Questo articolo è stato pubblicato 4 anni 2 mesi 27 giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.Oggi alle 20:30 circa abbiamo finito di distribuirci i cioccolatini fatti dal Catinari rimasti (a me non ne hanno dati) , grazie anche a Lui, un artigiano del cioccolato che crea cose meravigliose e semplici.
Tra sconvolgimenti societari e fiera da fare all’ultimo momento (organizzata in un ora, partendo dal nulla), dimezzati nel numero ma rafforzati nell’unione di intenti e nella voglia di costruire insieme, direi che tutto sommato portiamo a casa un bilancio positivo, con i forti segnali di solidarietà che abbiamo ricevuto, dai colleghi e dagli amici, che hanno dimostrato di apprezzare chi siamo e come lo facciamo.
Ci siamo sobbarcati tutti i turni, senza riposo, io stremato dagli eventi, gli altri stremati dal mio stato d’animo.
Siamo rimasti soddisfatti, il pubblico ha risposto, la fiera ha un bilancio positivo.
Ringrazio Monica e tutti coloro che mi sono rimasti vicino, gli amici si riconoscono nel momento della difficoltà. Grazie.
Ho scoperto che avevamo alcuni che ci vedevano “arroganti”, per una certa politica nella gestione dei rapporti esterni che non condivido, oggi non più in vigore per mia decisione (che fatica sistemare tutto… ): in pratica mi sono dovuto scusare e l’ho fatto, in un riassetto societario è normale avere pro e contro.
Ho ritrovato e riallacciato rapporti “sospesi”, con colleghi e con le quali abbiamo avuto divergenze di opinioni, allacciando un clima di confronto costruttivo.
Ho incontrato blogger del bAI, info-immobili.it (al quale chiedo scusa per il poco tempo dedicatogli, sono qui se mi vuoi ) e il mitico Notaio pentito Alessandro Pampaloni, con il quale condivido molte idee (grazie Alex
).
Dalle frecciate di Davide
( ha mal sopportaato la nostra vecchia campagna marketing anti-immagine-tutta-standard che propongo qui sotto) ho scoperto finalmente chi si era lamentato degli slogan “aggressivi” contro l’idea degli AI tutta cravatta e niente contenuto: lui, TC di successo, certo non abbandona la sua filosofia, io, che invece non posso permettermi di abbandonare il casual a causa di una scarsa propensione al bello, di certo mi guardo bene dal basarmi sull’immagine impeccabile e invece punto molto sulla capacità comunicativa e nell’empatia con il cliente, oltre a pensare fortemente che se sei sicuro di quello che fai non hai bisogno di divise. (ps non vendevo cioccolatini
)
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Contatti, acquisizioni, libri della casa, tutto ha funzionato a dovere.
Quello che non ha funzionato è successo il giorno prima, venerdì.
Oggi è un altro giorno.