Questo articolo è stato pubblicato 2 anni 9 mesi 4 giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.Nel mondo delle agenzie immobiliari esistono molte deformazioni, anomalie, situazioni poco gradevoli.
I rapporti umani sono dovunque sempre imperfetti, ci sono tensioni, frustrazioni, soddisfazioni, delusioni, gioie, invidie, rancori, amicizie… etica, egoismo, avidità, senso del dovere… nei rapporti umani che nascono nelle agenzie la cosa è amplificata.
Un miscuglio di emozioni forte, di spessore notevole, spesso difficilmente sopportabile pur essendo irrinunciabile per un agente immobiliare che lavora con passione e dedizione.
Facendo l’agente immobiliare vedi tante storie, diverse, uguali, simili o distanti, spesso scontate altre volte da vertigine.
Impari molto della natura umana, sia nei lati buoni che in quelli cattivi.
Io stesso ho fatto le mie marachelle come le ho subite.
Devo dire che facendo un bilancio, ho poche persone capaci di pensare con la propria testa che ce l’hanno con me e sempre per azioni che ho intrapreso a difesa di qualcun altro, con il risultato di divenire il bersaglio del rancore, per non aver fatto perpetrare l’azione (che io ritenevo scorretta) nei confronti delle persone della quale ho preso, a suo tempo, le difese.
Mi è successo diverse volte, al punto che chi mi conosce ha usato questo meccanismo contro di me, due annetti fa.
Ma di tutto mi si può accusare, tranne di non aver pagato un collaboratore.

Credo che l’azione più meschina, nei rapporti di lavoro, sia questa.
Ho pagato gente che poco prima festeggiava all’idea di avermi fregato, gente che alle spalle si riuniva per fare una sorta di “mobbing” al contrario (tra i quali anche persone che in passato ho difeso), aiutati naturalmente da gente a me “vicina”, l’ho pagata perchè erano i patti e l’affare era stato avviato da loro.
Li ho pagati nonostante i più abbiano poi smesso di curare i loro clienti lasciando a noi l’onere.
Oggi vengo a sapere che uno di quelli che ho contribuito a far cominciare questo mestiere è uno che non paga i propri collaboratori, collaboratori che hanno lavorato bene, facendo spesso, troppo spesso le veci di chi avrebbe dovuto gestirla, quell’agenzia.
Gente che ha portato l’affare in porto e lo ha curato fino alla fine.
Io sono sempre stato uno che si schiera, non sono un prudente italico da piede in due scarpe, non sono adatto alla politica, non mi presenterei in nessuna lista, non so mentire, ne chiudere gli occhi e far finta di nulla.
Se oggi sono sereno è perchè pur sbagliando spesso ho sempre fatto quello che credevo fosse giusto, eticamente parlando.
In questa bagarre di lavoratore non pagato dal suo datore di lavoro io non c’entro molto, sono quasi uno spettatore, i rapporti tra questi due colleghi sono cosa loro, vero…
Ma non ce la faccio, mi sento responsabile per aver permesso a delle persone così di entrare nel nostro già bistrattato mondo con il mio aiuto e quindi anche stavolta darò tutto il mio appoggio a questi colleghi bistrattati e derisi nel profondo, perchè il nostro lavoro ha un solo compenso: quando soddisfiamo i clienti con un affare concluso, vederselo rubare da uno che non solo non l’ha mai curato, ma che arriva alla fine, riscuote e non paga la giusta parte a chi ha lavorato demotiva e molto anche me, sia come Agente Immobiliare che come cittadino.
Resistere, resistere, resistere.
Io non lascio perdere.