Paranoia da sera di luglio.

1 luglio 2009 Oris Nessun commento

Da un po di tempo si nota che le associazioni convergono spesso in una unica volontà, segnale che riterrei positivo, di norma, positivo come la CONSULTA INTERASSOCIATIVA.

Ma io sono PARANOICO, penso sempre male, che ci volete fare, chi mal fa mal pensa e io si sa sono cattivissimo. :D

PREMESSA:

Forse molti di voi non lo sanno, ma a quanto io sappia, in FIAIP non sono ammessi agenti titolari di agenzie in franchising.

In FIMAA sono più aperti, si vocifera accettino anche iscritti non patentati, notizia della quale non ho conferma personale, ma invito la dirigenza che leggesse questa mia a smentirlo ufficialmente, sarebbe utile e toglierebbe un dubbio, almeno a chi scrive e a chi legge.

Ma i franchising sono organizzati e giustamente mica stanno ad aspettare che questi boriosi dai nasi sensibili della FIAIP e non si volevano certo accontentare di FIMAA quindi hanno fondato ANAMA, la loro associazione, alla quale invece ammettono chiunque volesse associarsi, se inscritto al ruolo, ad onor di cronaca.

Tra FIAIP e ANAMA quindi, ufficiosamente, corre diciamo una educata sopportazione, questo è quello che noi “base” percepiamo, i FIAIPPONI e gli ANAMONI :D possono smentire.

Ora mi domando:

COME MAI SEMBRA CHE SULLA OBBLIGATORIETÀ DELL’INCARICO SIANO TUTTI D’ACCORDO?

Il presidente di ANAMA non ne ha mai fatto mistero, dalla promozione praticantato di un anno e ZAC! diventi agente immobiliare ( i franchising, pieni di “praticanti” :D hanno bisogno di legittimare i loro sistemi più delle normali agenzie,che al max hanno uno-due praticanti, il rapporto titolare Agente patentato/praticanti è estremamente sbilanciato nei franchiseé).

Ultimamente ANAMA, per bocca del suo Presidente che evidentemente sa come usare i nuovi media a differenza dei colleghi, attraverso il “VEB” (come lo chiama lui amorevolmente) e la creazione di portali più o meno “free” o “no-profit” (uno su tutti il consorzio e il sito CONAPI dei portali imobiliari ad esempio), sta promuovendo le proprie idee, lecite e sicuramente da alcuni (non da me assolutamente, per adesso) condivisibili.

Io sono iscritto alla FIAIP, perchè ha una idea (o almeno mi pare che abbia un idea) del mestiere (professione?) di Agente immobiliare che mi si confà, mi ci riconosco.. (o mi ci riconoscevo)?

Il fatto che in FIAIP ci sia chi porta avanti l’idea di un incarico obbligatorio per iscritto, sinceramente, non mi piace.

Questa operazione me la aspetto da altri, perchè mi sa di “Troyan Horse”, per usare un termine tra l’informatico e il classico, per arrivare a cancellare il diritto sancito dal CC nel capitolo riservato alla mediazione (e poi alla 39/89) e sostituirlo con dei meri CONTRATTI.

Quindi facilità di accesso alla professione da una parte, dall’altra prime picconate alla 39/89 per facilitare la possibilità di arrivare dove Bersani non è riuscito ancora, a farci fare la fine della Spagna (intendendo la qualità media della preparazione e dell’etica dell’agente immobiliare che in Spagna è, se possibile, molto peggiore di quella che si trova qui… liberalizzazione selvaggia, che non ha abbassato le provvigioni ma ha alzato le truffe e i raggiri).

Se proprio vogliamo migliorare il nostro lavoro, invece di inventarci obblighi che poi ricadono sui nostri clienti, a parere mio dovremmo cercare di cancellare le storture e pensare un pochino di più alle esigenze dei clienti invece che alle nostre ( ci accorgeremmo che possono coincidere, magari ), cercando di informare e informarci, per giungere a punti di incontro tra le nostre lecite esigenze e le loro lecite esigenze.

Mi sembra come la discussione sul’incarico in esclusiva, spesso fatta su queste ed altre pagine: chi lo usa ne decanta le”miracolose proprietà” ma quando gli fai notare che i numeri statistici in termini di soddisfazione dei clienti verso l’incarico in esclusiva sono minime si rinchiude a riccio dietro un “i miei clienti sono tutti soddisfatti”.

Intanto la propaganda vola: http://www.casatoday.it/incarico-al-mediatore-deve-essere-dato-per-iscritto/

Ma FIAIP cara, deciditi.

Ma non fateci caso, è solo paranoia.

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Soldi: molla del lavoro o sua conseguenza?

20 giugno 2009 Oris 10 commenti

Un’altra particolarità di questo periodo, che arriva dopo l’invasione delle cavallette nel campo immobiliare, con l’apparire di figure diventate “agenti immobiliari” attratti dal “guadagno facile” che tanto facile non è se vuoi fare le cose a modo e ex legis, oggi che il mercato stringe i cordoni ritornando a livelli più normali e in alcuni posti pure sub-normali, avviene che alcuni di questi squaletti o illusi da passate glorie facilmente conquistate, scontratisi con la dura nuova realtà (che per alcuni è semplicemente il ritorno a una vecchia normale realtà) sviluppino un rifiuto, un rigetto del mestiere che hanno svolto fino ad oggi, rinnegandolo.

Fin qui, nulla di male, ognuno fa le proprie scelte e fa bene a farle.

Quello che francamente non capisco, a meno che non ci sia come motore un sentiment tipo “dopo di me, il nulla” o “muoia Sansone con tutti i filistei”, quello che non capisco è il perchè questi individui si mettano a cercare di persuadere gli altri colleghi che invece non rinnegano il mestiere, affatto, che sono dei poveri illusi o anche peggio, con una veemenza quasi insana, in una sorta di trance ipnotica, nascondendosi spesso dietro nick significativi e evocativi.

Questi individui spesso pare che “gufino”, nel senso brutto del termine, al prossimo di fallire perchè loro oggi, sono dei falliti (o si sentono tali), o forse perchè la loro illusione, il loro disegno si è scontrato col fato, così ingiusto, che li ha fatti demordere e cambiare mestiere.

Alcuni di essi fanno portali “zeroprovvigione” o “privat to privat”, quasi come vendetta per un mondo che li ha rifiutati, derisi, fatti sentire inadeguati, rinnegano chi fa il mestiere di mediatore ancora relegandoli nel peggiore dei gironi, che Dante evidentemente non ha scritto nella sua commedia perchè riteneva troppo terribile da raccontare, perfino per vendetta.

Alcuni, meno fantasiosi o meno capaci di pensare alternative, si limitano a partecipare nei vari forum o blog dedicati al settore, criticando e “trollando” nel tentativo di sfottere quelli che un tempo erano Colleghi.

A volte sono talmente veri da sembrare finti, se mettessero lo stesso impegno in qualcosa di costruttivo avrebbero quasi sicuramente successo.

Quando lasci un mestiere che non facevi per passione dovresti essere contento di farlo, e non dovresti essere invidioso di chi continua a svolgerlo, specie se lo hai fatto solo per denaro, in una fase che te lo ha permesso…

Non capisco come si possa avere tali movimenti interiori, così forti, a volte, da far cadere nel ridicolo.

Il proprio fallimento deve per forza corrispondere al fallimento di chi si avventura nello stesso percorso?

Spero sinceramente, se mi capita di smettere, di non diventare come questi ex-colleghi, se sono stati  davvero dei colleghi, naturalmente. ;)

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Oggi vi racconto una storia…

14 giugno 2009 Oris 2 commenti

… la storia di un ragazzo, con un buon lavoro, che si impegna sul web in progetti più o meno socialmente utili, comunque mosso sempre da uno spirito di servizio, a mio parere, che un giorno decide (pure lui) che le agenzie immobiliari sono cattive.

Quindi attiva un progetto, un progetto ben definito, diviso in due fasi.

La prima comprende la costruzione di un sito che contiene una raccolta, quasi ben fatta (ma all’occhio esperto la superficialità di alcune informazioni traspare), tesa a “informare” delle nefandezze compiute dalle agenzie immobiliari, senza fare il distinguo, magari scrivendo “cose brutte fatte da alcune agenzie immobiliari” oppure se proprio non si vuole sembrare troppo teneri con questi delinquenti che sono gli Agenti Immobiliari (tutti), scrivere almeno “cose brutte fatte dalla maggior parte delle agenzie immobiliari” oppure, in un ultimo moto di pietà umana per questi poveri tapini ignobili esseri strozzati dalle loro cravatte a nodo grosso, come da corso, scrivere almeno un “cose brutte fatte da QUASI tutte le agenzie immobiliari”…

Attenzione,

lui non ha problemi immobiliari, ne bisogni particolari, lo fa per giustizia sociale, perchè sente che è una cosa buona, una missione da portare avanti, una cosa che lo fa sentire utile e buono, il giusto dalla parte giusta contro i cattivi.

Insomma, mosso da tal spirito di servizio, nell’enfasi del gesto si è lasciato prendere la mano a una generalizzazione e ad una diffusione di notizie un pochino…. pilotate nella stesura, tra l’altro spesso imprecise.

Fin qui poco male, ne ho già misurati diversi sulla rete, da no agenzie ad agenzie no a privati e privati, cose più che lecite e affatto sgradite, per me, a patto che non usino lo svilimento generalizzato di una categoria a loro vantaggio: se si presentano come servizi alternativi, spesso validi, perché devono per forza enfatizzare non le loro qualità ma i nostri presunti difetti o le nostre sicure mancanze (a loro parere)???

Spesso alcuni siti di cotale fattura sono gestiti da ex-agenti o ex-quasi-agenti che hanno deciso di non iscriversi al ruolo, per scelta o impossibilità.

Ripeto: lecito e auspicabile che qualcuno abbia idee nuove.

Ciò che non comprendo è il perché questo nuovo abbia necessità di appoggiarsi al vecchio per emergere, se è tanto nuovo e tanto efficace, come mai non ci ha ancora sostituito visto che sono oramai ben 7 – 8 anni che questo tipo di strutture, sia attraverso media cartacei che web, esiste?

Perché ancora oggi il messaggio deve essere “non andate da quei brutti cattivi Agenti Immobiliari, che tra l’altro COSTANO TROPPO, venite da noi che costiamo meno?”..

E l’idea che un avvocato faccia le transazioni immobiliari meglio di un Agente immobiliare, sempre più spesso sentita, smentita anche dagli avvocati (quelli seri) chi la sta mettendo in giro?

Ma torniamo al nostro caso, quello della storiella?

Il nostro caso invece è diverso.

Il ragazzo di cui parlo in questo post, ci crede davvero, infatti nel suo progetto ha previsto anche una fase DUE:

La costruzione di un sito che raccolga i nomi delle agenzie più serie, disponibili a fare uno sconto sulla loro provvigione, le agenzie LOW COST, le chiama.

Peccato che non sia indicizzato altrettanto bene come quello che dice che gli agenti sono dei loschi individui da evitare…

Mi rivolgo a te direttamente, che se passando per caso di qua leggi, ti sarai riconosciuto.

Io che ho indagato in rete ho capito cosa intendevi fare… e ti dirò, condivido lo spirito, anche se ti sei basato su molti luoghi comuni, uno tra tutti la provvigione al 3% fissa, che non esiste, quasi sempre varia, cambia e viene trattata a seconda di moltissimi fattori, spesso è già bassissima…. insomma, le agenzie low cost come le intendi tu esistono già.

Inoltre, non sempre low cost significa buono e ancor di più per le agenzie immobiliari, spesso, low cost significa che probabilmente a breve quella agenzia non ci sarà più.

Peccato che ti sei fermato però, andando avanti forse avresti aggiustato il tiro e sarebbe divenuto un progetto utile, modficandone le parti che non funzionano (se ci sono), e il tuo sforzo non sarebbe diventato l’ennesimo esempio di generalizzazione italica contro qualcuno, privo di una vera utilità se non per chi si accontenta di avere qualcuno a cui dare la colpa.

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A volte ritornano.

13 giugno 2009 Oris Nessun commento

Bene, sembra che le mie idee sull’xml e come usarlo a vantaggio degli associati alla FIAIP siano arrivate alle orecchie del Nazionale e che abbiano raccolto interesse… sono un pochino disorientato perchè dopo un anno e mezzo che spiego, faccio esempi e uso con vantaggio mio la tecnologi di cui sopra avevo sinceramente perso la speranza che anche questo facesse la solita fine delle mie idee, cioè realizzate molto dopo con merito altrui.

Devo ringraziare in alphabetic order Monica Andreotti, Ketty Increta e Giuliano Olivati perchè hanno fatto di tutto per rendermene merito, ma sopratutto perchè ci hanno creduto talmente tanto da spendersi per promuoverle, senza che nemmeno glielo chiedessi.

Vi assicuro per esperienza, che le idee più difficili da promuovere sono proprio quelle che non permettono ai “soliti” di guadagnarci in modo particolare a favore del vantaggio per tutti: anche se offri idee perchè credi che alcuni vantaggi devono essere condivisi per essere duraturi, vieni comunque sempre guardato con sospetto.

Fine auto celebrazione.

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Parlando d’altro: perchè i programmi a volte smettono di funzionare.

28 maggio 2009 Oris 4 commenti

Questo è un articolo che non c’entra nulla con il nostro mondo.

Un modo di divagare completamente dall’immobiliare e dalle agenzie.

Se lo leggi accetti che non potrai mai pensare o dire che questo articolo volesse in effetti dire qualcosa che ci riguarda, sarà una forzatura assolutamente distante dalla realtà. :D

Sarai stato TU, chiaramente, a usare le mie parole per portarle in ambiti diversi o particolari, io non mi riferisco a nessun caso che sia successo in qualunque posto e in qualunque tempo.

Si chiacchera…

Si parla di programmi.

Di informatica in generale.

I programmi si installano, e funzionano basandosi su diversi principi.

Un programma può avere diverse funzioni, delle utilità.

Un programma di solito ha una licenza d’uso, dove è scritto le condizioni che si accettano quando si istalla sul nostro PC.

Un programma può avere una attivazione, da fare via telefono inserendo un codice ad esempio o via software.

Un programma può avere una scadenza e a un dato giorno smettere di funzionare (in quel caso spesso basta mettere indietro l’orologio del computer, con tutti i disagi che se ne ha):

O potrebbe avere dei difetti che lo fanno smettere di funzionare, nel qual caso potrebbe essere veramente oneroso sistemarlo, ma di solito questo tipo di difetti si presenta in modo sporadico e assolutamente non a scadenza precisa.

Se quel programma fosse vostro, potreste, in teoria, vedere perchè ha smesso di funzionare e magari sistemarlo, e farlo ripartire, se non lo è non potrete sistemarlo perchè sarebbe contro la sua LICENZA.

In tutti i casi comunque, sapendo dove è il difetto di solito con una piccola patch i programmi funzionano, i programmatori di solito conoscono bene il perchè queste cose accadono.

Fine del nostro post di informazione.

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Il libro della casa o libretto del fabbricato…. chiamatelo come vi pare ma FATELO!

26 maggio 2009 Oris Nessun commento

librodellacasamid

Sono anni che ho ideato il libro della casa, che ho dato a tutti i colleghi che lo hanno voluto la possibilità di usare l’idea, leggendone i dettagli, sfruttandone il marchio e i loghi perchè l’importante è far sì che sia riconoscibile.

L’idea si basa sul fatto che con poca spesa i tecnici acquisiscono clienti, i venditori hanno la possibilità di fare una fotografia dell’immobile sia nel suo stato di diritto che di fatto, da presentare ai potenziali acquirenti, ottenendo innumerevoli vantaggi tutti quanti.

I tecnici acquisiscono clienti.

I venditori acquisiscono tranquillità e sicurezza e possono fare bene i conti.

Gli acquirenti sanno cosa comprano.

Ancora oggi sento parlare i miei rappresentanti come se questa non fosse già una realtà.

Si veda ad esempio QUI
dalla MIA federazione :(

Bene, vi prego, mantenetene il basso costo per i proprietari se no faremo un ulteriore buco nel’acqua nella sensibilizzazione…

Non è meglio guadagnare 10mila euro domani che 100 euro oggi?

no eh?

Tristezza.

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La casa vista dai bambini

6 maggio 2009 Oris Nessun commento

La casa vista dai bimbi
Ho messo sul blog i disegni che i bambini fanno quando, impazienti, aspettano che i genitori abbiano finito di “vedere le case”.

Lo trovate cliccando sul menù in alto, oppure più semplicemente cliccando QUI

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La scorrettezza peggiore tra colleghi.

6 maggio 2009 Oris Nessun commento

Nel mondo delle agenzie immobiliari esistono molte deformazioni, anomalie, situazioni poco gradevoli.

I rapporti umani sono dovunque sempre imperfetti, ci sono tensioni, frustrazioni, soddisfazioni, delusioni, gioie, invidie, rancori, amicizie… etica, egoismo, avidità, senso del dovere… nei rapporti umani che nascono nelle agenzie la cosa è amplificata.

Un miscuglio di emozioni forte, di spessore notevole, spesso difficilmente sopportabile pur essendo irrinunciabile per un agente immobiliare che lavora con passione e dedizione.

Facendo l’agente immobiliare vedi tante storie, diverse, uguali, simili o distanti, spesso scontate altre volte da vertigine.

Impari molto della natura umana, sia nei lati buoni che in quelli cattivi.

Io stesso ho fatto le mie marachelle come le ho subite.

Devo dire che facendo un bilancio, ho poche persone capaci di pensare con la propria testa che ce l’hanno con me e sempre per azioni che ho intrapreso a difesa di qualcun altro, con il risultato di divenire il bersaglio del rancore, per non aver fatto perpetrare l’azione (che io ritenevo scorretta) nei confronti delle persone della quale ho preso, a suo tempo, le difese.

Mi è successo diverse volte, al punto che chi mi conosce ha usato questo meccanismo contro di me, due annetti fa.

Ma di tutto mi si può accusare, tranne di non aver pagato un collaboratore.

soldijpg Prosegui la lettura…

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Come si vive la concorrenza sleale 3° parte.

22 aprile 2009 Oris 4 commenti

Il 1 aprile c’è stata la prima udienza e ci è stata presentata la memoria della controparte dalla quale si desumerebbe che:

Nonostante io abbia fondato e creato la Oris, dato in concessione d’uso con contratto il gestionale  OrisGest (da me realizzato in gran parte) e il mio marchio (da me ideato e disegnato), mantenuto sempre la maggioranza e la proprietà della società titolare degli stessi io oggi sarei colui che ha fatto concorrenza sleale :D e ha rubato il marchio, oltre a esser colpevole di essere sleale solo per raccontare qui la verità di come stanno andando le cose (ora confermata anche dalla “sentenza”).

Si è dimenticato però di notare:

  • Essendo noi i titolari delle immagini e avendo NOI i file originali e le capacità tecniche di gestirli è chiaro che si siano dovuti muovere per IMITAZIONE.
  • Sarebbe interessante sapere dalla controparte come hanno realizzato il logo, per quanto riguarda la forma o i font che la compongono, ad esempio, o la storia del nome Oris, o come sia stato disegnato il logo, dove sia nata l’ispirazione, cosa significhi…
  • Sarebbe molto interessante sapere come sono state scritte le modulistiche, da chi e quando siano state depositate.
  • O sarebbe interessante sapere come avrebbero fatto a pubblicare “HOrisolto”, la rivista di annunci che facevamo in tempi oramai andati (da me impaginata), come asserivano sui portali di annunci immobiliari nelle loro pagine dedicate, visto che il direttore responsabile era Stefano che non c’è da due anni oramai… nemmeno i testi di presentazione sono capaci di scrivere senza copiare i nostri (vecchi tra l’altro).

Il Giudice,
sciogliendo la riserva che precede, ritenuta la competenza di questo Tribunale, avendo la domanda cautelare in oggetto un segno distintivo diverso dal marchio registrato, per il quale ultimo, invece, è stato introdotto apposito procedimento cautelare davanti la Sezione Specializzata di Firenze (salva l’opportunità che vi sarebbe stata di trattare la questione unitariamente davanti allo stesso Giudice);
Ritenuto nel merito che il comportamento di parte convenuta, nel caso, da come conferma l’esistenza del fumus boni iuris del ricorrente, avendo la parte convenuta riconosciuto di non avere provveduto per mancanza di tempo originariamente alla modifica grafica del segno distintivo poi attuata a partire dalla fine del mese di marzo;
rilevato che le ulteriori inserzioni presenti nel sito web con la vecchia grafica, illegittimamente usata dalla convenuta,
sono frutto di una svista e comunque considerata la complessiva configurazione del sito non rappresentano un concreto pericolo di confusione fra le due ditte;
ritenuto pertanto sostanzialmente cessata la materia del contendere e giustificata la compensazione delle spese atteso che la reale questione tra le parti verrà discussa davanti al Tribunale di Firenze,
P.Q.M.
Dichiara cessata la materia del contendere e compensa per intero le spese tra le parti.
Pistoia 15 aprile 2009.
Il Giudice

Se non bastasse, oramai da un pò la convenuta, evidentemente tornata a più sani consigli, ha cambiato la sua immagine grafica facendone una propria, un buon inizio, ne prendiamo atto: un bel cambiamento da quando nella prima memoria rivendicava addirittura la proprietà della NOSTRA immagine…

Ci vediamo alla prossima.

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Il rientro e la permanenza in Telecom: Sventure telefoniche.

13 aprile 2009 Oris 5 commenti

Segnalo che da 40 giorni il telefono a casa non mi funziona così come la connessione internet.

Alla fine scopro che ho la linea degradata e che mi dovrebbero sostituire il cavo, così dice il tecnico della telecom, il 187 con un messaggio automatico mi segnala che sono in ritardo nella riparazione della linea e si scusa, bene almeno quello..

Oggi richiamo il 187 tanto per sentire a che punto sono, e scopro che hanno chiuso l’intervento perchè “non mi ero fatto più sentire” il 10 aprile.

Cioé, fatemi capire, dite che dovete sostituire il cavo, non lo fate e chiudete l’intervento perchè non mi sentite più una volta ogni due giorni???

Allora vi devo rompere le palle di continuo per esser certi che lavoriate…. odio le persone che riscuotono anche se non portano risultati, chi riscuote ad ore NON ha la mia simpatia.

Che gente.

Stessa cosa in ditta, è da ottobre 2008 che attraverso un business partner telecom di Pisa ho fatto un contratto di rientro in telecom “business tutto incluso” per le mie linee, fonia e dati, con il codice migrazione (con 007 finale, quindi fonia e dati) e questi arrivano e vorrebbero farmi saltare tutto il sistema telefonico portandomi solo la fonia un numero per volta invece di tutti e due e senza internet!!!

E come lavoro io, nei 60 giorni che chiedete per l’attivazione???

E mi dicono “ma lei ha chiesto solo la fonia”… ma brutto pirla di uno stipendiato telecom, cosa pensi che sia il business tutto incluso? Lo vendete voi no? Non è per caso fonia e adsl? Vi devo insegnare anche i prodotti che vendete voi? E se io sottoscrivo un business tutto incluso, con la campagna rientro in telecom, cosa vorrò, gran esempio di umanità inutile?

E poi dicono male degli agenti immobiliari… almeno noi si riscuote a risultato raggiunto!

E dire che non dovevo pagare l’attivazione (che ora pagherei).

E dire che mi avevano garantito NESSUN DISSERVIZIO nella transazione.

Provate a dire cosa ho fatto fare al tecnico telecom che voleva fare la transazione solo su una linea (si perchè si sono presentati così, oltretutto…)??
Un bel dietro front, tornate quando avrete voglia di lavorare sul serio e saprete come e cosa fare.

Tu che leggi, fatti la tua idea ;)

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