Libro della casa: è fatta?
Che dire, ieri, nella sala Sinodale, in Piazza del Duomo, ho presentato il Libro della casa ai consorziati, e oggi ho due o tre cosette da sperare in più:
- Che qualcuno abbia capito qualcosa, non sono proprio bravo a andare a braccio e non mi ero preparato
- Che qualcuno abbia avuto la forza di distogliere l’attenzione da chi parlava e portarla sull’argomento
- Che la cosa prenda piede ancora di più.
- Che diventi il Libro della Casa di tutti, clienti compresi.
- Che sia l’inizio di una vera collaborazione di categoria, fino ad oggi limitata alla vendita comune di qualche immobile.
- Che si capisca la forza della collaborazione, troppo spesso scartata in favore di una miope convinzione che se gli altri lavorano male uno posa guadagnare di più.
Ricordo a tutti i colleghi che il mercato, oggi in crisi, presenta una notevole fetta da conquistare, con servizi tipo questo possiamo cominciare la scalata, non aggredendo il mercato con politiche di marketing adatte al passato di pomodoro e al vestiario (leggi saldi), ma semplicemente soddisfacendo i bisogni dei nostri clienti.
Saluti.
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