Primi appunti: sull’obbligo di registrazione delle scritture private non autenticate
L’acquirente, già oberato da costi e imposte non proprio leggere, quando acquista un immobile con il supporto di una Agenzia Immobiliare dovrà versare all’Agente (che diviene sostituto di imposta):
- Il 3% delle cifre versate in acconto
- Lo 0,50% dell’importo versato come caparra confirmatoria
- 168,- euro in forma fissa ( non si è capito se è valida per tutti gli importi o se ci sono tetti massimi)
- € 14,62 in bollo ogni 4 pagine o 100 righe per quanto riguarda l’atto.
- € 14,62 in bollo per ogni allegato se firmato da entrambe le parti
- € 0,52 in bollo per ogni allegato se non firmato (smentito invece dall’Agenzia delle Entrate di Pisa)
- € 3,72 per diritti fissi (smentito invece dall’Agenzia delle Entrate di Pisa)
Di questi solo solo i primi 2 sono riportabili al rogito come credito di imposta.
Il cliente inoltre è obbligato a denunciare se si è avvalso di agenzia immobiliare, quale sia, quale agente abbia curato l’affare, con quale assegno ha pagato le provvigioni (importi, banca e data) e presentare la fattura relativa.
Gli agenti sono anche obbligati a scrivere ogni persona fisica o giuridica che compare nell’affare in uno speciale registro antiriciclaggio, descrivendo tutti i passaggi e segnalando quelli “sospetti” all’UIC, pene: amministrative e penali.
Inoltre sono l’unica categoria che è obbligata a farlo.
Anche le proposte accettate, quando sono di natura negoziale (quelle magiche con la caparra confirmatoria o quelle che si tramutano in compromesso e che le parti riconoscono come efficaci ai fini obbligatori), vanno registrate.
Così come i contratti di affitto naturalmente ecc.
L’agente immobiliare inoltre è OBBLIGATO IN SOLIDO con l’acquirente per quanto riguarda le imposte.
Si ricorda che l’obbligo di registrazione delle scritture era preesistente, l’unica novità è nell’obbligatorietà in solido del mediatore.


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