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Riflessioni sul mondo delle agenzie immobiliari e universi circostanti.
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10 gen 09 I feed rss e la tecnologia xml cosa c’entrano con le Agenzie Immobiliari?

Molti non sanno nemmeno cosa sono, e non è così strano, anche se uno come me stenta a crederlo.
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Senza entrare troppo nel tecnico, i feed sono un formato standard che permette di condividere contenuti attraverso il web, gli invece sono un mezzo per organizzare e condividere le molte risorse nelle molteplici forme (video, immagini, file, dati, parametri per web services ec) che sono presenti nel web.
Detta in soldoni, con gli rss, si permette a un utente che vada in un di una agenzia e che cerchi, ad esempio, un appartamento in centro di tre vani con un tra 200mila e 250mila, con giardino di “abbonarsi” a quel tipo di contenuto in modo che ogni volta che vuole possa raggiungere con un semplice click che il contenuto che gli interessa, o ogni volta che il sito viene aggiornato (un nuovo appartamento in arrivo con quelle caratteristiche, una variazione nel ..) gli venga notificato in un elenco di link, in evidenza, oltre alla possibilità di leggere semplicemente in modo diretto gli senza doversi collegare al sito della agenzia. Meglio di una news letter, ogni volta si rispamierà il tempo di dover reimpostare i criteri di ricerca (metti la , il omune, tipo immobile, prezzo, du balle..) e perfino di collegarsi o di scaricarselo in un feed reader magari nel (outlook, mail…).

Quindi il è sempre in contatto con le offerte della , aggiornate (a seconda di quanto l’agente aggiorna il sito e come lo cura).

(continua…)

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07 mar 08 Freepress, siamo alla svolta?

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In questi giorni, nella dove opero, un ordinanza del Sindaco, che in realtà era da molto tempo preannunciata, ha posto vari limiti algi espositori delle riviste di free-press, e non , che effettivamente avevano invaso in modo selvaggio ogni angolo del territorio comunale.

Non era raro che, specie per le riviste più diffuse, spesso tali riviste si trasformassero in rifiuti sparsi per terra.

Non mancavano poi le “rappresaglie” tra i vari operatori, una sorta di guerra fredda allo spazio migliore, combattuta anche con mezzi non proprio eleganti… ;)

Oggi, con questa ordinanza, a i “dispenser” in tutto il territorio comunale vengono limitati a 100 (cento), suddivisi in pari numero tra coloro che faranno richiesta: 10 per ogni rivista.

Se in dovessero poi avanzare delle disponibilità queste verranno ripartite tra chi ne ha fatto richiesta per primi.

Ma la cosa non è finita qui: VIETATO mettere gli espositori fuori dalle nostre vetrine, vanno messi almeno un metro all’interno rispetto alla parte pubblica.

Ah, dimenticavo, devono essere in tono con gli arredi e fissi e quindi, divenendo “”, sono soggetti a domanda all’ufficio tecnico per ottenere il permesso di installazione (d.i.a. ?), dietro presentazione del “:mrgreen:

L’allarme tra gli operatori del settore è di vecchia data, molti ne parlavano da almeno un anno della cosa e si erano “preparati”: molti si sono creati punti di distribuzione alternativi in bar, ristoranti, self-service.

Tale distribuzione però ha il difetto di sottostare alla del gestore del locale che, spesso, in caso di pulizie, butta via anche le riviste o, viceversa, rischia di lasciare riviste vecchie di mesi sul bancone mischiate con quelle recenti, abbassando di molto l’affidabilità del media.

Certo è che gli editori non si aspettavano una limitazione così forte, 10 dispenser sono talmente pochi che si potrebbe parlare di cancellazione del mezzo pubblicitario, specie per il .

Quindi?

La carta è in estinzione? (continua…)

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18 giu 07 Della pubblicità sulle riviste di annunci immobiliari.

Ogni AI che si rispetti ha a che fare con le riviste di , di solito con più di una.

10 li, mezza pagina qui, doppia pagina la… e gli € partono…

Ma d’altronde si deve far se si vuol far conoscere il proprio parco di offerte, no?

E vai con la spedizione entro il tal giorno, scegliere gli , aggiornare i prezzi..

Non sto a raccontarvi come ci sono arrivato, ma a mio avviso le riviste hanno alzato di molto il loro costo/contatto (quanti € sborso per avere un nuovo ).

E non solo perché è calata la domanda ma proprio per un calo sensibile del rendimento di questo mezzo pubblicitario.

Nonostante questo, mi sembra che l’industria dell’editoria di annunci sia ancora restia a valutare politiche diverse da quelle che stanno seguendo ora.

Cosa intendo?

  • I cestelli: in molti Comuni si pensa di limitarne l’uso a causa della sporcizia generata dalle riviste che vengono gettate o che semplicemente vengono sparse per strada dagli agenti atmosferici, ciò nonostante sono pochi gli editori che si stanno ingegnando in altro modo.
  • Le uscite: nonostante che per il degli affitti sia un bene, per il delle le uscite settimanali oramai non hanno più senso, se non per aumentare il fatturato degli editori a nostre .
  • Il : si tende ancora a vendere gli spazi giocando sulla vanità dell’agente, facendo leva sulla sua innata propensione all’esser tronfio ( :) ), confidando che non chieda mai ai il trattamento che ricevono loro, come sconti particolari sul listino, spazi in regalo alla faccia dei , qualche malignità sul concorrente: sì siamo proprio una bella unita :)

Quanto sopra sta succedendo dalle mie parti… dalle vostre?

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