traslocando si è fratturato un piede con un mobile. La colpa, a suo dire, era mia perchè in compromesso avevo inserito la clausola: “l’immobile entro il rogito dovrà essere libero da cose o persone”!
Oggi ho ricevuto una telefonata da una collega.
Mai sentita prima d’ora.
Mi ha chiamato chiedendo di uno dei “ragazzi”, uno di quelli che stanno facendo la prova da me per vedere se il metodo di lavoro Oris è compatibile con il loro modo di intendere il lavoro dell’Agente di Affari in Mediazione.
Ho risposto al telefono (stranamente, è raro che lo faccia visto che l’uffico è sempre coperto..) e le ho detto che la persona che cercava era fuori, e che se mi avesse lasciato un recapito l’avrei fatta richiamare. Lei mi lascia il numero, poi mi chiede: “è il titolare?”
Alla mia conferma la collega mi comunica il motivo per il quale cercava il mio “ragazzo”…
Il mio “ragazzo” sarebbe stato protagonista di un misfatto: si sarebbe spacciato come amico della collega su detta, al fine di estorcere l’incarico a vendere (verbale) adducendo varie scuse del tipo “si la conosco da una vita” e “collaboriamo insieme”.
A dare queste informazioni alla collega sarebbe stato il proprietario stesso con altri due testimoni.
Preciso che se il fatto fosse accaduto la cosa sarebbe MOLTO grave, qui da noi almeno…
Bene, detto questo, chiaramente mi scuso e lascio la collega con l’assicurazione che la cosa sarebbe stata chiarita certamente, in un modo o nell’altro, all’arrivo del “ragazzo”, riattacco e chiamo il “ragazzo” che corre in ufficio…
…
Il “ragazzo” arriva visibilmente contrariato e offeso, io lo faccio sedere, e nell’ascoltare la sua versione vengo a sapere che lui non conosce affatto la collega (come la collega sosteneva tra l’altro) ma non solo, non conoscendola non poteva certo citarla!
Il ragazzo chiama la collega e cominciano a discutere:
la collega sostenendo che era stata anche troppo buona e che avrebbe dovuto “segnalarlo” alla c.c.i.a.a. (non so a che titolo, ma evidentemente…) e dal canto suo, il “ragazzo” che sosteneva la sua innocenza e la maleducazione della collega nell’accusare (tra l’altro riferendo a me) una persona in questo modo.
Riprendiamo le redini della discussione e placando gli animi rimandiamo a un chiarimento con il proprietario ma visto la scarsa disponibilità di tempo della collega in tempi brevi, si preferisce telefonare immediatamente per chiedere spiegazioni, lumi di come poteva verificarsi che il proprietario dichiarasse con sicurezza che il mio “ragazzo” si fosse spacciato come “amico” di questa collega.
Lo contattiamo , al secondo tentativo e in un primo momento ci cadono le braccia: IL PROPRIETARIO CONFERMA!
Il “ragazzo” si chiede come mai, e si continua, assieme al proprietario all’altro capo del telefono ad indagare…
Dopo pochi discorsi finalmente eccolo li!
L’arcano malinteso!
Il proprietario fa una domanda:
“Scusate, ma se non vi ha mandati la collega, come avete fatto a sapere che vendevo la casa?”
E il “ragazzo”:
“Me lo ha detto la proprietaria del negozio di fiori, la Cornelia!“
E il proprietario:
“AH ECCO! ORA CAPISCO, che figura che ho fatto, ho detto a CAMELIA (il nome della collega) che la conoscevate e lei negava! Era Cornelia che ve lo ha detto! E pensare che glielo avevo detto io!! Scusatemi ..” ecc. ecc.
Chiamiamo la collega, che si scusa e la storia finisce li.
Il “ragazzo” però poteva avere perlomeno il processo prima della sentenza.
Salute a tutti.
P.S.
I nomi sono di fantasia, il fatto no.
Non mi sento più agguerrito con i miei difetti di agente.
Oggi non me la prenderò con i miei sbagli, con quello che secondo me dovrebbe migliorare nella mia professione…
Oggi mi sento di raccontarVi, con storie inventate, cosa può succedere a un Agente nella sua vita professionale.
Così, per una volta, si sentirà anche la campana che sta nascosta negli uffici, celata alla vista e all’udito della gente della Piazza, dove le campane suonano molto più forte.
Spero di fare cosa gradita.
Meditatio 1:
Cliente: “Pronto, agenzia? Lo so che avrei fissato il rogito per vendere casa mia entro settembre ma siccome ho firmato un compromesso con un costruttore per comprare a giugno, non so come fare..”
Agente: “Ah, ho capito, non potevate chiedermi consiglio prima? Il fatto che ci avete pagato non significa che non potete chiedere il nostro aiuto..”
Cliente:”E potreste chiedere agli acquirenti di anticiparlo (il rogito)?”
Agente:”Certamente, proveremo a chiedergli di venirvi incontro”
……
“Salve, la chiamavo per dirle che abbiamo contattato gli acquirenti ma purtroppo, non possono comprare prima di Agosto, per lei va bene?”
Cliente:”COME? Ma si era scritto entro settembre, non a settembre! Se io voglio farlo prima loro devono farlo!”
Agente:”Si calmi, ci offriamo di parlare con il venditore della sua prossima casa, per spiegargli la situazione, la aiuteremo noi, stia tranquillo..”
Cliente:”Voi! Accidenti a voi e quando vi ho incontrato! Gli agenti immobiliari sono tutti dei (censura)…”
CLICK.. tu tu tu tu tu tu
Meditatio 2:
Cliente:”pronto, è l’agenzia?”
Agente:”si, mi dica”
Cliente:”io avevo una casa in vendita da voi ma non siete riuscita a venderla, quindi non sapete fare il vostro mestiere..”
Agente:”mi dice quale era, il riferimento?”
Cliente:”..è una casa a (posto, indirizzo)…”
Agente:”aspetti…. si vedo, ma questa casa secondo l’acquisitore è di circa € 100.000 euro su € 400.000 fuori prezzo… secondo la nostra valutazione varrebbe € 300.000, come mai l’ha messa in vendita a un prezzo così alto?”
Cliente:”Sì, il vostro agente me lo ha detto, e anche ridetto, ma casa mia la vendo al prezzo che voglio no?”
Agente:”…ma scusi, mi risulta che l’abbia data in vendita ben a altre 12 agenzie oltre a noi, di queste qualcuna che le ha portato un offerta?”
Cliente:”No, nessuna…”
Agente:” …e non le è venuto il dubbio che fosse troppo alto il prezzo?”
Cliente:”Troppo alto? Ma se il mio vicino l’ha venduta anche a di più!! Siete voi che non siete buoni a nulla, e io, che avevo nel frattempo avevo versato una caparra di 1000 euro per comprare un’altra casa oggi mi vedo costretto a perderla per colpa vostra!!!”
Agente:”Ma mi scusi, lei compra casa senza avere i soldi e non abbassa nemmeno il prezzo di casa sua che è ovviamente fuori mercato? Non le sembra di aver sbagliato? Se lei fa acquisti anche se non ha i soldi non è colpa nostra…”
Cliente:”Io non ho soldi? IO VI DENUNCIO PER DIFFAMAZIONE!!!”
CLICK.. tu tu tu tu tu tu
Meditatio 3:
Cliente:”Si, lo so che avevo fissato con il venditore che poteva liberare la casa da Gennaio, ma io ho venduto la mia e ho promesso di consegnarla a Novembre…”
Agente:”..capisco, non le era possibile proprio cercare di posticipare la consegna?”
Cliente:”No, era una condizione sine qua non per l’acquisto la consegna a Novembre..”
Agente:”Ma scusi, mancano 20 giorni a Novembre, quando ha fatto il compromesso?”
Cliente:”a Febbraio”
Agente:”lo stesso mese che ha fatto il compromesso con gli acquirenti della sua casa, qui da noi???”
Cliente:”…si, poco dopo..”
Agente:”E non poteva avvertire? Avremmo cercato di sistemare la situazione..”
Cliente:”A quei tempi pensavamo di andare in affitto da Novembre a Gennaio, ma oggi abbiamo fatto i conti e non ci conviene..”
Agente:”Ma lo sa che non è detto che vi consegnino la casa prima?”
Cliente:”Ma io sono fuori casa! Loro devono consegnarla! Cosa gli costa? Se non la consegnano vado la e gli spezzo….. (censura)”
…
BUONA PASQUA.
P.S.
Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale.